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stagione 2009/2010
29 giugno 2010

L'Under 15 vince il torneo di categoria al Suoncolora di Fogliano-Redipuglia.

Battendo per 60 a 54 la Codropipese, l'ASAR Romans Under 15 si è aggiudicato il trofeo del torneo Suoncolora. Guidati per l'occasione da coach Luca Zucco i giovani dell'ASAR in semifinale hanno battuto per 58 a 56 la Falconstar Monfalcone, dopo un girone di qualificazione altrettanto vincente.
Una bella soddisfazione per la società e per la formazione Under 15, frutto di una collaborazione tra Ardita Gorizia, AIBI Fogliano e ASAR Romans.

26 giugno 2010

ASAR Romans appesa tra D e C.
Si dovrà attendere il termine di chiusura per le iscrizioni ai campionati di C e D regionale (7 luglio) per comprendere quale consistenza avranno i due tornei e soprattutto quali e quante capriole la FIP sarà costretta a fare per far tornare i conti.
Se in serie D molte società sembrano sul giro d'aria e pare molto difficile si raggiunga la quota di 28 squadre divise in due gironi, auspicate dai dirigenti regionali, in C la questine è legata agli eventuali ripescaggi nella categoria superiore (C dilettanti) e dunque ai buchi eventualmente lasciati liberi. Al momento, l'unica certa del ripescaggio è Fagagna. Seguono Ronchi e la nostra ASAR Romans che attendono l'evolvere della situazione.

Intanto il comitato regionale della FIP nella recente riunione di Palmanova ha reso note alcune delle novità che faranno parte delle nuove DOAR 2010-2011.
Tra queste vi è anche la chiara codificazione della disposizione riguardante la disputa di gara tre in campo neutro (molto utile ad evitare i bisticci di finae distagine) e così pure il ritorno ad una formula play-off più concentrata nel tempo, invece della lunghissima e faticosissima serie di quest'anno.
Non ha trovato codificazione invece la regola che se gli arbitri non rilevano una grave infrazione su tiro libero e le due squadre si trovano ad un secondo dalla fine in perfetta parità, a decidere la sfida potrà essere l'arbitro. Forse non si può ancora fare!
Ma al di la delle battute tra le novità c'è anche l'obbligo (quest'anno per le società di C Regionale, dal porssimo probabilmente anche per la D) della partecipazione di dirigenti accompagnatori e addetti agli arbitri ad un corso di formazione.
Un altro modo inventato tout court per spillare qualche euro alle casse delle piccole società, visto che spesso sono proprio queste ad aver molto da insegnare in termini di serietà, impegno volontario e autentica passione.
Nulla si dice invece circa la formazione degli arbitri: se questi vengano adeguatamente preparati ad affrontare la difficile sfida della direzione di una gara. Visto l'epilogo della stagione scorsa si direbbe di no e sarebbe molto utile. Tra le nozioni da inclucare: essere consapevoli che a pagarli sono proprio le società e che, dunque, la loro figura si pone a servizio di queste; un corso di educazione e umiltà e non guasta anche un corso di applicazione equa delle regole.
Agli organismi origanizzativi invece chiediamo maggiore trasparenza (vedi interventi che precedono) soprattutto in materia di designazioni arbitrali e di giudizi sugli arbitraggi.
In defintiva, in una parola soltanto chiediamo rispetto per il lavoro svolto da tutte le società come la nostra. Chiediamo troppo? Eppure noi continuiamo a pagare!!

18 giugno 2010

Il Comitato Regionale FIP ha comunicato le formazioni ammesse ai campionati di C e D regionali.
L'ASAR risulta amessa al campionato di serie D (sic!) e pure come squadra riserca per la C Regionale, dietro alle due retrocesse dai play-out della categoria superiore.

