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PROFILI

Amici e personaggi che sono passati per Romans
e che hanno arricchito la storia della nostra società
o che da Romans sono partiti per nuove avventure
ancora più entusiasmanti.
Ricordali è un modo per ringraziarli e fare il tifo per loro.
 


Andrea BAUCON e il fossile da' Vinci

Benito COLMANI

Daniel TONETTI

Giammaria VISINTIN

Andrea PAJER

Alessandro MUNICH

Tonino ZORZI

ANDREA BAUCON e il fossile da' Vinci.

Per una volta non parliamo di basket e, anche se il protagonista di questa storia è niente popò di meno che Mizzi Zazà Baucon, addirittura parleremo seriamente.
D'altronde la fotografia non ammette scherzi, altrimenti rischiamo la scomunica.

E sì, è proprio il nostro pivottone, che tiene una conferenza in Polonia ad un simposio mondiale sulla geologia, invitato per esporre la sua eccezionale scoperta: la scoperta di una scoperta.
Sapevate che Leonardo Da Vinci nei sui famosi codici aveva anche illustrato un antico e sconosciuto fossile?
No di certo. Il bello è che non lo sapeva nessuno. Almeno finchè il nostro prode geologo non lo ha scoperto, diventando una celebrità mondiale.
Come dire
: "Santo subito..." geologicamente parlando ovviamente...


BENITO COLMANI

Ex giocatore di serie A (nella massima serie ha giocato a Trieste nelle stagioni 1984-85-86 e aMontecatini nel 1990, oltre che a Gorizia e Cividale in serie B) e oggi allenatore.
A Romans dal 2002-2004 ha allenato la formazione Juniores d'Eccellenza, quindi nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006 è stato chiamato sulla panchina dela serie D.
Succesivamente allena il Don Bosco in C2 e da quest'anno allenatore giovanile oltre che aiuto allenatore in serie B2 a Gorizia, come vice di coach Miani.






DANIEL TONETTI.

Play-guardia 193 cm.
Tonetti era arrivato a Romans, a seguito di una collaborazione tra l'ASAR ed il Basket Perteole (paese d'origine del giovane), svolgendo gli anni del minibasket e delle giovanili, fino alla categoria Cadetti.
A Romans le sue doti atletiche e tecniche non sono certo pasate inosservate e, infatti, viene chiamato dalla Pallacanestro Trieste, nelle stagioni che la vedevano ancora protgonista in serie A, mettendosi in luce nel campionato Juniores nazionale.
In quel periodo la prima grande soddisfazione, con l'esordio e i primi punti anche in serie A, con la formazione giuliana allora guidata da coach Cesare Pancotto.
A seguito delle disavventure societarie della pallacanestro triestina, con il fallimento e la ripartenza dalla serie B, il trasferimento a Monfalcone in B2, dove ha giocato due stagioni da protagonista, guadagnandosi anche la chiamata in maglia azzurra.
Infine il ritorno a Trieste sempre in B2.



GIAMMARIA VISINTIN

Guardia 188 cm, 1981

Per Giammaria Visintin l'arrivo a Romans nella stagione 2001-2002 è stato il classico trampolino di lancio. Provieniente dallo Jadran (allora di istanza a Gorizia) aveva svolto un campionato di C1 da panchinaro.
La giovane età però era dalla sua parte e le qualità pure.
A Romans ha trovato le condizioni giuste per esprimersi al meglio e giocare un ruolo da protagonista nelle due stagioni (dal 2002 al 2004) disputate in maglia ASAR agli ordini di coach Munich.
Quindi il logico primo salto di categoria, con la "benedizione" dei dirigenti romanesi. Va in C2 alla neopromossa Cormons dove disputa un altro buon campionato.
Il salto decisivo lo compie però l'anno successivo (2005) con la decisine di accettare la proposta di una C1 in Sicilia a Messina. Sullo stretto ci sono minuti e prestazioni da protagonisti, in una formazione neopromossa che lotta per una storica salvezza. Lontano da casa e in una categoia ancora più su Giamma è sempre protagonista. Due stagioni in Sicilia e poi anoora un trasferimento sempre in C1 ma stavolta in Veneto a Villafranza di Verona.