Ecco gli elenchi:

SERIE C SERIE D
000298 A.D.P.-AKK BOR
000411 A.DIL.BASKET CERVIGNANESE
000786 U.S. ALBA
000790 U.S. ARDITA
000794 A.DIL. PALL. VIS SPILIMBERGO
000932 A.S.DIL. SERVOLANA
001038 CESTISTICA BASKET UDINESE
002702 U.S.DIL. BASKET TIME UDINE
004438 U.S.D. S Z JADRAN
004439 UDINE BASKET CLUB A.S.D.
008230 A.S.D. PALL. PORTOGRUARO
010177 BREG S.D. S.S.
025022 POL. RORAIGRANDE
034908 A.S.D. VENEZIA GIULIA
042341 PALL. TOLMEZZO


Squadre riserva

013230 COLLINARE BASKET A.DIL. (Retrocessa dalla Serie C2 – Play Out)
021729 PALL. RONCHI A.S.D. (Retrocessa dalla Serie C2 – Play Out)
028525 A.S.A.R. - A.S. AM. ROMANS (Perdente Finale Play Off Serie D)
034892 A.S.D. CUS UDINE (Retrocessa in Serie D)
006121 U.S. GORIZIANA (Retrocessa in Serie D)
Ufficio Gare
001630 A.DIL. BASKET PERTEOLE
006121 U.S. GORIZIANA
000299 U.S. DON BOSCO TRIESTE
001155 S.S. SD. KONTOVEL A.S.DIL.
002750 A.S.D. C.S. INTERNAZIONALE MUGGIA
007899 A.S.D. PALL. MONFALCONE
008668 POL. POLISIGMA
013230 COLLINARE BASKET A.DIL.
016423 A.S.D. SAN VITO PALLACANESTRO Trieste
021729 PALL. RONCHI A.S.DIL.
028525 A.S.A.R. – A.S. AM. ROMANS
034892 A.S.D. CUS UDINE
045526 NUOVI AMICI DEL BASKET
014555 POL. LIBERTAS VILLESSE
014558 POL. DIL. FONTANAFREDDA
034919 A.INT. BALONCESTO ISONTINA A.S.D.
001472 POL. DIL. TRICESIMO
002835 POL. TARCENTO
003137 GEMONA BASKET
005245 POL. CASARSA
007897 A.S.D. BASKET CLUB SAN VITO (PN)
010119 P.G.S. FOSSALTESE
014541 A.S.DIL. AVIANO BASKET
042305 A.S.DIL. SISTEMA BK PORDENONE
000788 A.DIL. PALL. GRADO
002265 A.S.D. POL. DLF UDINE


Squadre riserva

045561 PALL. BUIA A.S.D. (Perdente Play Out Serie D)
047285 A.S.D. DINAMO GORIZIA (Retrocesse dalla Serie D)
040521 A.S.DIL. HUMUS SACILE (Retrocesse dalla Serie D)
046921 A.S.D. POLISPOSRTIVA CONCORDIA (Perdente Play Off Promozione PN)
051677 A.S.DIL. CSITARCENTO (Perdente Play Off Promozione UD)


9 giugno 2010

E' chiaro che non ci eravamo fatti alcuna illusione, ma la velocità con cui è stata omologata la partita di sabato scorso la dice lunga sulla volontà di chiudere immediatamente una vicenda scomoda.
In più all'ASAR è stata comminata una sanzione di 60 euro (e ce lo potevamo anche aspettare) di cui 20 per azioni che non riguardano società e squadra, che nell'occasione ha tenuto una condotta esemplare e sportiva nonostante l'accaduto.
Comunque se pensiamo che con nostri soldi vengono pagate anche le prestazioni arbitrali, possiamo permetterci anche questa “soprattassa”.

In tutto questo, però, nessuno ha avuto la briga di commentare ufficialmente l'operato dei direttori di gara quasi non si potesse fare (e che sono peggio dei panda?).
Vorremmo sapere se (come dovrebbe essere) all'incontro era presente un commissario. Quale è stato il suo giudizio. Se l'operato è stato giudicato positivo o negativo (ci riferiamo al finale di gara ovviamente) e, in quest'ultimo caso, se vi sono state o vi saranno (con la stessa celerità con cui come è stata comminata la sanzione alla società) dei provvedimenti (il prepensionamento potrebbe andare bene). Magari al contrario verrà assegnato un premio. Vorremo saperlo.
E' una questione di trasparenza: quella cosa che anche la pubblica amministrazione ed i farraginosi meccanismi dello Stato  stanno già da un po' di tempo promuovendo e attuando.
Ecco ci vorrebbe un po' di trasparenza anche nei meccanismi delle designazioni ed in quelli della valutazione degli arbitri (erano veramente i migliori per una finale? Esistono delle classifiche? C'è un sistema di valutazione del loro operato? Funziona?), ma non solo, e forse vi sarebbe un clima di maggiore consapevolezza e collaborazione tra istituzioni sportive e società.
Invece le società pagano e devono stare zitte, qualunque cosa succeda o si decida. Così non va bene.
Le società sono le prime azioniste del movimento basket e come tali hanno il diritto di dire la loro e di sapere e possibilmente anche di non subire torti.
E dunque, -è la domanda alla quale vorremmo una risposta- ha fatto bene un arbitro che un attimo prima non ha visto (per errore nessuno vuole pensare ad un atto di volontarietà) una chiara infrazione sul tiro libero, peraltro estraniandosi dall'azione (contrariamente a quanto impone il regolamento), a comminare un fallo tecnico (questo si volontario) ad 1 secondo dalla fine, decidendo così un intera stagione? O forse, non era meglio dare spiegazioni, eventualmente ammonire se vi erano richieste improprie e lasciar decidere tutto al supplementare?
Qualcuno ha visto ed ha giudicato?
La domanda è sempre la stessa.
Il silenzio per il momento anche.



7 giugno 2010

Ecco il video dell'azione che ha deciso la partita.
Si vede il pallone scagliato sul tabellone ed il ferro che neppure si muove, mentre gli arbitri sono completamente disinteressati da quanto sta succedendo davanti ai loro occhi.
Nell'azione successiva l'arbitro che "fugge" dall'azione e va chissa a fare cosa dall'altra parte del campo, fischierà poi anche il fallo tecnico al viceallenatore (non a un dirigente come sostenuto da più parti) che chiedeva lumi sull'accaduto per conto deal coach impegnato nel tranquillizzare i suoi nel successivo time-out.

L

Questo video è dedicato ai veri protagonisti della partita, che hanno demolito i sogni dell'ASAR ma non il grande cuore di tutti coloro che hanno sin qui sostenuto società e squadra e che anche oggi le sostengono in questo momento difficile.

Grazie di cuore ai nostri tifosi speciali che hanno sognato con noi: alle ragazze che hanno preparato le coreografie, ai molti romanesi giunti a Udine per sostenerci, ai ragazzi del "Zucco fans club".

Grazie a coach Zucco e a tutti i suoi ragazzi che per dieci mesi si sono impegnati a fondo per arrivare fino alla fine e ci sono arrivati. Per noi sono tutti vincitori.


6 giugno 2010

Romans "retrocessa" in serie D


VE.PR.AL. Portogruaro   69
FERROLUCE Romans    68
(19-18, 36-33; 56-50, 69-68)

FERROLUCE: Calzolari 18, Dal Porto 1, Rigonat 11, ravasin Davide, Biasizzo 4, Ilic 14, Stanissa, Ravasin Matteo, cabas 11, Zuttion 2, Brandolin, Gennaro 7.

Romans "retrocessa" in serie D.