 


ANDREA PAJER

Ala-pivot di 200 centimetri classe 1983
All'ASAR Romans nelle stagioni 2000-2001 e 2002-2003.
ll "Bimbo" che non ti aspetti lo ritrovi a Lamezia Terme (provincia di Catanzaro - Calabria), in forza alla Virtus Gabriele Lettura in C1, formazione che milita nello stesso girone degli Amatori Messina di Giamma Visintin.
Lontano dalla sua Gorizia, Andrea Pajer, rilascia addirittura interviste, come quella pubblicata sul sito della società calabrese, che riportiamo qui di seguito:

La Gabriele Rettura prosegue la preparazione in vista della supersfida di domani, 5 febbraio, in casa del Bernalda. Alla vigilia di questo match clou abbiamo incontrato Andrea Payer, ala-pivot della formazione biancorossa.
Provieni dal Gorizia, serie B1, e inoltre sei proprio di Gorizia, una città che ha una tradizione cestistica importante.
“ Sì, Gorizia ha sempre avuto una squadra molto forte e negli anni è sempre stata in A. Poi, cinque anni fa, ha perso i diritti. Adesso hanno ricominciato, sono in B1 e cercano di portare avanti la squadra ” .
Vista la tua duttilità tattica in quale ruolo preferisci giocare, ala o pivot?
“ Diciamo ala, sono più portato. Per esigenze della squadra, gioco anche come pivot. Non è un problema ”.
In campionato state dimostrando come le qualità individuali e il valore dei singoli formano il valore assoluto del collettivo.
“ Quest’anno la società ha fatto una grande scelta del gruppo. Hanno preso giocatori dalla serie B2 e B1 e sono riusciti a fare un grande gruppo. In più tutti ci siamo trovati bene. Oltre ad essere forti come squadra, anche al di fuori siamo tutti uniti. Tutto sta andando bene. Speriamo che continui così ”.
Nelle belle vittorie conseguite dalla squadra sta emergendo la personalità e l’atteggiamento giusto con cui scendete in campo. E’ un dato importante.
“ L’aspetto della personalità è sicuramente il più importante che deve venir fuori, adesso, alla fine del campionato e nei play off. Vedremo cosa accadrà ”.
Domenica affronterete il Bernalda che si sta confermando una squadra forte e consolidata. E’ una sfida di grande significato. Che partita sarà?
“ E’ stata dura vincere qui, in casa nostra. A casa loro sarà, quindi, una vera battaglia. Ci stiamo preparando al massimo delle nostre possibilità e, domenica sera, in campo daremo di tutto.”.
Giocando in casa, il Bernalda potrà contare sul proprio pubblico che costituisce il cosiddetto sesto uomo.
“ Li abbiamo incontrati in Coppa Italia e hanno veramente un grande pubblico. Noi siamo in cinque in campo e faremo del nostro meglio. Dovremo trovare la fiducia per stare lì e portare la partita avanti a nostro favore ”.
Nel turno immediatamente successivo, vi attende un’altra partita difficile contro il Gela.
“ Sì, Bernalda e Gela sono due partite consecutive molto dure. All’andata in casa del Gela è stata una battaglia. Alla fine siamo riusciti a tenere sempre il vantaggio e siamo riusciti a vincere. Anche in casa nostra sarà dura ”.
In uno sguardo alla classifica, alle spalle di Napoli, Bernalda e Lamezia, le inseguitrici stanno facendo un campionato equilibrato. Come vedi la situazione così delineata?
“ Per il modo in cui si sta profilando il campionato, siamo noi tre primi e poi seguono le altre. Comunque dall’ultima alla prima, non bisogna tirarsi indietro ed occorre essere presenti contro tutte le squadre. Ogni partita è fatta a sé. Tutte le squadre possono competere con chiunque”.
(Franca Rocca per www.virtusgabrielerettura.com)


ALESSANDRO MUNICH

Allenatore dell'ASAR Romans per ben tre storiche stagioni di serie D dal 2001 al 2004. In precedenza nell'annata 2000-2001 allenatore del settore giovanile, dove era arrivato da Gorizia a seguito della stagione in cui l'ASAR prestava una formazione alla Pallacanestro Gorizia, allora in serie A.
Con la D ha da subito sfiorato la promozione in serie C2, persa per soli due punti al termine della stagione 2001-2002.
Nelle stagioni successive invece l'ASAR di Munich è stata l'unica formazione a tenere testa alle corazzate Ardita (autoretrocessa dalla B2) e Cormons.
Assieme a lui va ricordato il contributo del vice Massimo Vidoz.
 


TONINO ZORZI

Il vate degli allenatori italiani. Quello con più presenze in panchina (anche da senior coach accanto a Boniccioli nella sorprendente stagione di serie A della AIR Avellino, vincitrice della Coppa Italia 2008).
Con cotanto curriculum non vi raconteremo certo che ha allenato l'ASAR, ma ha partecipato a un camp estivo in motagna organizzato dalla società romanese qualche anno fa per i suoi giovani.
Zorzi ha affiancato l'allenatore Munich e il preparatore  Boccolini nella conduzione degli allenamenti tecnici e fisici.
Un' occasione da non perdere per i ragazzi e un onore per l'ASAR, che lo ha avito anche ospite alla tradizionale cena di Santa Elisabetta.