Per la seconda volta in questa serie finiscono all'ultimo secondo i sogni di gloria  della Ferroluce ASAR Romans, passata dalla promozione alla "retrocessione" in serie D in una manciata di secondi.
Alla fine però una buona mano alla cattiva sorte la danno anche i direttori di gara, che prima, sul 68 a 65 per Romans non vedono una clamorosa infrazione sul tiro libero degli avversari: il giocatore in lunetta dopo aver segnato il primo tiro libero riportando a meno due i suoi (68-66), con il secondo tiro a disposizione piazzava un diretto sul tabellone senza toccare il ferro. Tutti lo sanno non si può fare, tranne i signori Del Fabbro e Galli, che sull'unica cosa da controllare in una situazione del genere nicchiano e consentono sul successivo rimbalzo di rimettere in pareggio l'incontro con un secondo da giocare. I fischietti fanno di più, sulle richieste di chiarimento dei romanesi (non ci sono state aggressioni ne offese) in regime di time-out, immediatamente chiamato da coach Zucco) fischano anche un fallo techico che praticamente decide l'incontro. Uno su due e palla al Portogruaro che così può festeggiare.
Due decisioni molto discutibili (diciamo così) nel giro di pochi secondi che decidono in un baleno una stagione.

Una finale di play-off valida per la promozione in serie C non può essere decisa in questo modo. Eppure e quanto accanduto l'altra sera a Udine, in un palasport Carnera gremito per un intera tribuna dalle due tifoserie e da tanti appassionati giunti per vedere l'epilogo della serie D.
La ripresa video dell'incontro e soprattutto di quei concitati secondi finali non lasciano dubbi sull'interpretazione dei fatti. Lasciamo a chi di dovere ogni valutazione: metteremo volentieri a disposizione il video anche se ciò non servirà a nulla, quantomeno ai fini dell'esito della sfida.

A scanso di equivoci quanto scritto sopra non vuole essere frustrazione o piangeria, ma perdere in questo modo una promozione brucia parecchio.
Va anche detto che Romans ha giocato la peggiore delle tre partite della serie, ma ha pur sempre combattuto fino alla fine recuperando ogni tentativo di fuga avversario ed ha avuto anche la palla in mano per la vittoria. Una cattiva gestione degli ultimi possessi ha portato all'epilogo di cui sopra, che, va ribadito in modo altrettanto sincero, non doveva far parte di una gara così importante.

Portogruaro ha vinto e andrà in serie C: a loro vanno i complimenti sportivi.
Romans però almeno moralmente meriterebbe allo stesso modo la promozione.
Invece si porta a casa una sconfitta che sa tanto di "retrocessione".



1 giugno 2010

Ora è ufficiale: Ferroluce Romans - Veral Portogruaro si gioca sabato 5 giugno alle 20.30 al Palasport "Primo Carnera" di piazzale Argentina a Udine.
Lo conferma il comunicato ufficiale n. 553 del 01.06.2010 emanato dall'Ufficio gare del Comitato regionale FIP, giunto alle 17.05 odierne, mettendo fine a dubbi e altre supposizioni circolate in questi giorni.
L'atto finale di questa serie D 2009/2010, dunque, si svolgerà in un atmosfera da grande evento sportivo. 

31 maggio 2010

Il "Carnera" di Udine attende la sfida Ferroluce-Vepral: si gioca sabato 5 giugno (20.30).

La conferma ufficiale arrivera domani mattina, ma la voce ufficiosa circola: sarà niente meno che il Palasport "Primo Carnera" di Udine ad ospitare SABATO 5 GIUGNO alle pre 20.30 gara tre delle finali play-off di serie D.
Romans e Portogruaro si affronteranno per la sfida decisiva dopo due sfide di grande intensità agonistica: la prima a Portogruaro decisa da un canestro da ter punti all'ultimo secondo (73-71 per Porto) a favore dei veneti, la seconda ben gestita in casa dai romanesi per il pareggio della serie (69-57 per la Ferroluce Romans).
In palio la promozione in serie C regionale, che per Romans rappresenterebbe un'autentica ed inedita impresa  nella sua ventennale storia (per Porto invece un ritorno nella serie superiore).
Visti i due precedenti sarà ancora spettacolo in campo e sugli spalti.

Romans-portogruaro a confronto. Nelle due località così distanti e diverse l'una dall'altra, ma unite sportivamente in questa sfida, freme l'attesa: la florida cittadina della provincia veneziana contro il piccolo ma attivo centro paesano della provincia goriziana.
Due mondi diversi a confronto, ma all’evidenza due isole che sportivamente parlando stanno vivendo un momento felice al di la delle rispettive “dimensioni”. I paragoni sembrano improponibili ma ci sono: Portogruaro è assunta alle cronache di questi giorni per la straordinaria avventura del suo calcio, promosso in serie B, ma anche la Romans calcistica proprio la domenica di gara uno ha potuto festeggiare la promozione sul campo (dalla Prima categoria alla Promozione, ma ricordiamo anche il recente glorioso passato della Pro Romans con lo straordinario “slam” di vittorie ottenuto nella stagione 2003/2004 di Eccellenza: Coppa Italia Regionale di Eccellenza, titolo Triveneto sempre di Coppa Italia e, per finire, promozione nell’allora campionato di Serie D, disputato nella stagione successiva 2004/2005).
Nel basket le strade delle due compagni si sono incrociate a livello giovanile, ma ora per la prima volta con le rispettive prime squadre stanno vivendo una sfida appassionante e destinata ad appassionare ancor più le rispettive tifoserie nel tempio del basket udinese, quale campo neutro scelto dal Comitato Regionale della FIP.
 
Neutro si neutro no. Un ultimo accenno lo riserviamo a questo aspetto: al di la della giusta rivalità sportiva tra due formazioni che si stanno giocando gli esiti di un' intera stagione, riteniamo corretto (anche sul piano regolamentare) che la sfida si giochi altrove rispetto alle due località interessate.
A tal riguardo la società romanese ha ritenuto di dover confutare, ma in assoluta legittimità, correttezza e trasparenza (senza polemiche e alla larga dapolveroni mediatici), le decisioni inizialmente prese dal comitato organizzatore, che in modo altrettanto corretto e trasparente ha rivisto la decisione (evidentemente per la sussistenza dei presupposti).
Romans, al contrario, non si è opposta allo spostamento della data dal 2 (data prevista dalle Doar) al 5 giugno, ritenendo ciò ininfluente.
La riteniamo la scelta più coerente e (ripetiamo) corretta, che darà modo alle due squadre ed alle due tifoserie di vivere un momento sicuramente esaltante al di la del risultato: vinca lo sport e la passione per il basket oltre alla formazione che se lo meriterà sul campo.


 
30 maggio 2010

FERROLUCE Romans     69
VE.PR.AL. Portogruaro    57
(17-9, 32-31; 51-42, 69-57)

FERROLUCE: Calzolari 20, Dal Porto, Rigonat 8, Ravasin 5, Biasizzo 9, Ilic 10, Stanissa, Ravasin Matteo, Cabas 8, Zuttion 2, Gennaro 6.

La Ferroluce si merita la finalissima.

Sarà gara tre a decidere la promozione in C regionale. La Ferroluce, dopo aver spaventato Portogruaro in gara uno, nella seconda sfida non perdona i veneti e pareggia il conto della serie finale.
Tutto è rimandato all'ultima finalissima che si disputerà nel fine settimana molto probabilmente a Udine.
La grande prova di Cabas e compagni è stata sottolineata dall'entusasmo del pubblico: notevole il colpo d'occhio del palasport romanese, pieno in ogni ordine di posto con tanto di cori e tamburi da parte di entrambe le tifoserie.  
La band di Zucco parte subito determinata e sin dall'avvio cerca di sorprendere gli avversari, con Cabas e Ravasin (5 a 2) e, dopo l'immediata reazione avversaria (5 a 9), con Calzolari per il 17 a 9 di fine primo quarto. In campo stavolta c'è anche Ilic (recuerato dopo l'infotrtunio che praticamente l'ha messo fuori da gara uno), che strappa rimbalzi e segna (alla fine i punti saranno 10 e i rimbalzi 17, 5 in attacco) e la sua presenza si sente subito. La sente soprattutto il lungo avversario Corradini, grande mattatore del primo confronto, che stavolta è costretto a pagare dazio commettendo subito due falli e poi anche il terzo nella seconda frazione. La Ferroluce da l'impressione di poter controllare il match e anzi cerca di fuggiore ancora, ma sbaglia troppo e dopo il 24-14 (+10 dopo 4 minuti) con la bomba di Biasizzo (un' alttra grande prova per l'ala cividalese), Porto risponde e ricuce dalla lunga fino a portarsi a -1 alla sirena di metà tempo: 32-31 per Romans.
La ripresa si apre con una bomba di Calzolari, che suona la carica dei suoi e con 10 punti nella terza frazione più un assist stellare  (palla dietro la schiena e scarico a Zuttion) allo scadere del periodo fa volare la Ferroluce sul 51 a 42. Gli ultimi dieci minuti confermano la supremazia romanese: Biasizzo segna la sua seconda tripla e manda i suoi sul + 12. La reazione del Portogruaro stavolta non è all'altezza e quando prima Rigonat e poi il beniamino di casa Babu Cabas segnano dallo stesso angolo da tre il palazzetto salta in piedi e inneggia alla "bella" che potrebbe regalare a Romans un sogno lungo vent'anni (tanti quanti gli anni di attività dell'A.S.A.R.).
La Ve.Pr.Al. proprio nel finale perde oltre che la partita anche Grion per infortunio. E' la mazzata finale e la Ferroluce può festeggiare una vittoria storica.


Ma dove e quando si gioca gara tre? E' la domanda che serpeggiava sabato sera e tutt'ora serpeggia tra Romans e Portogruaro. La risposta alla FIP, in quella che è diventata un piccolo giallo, al quale però l'ufficio gare regionale ha già in arte risposto. Fissata, inizialmente, a Portogruaro, la FIP ha rilevato l'errore di interpretazione dei regolamenti, confermando quale sede un campo neutro possibilmente equidistante.
E così sarà, ma non si sa ancora ufficialmente quando e dove. La palla passa alla FIP per la definizione di sede e giorno per la disputa della finalissima play-off, anche se si parla di sabato prossimo e la sede potrebbe essere addirittutra il palasport Carnera di udine, con ripresa tv.


Il "Paron" Zucco. E' l'unico allenatore che può godere di un proprio gruppo di fans, con tanto di striscioni e cori. Questa vittoria è sua e della sua squadra, con la quale ha creato un feeling particolare, contribuendo a fare gruppo dentro e fuori dal campo. Il suo arrivo è stato un intuizione del ds Gasparini, una scommessa vinta in ogni caso e un sogno per lo stesso coach che a Romans ha trovato le condizioni ideali per lavorare.


"Sport, musica e solidarietà" la mnifestazione si è svolta proprio sabato scorso a Romans nell'ambito dell'area sportiva dello stadio calcistico. Molte le realtà coinvolte, tra le quali l'ASAR che ha offerto un'esibizione dei propri bambini del minibasket. Un' autentica festa di sport e di solidarità, che si è conclusa nel modo migliore con la festa del basket romanese, che dal palasport si è trasferito nell'ambito dell'area festeggiamenti tra l'entusiasmo di tutti  i presenti.


23 maggio 2010

VEPRAL Portogruaro      73
FERROLUCE Romans     71
(20-21, 39-35; 53-51, 73-71)

FERROLUCE: Calzolari 18, Dal Porto 6, Rigonat 21, Ravasin Davide, Biasizzo 6, Ilic 3, Stanissa, Ravasin Matteo, Cabas 10, Zuttion, Brandolin, Gennaro 5.

La Ferroluce in trasferta fa tremare Portogruaro.
Gara 1 si decide allo scadere a favore dei veneti. Gara 2 sabato a Romans.


Ferroluce vicinissima all'impresa a Portogruaro. E di impresa proprio si sarebbe trattata per una formazione che ha avuto a disposizione un Ilic a neanche un terzo di servizio, dopo due settimane trascorse a cercare di recuperare l'infortunio patito in gara due di semifinale dal pivottone serbo.
Romans, dopo aver fatto tutto quello che doveva fare, ad un certo punto ha avuto la gara in pugno quando sul 67 a 70 e con meno di un minuto da giocare si è ritrovata con il possesso in mano. Il pressing sulla rimessa, però, consentiva a Portogruaro di impattare da tre e poi sul fallo sistematico successivo e l'1 su 2 dalla lunetta (70-71) i padroni di casa si tuffavano in attacco e allo scadere la mettevano dentro dall'angolo, sempre da tre, per l'insperata vittoria.
Solo così si poterva decidere una partita che per tutti i restanti 40 minuti si è dimostrata degna di una finale play-off.
Una finale che Romans ha affrontato con il forte handicap di dover rinunicare al solito apporto del suo uomo chiave, riuscendo però anche a non farlo pesare grazie alle prestazioni di Rìgonat (21 punti), Calzolari (18) e Cabas (10) e al buon lavoro di Biasizzo e Zuttion a coprire i buco lasciato vuoto dal pivot serbo. Molto bene anche Davide Ravasin e dal Porto in regia.
Primo quarto in grande equilibrio che mette in luce un Rigonat ispirato (11 punti in 10 minuti con 3 bombe) e Romans avanti di 1. Poi per 3 minuti non si segna e quando la palla decisde di rentrare lo fa nel canestro romanese, con i padroni di casa che cercano la fuga (28-21). Due bombe dall'angolo di "Babu" Cabas rimettono le cose a posto (28-27), ma Portogruaro fugge ancora (il lungo Corradin segna da 7 metri), inseguita da Calzolari che subisce fallo e segna in lunetta e sul 39-32 piazza anche la tripla che manda le formazioni al riposo lungo sul 39 a 35.
Il terzo periodo è quellopreferito da Biasizzo che non si limita a difendere (bene) sul lungo avversario, ma piazza anche una doppia tripla, che tiene incollati i romanesi , grazie anche ai buoni spunti di dal Porto.
L'ultima frazione inizia con il terzo fallo di Cabas (e alla fine peserà) ma anche con il pareggio di Rigonat (53-53) e il sorpasso di Calzolari e soci 853-54), che passano a controllare l'inerzia, fino al finale che ribalta tutto.
Portogruaro sul 1 a 0, ma con tanta fatica e soprattutto molto sudore.
Romans incassa, ma con la consapevolezza di essersi dimostratta all'altezza della finale e con il pensiero già alla rivincita di Romans (sabato 29 maggio alle 20.30), dove l'obiettivo, oltre al pieno recupero di Ilic, sarà quello di portare la serie a gara tre e li giocarsi tutte le chances di promozione.


LA NOTA POSITIVA: il grande carattere dei romanesi e di coach Zucco che che nel momento della stagione più difficile e dovendo giocare una finale senza le decine di punti e rimbalzi garantiti da Ilic, sfoderano una prova di sostanza da squadra che merita la promozione.

LA NOTA NEGATIVA: a credere all'impresa sono società, squadra e sostenitori, molti presenti sugli spalti a Portogruaro.
Non ci credono e non fanno nulla per nasconderlo i quotidiani locali , o meglio le redazioni goriziane di Piccolo e Messaggero Veneto, che in due settimane di attesa del primo confronto  di finale non hanno avuto una riga di spazio per annunciare la notizia. Una vergogna che si commenta da se.



14 maggio 2010

Ecco il calendario della serie di finale di questi play-off di serie D.
La promozione alla C regionale passerà attraverso la prima sfida a Portogruaro di domenica 23 maggio e quindi quella di Romans il sabato successivo (29 maggio). Eventuale bella (diversamente da quanto comunicato inizialmente dal Comitato regionale) in campo neutro ancora da individuare.

Il calendario cmpleto:

GARA UNO: VE.PR.AL Portogruaro -FERROLUCE Romans
Domenica 23 Maggio 2010 - ore 18.30
Palazzetto dello sport, via Lovisa – Portogruaro (VE)

GARA DUE: FERROLUCE Romans - VE.PR.AL Portogruaro
Sabato 29 Maggio 2010 - ore 20.30
Palasport comunale, via Atleti Azzurri d’Italia 7 – Romans d’Isonzo (GO)

GARA TRE (eventuale):
Campo neutro - Mercoledì 2 Giugno (o altra data da fissare)


In occasione della trasferta di gara1 a Portogruaro l'ASAR Romans mette a disposizione dei propri tifosi e sotenitori un pullman gratuito, con partenze da Gorizia e Romans.
L'invito e a partecipare numerosi alla festa dei play-offe tifare per Romans, unica formazione isontina e anche regionale rimasta in lizza per il salto di categoria in C regionale.

9 maggio 2010

SBRINDELLA Udine      53
FERROLUCE Romans   55
(14-13, 30-20; 40-39, 53-55)

FERROLUCE: Calzolari 11, Dal Porto, Rigonat 8, Cotticelli 1, Ravasin Davide 8, Biasizzo 3, Ilic 11, Stanissa, Cabas 11, Zuttion, Brandolin n.e., Gennaro 2.

La Ferroluce Romans è in finale. Gli uomini di coach Zucco vincendo a Udine contro un comunque ottimo Sbrindella chiudono la serie sul 2 a = e ora attendo la sfida (annunciata) con Portogruaro, seconda (alla pari dei romanesi) dell'altro girone.
A Udine è stata una partita tirata e con punteggio bassissimo, ma quando in palio c'è una finale play-off per la promozione succede anche questo. Poco importa lo spettacolo l'altra sera lo ha dato, come in gara uno, anche la bella cornice di pubblico che ha seguito questa seconda sfida tra Romans e Sbrindella.
Al salto a due Romans cerca di sorprendere gli udinesi ma sbaglia due volte e sono così i padroni di casa a segnare il primo canestro. Immediata la risposta ospite, che con tiri dalla lunga distanza (colpiscono Rigonat e Ravasin) si portano sul 10 a 8. Poi per 4 minuti non si segna e la partira resta in bilico (14 a 13 al 10'). Dopo il primo intervallo breve è ancora Romans da tre punti (di nuovo Rigonat) a colpire, ma lo Sbrindella risponde e anzi colpisce a sua volta da tre con Luzzi Conti (mascherato per la rottura al setto nasale in gara uno). Gli udinesi (approfittando anche dell'uscita forzata di Calzolari per una botta al muscolo) si caricano e tentano addirittura la fuga a metà gara chiudendo alla sirena sul più 10. Il vantaggio udinese tocca il +13 (33 a 20) alla ripresa del gioco (bomba di Cencig), ma la reazione dei ragazzi di coach Zucco è immediata. La difesa romanese è efficace con Biasizzo e Cotticelli (esordio felice per il napoletano in questa stagione, che lo ha visto a lungo assente per infortunio e motivi di lavoro) messi in campo Zucco. Ne giova anche l'attacco: segna da tre Ravasin (ottima la sua prova), poi Ilic su assist di Calzolari (una rarità) e ancora da tre segnano Biasizzo e lo stesso Calzolari; Romans è a -2 (33-31). Risponde Del Gobbo (sempre da tre), ma il pareggio è nell'aria e arriva grazie a una prodezza di Calzolari (rimbalzo offensivo e immediato canestro da tre), grazie a un contropiede su recupero di Ravasin e un tiro libero di Ilic (36 pari).
Di li in poi sarà ancora punto a punto fino alla fine. Il terzo quarto comunque si chiude con Sbrindella avanti di 1 e punteggio sempre basso(40-39). Nell'ultima frazione però si riprende a segnare con continuità: i romanesi colpiscono con Cabas e  Calzolari e Ilic, gli udinesi con Cencig e Eller. La partita e la serie di semifinale si decide all'ultimo minuto: sul 53-53 due palle rubate di Ravasin e Gennaro consentono a Romans di subire fallo e andare a segno due volte quanto basta per conquistare la storica finale per la promozione in C regionale.


2 maggio 2010

L'11 maggio Alberto Tonut si racconta a Romans.

L'ASAR Romans, nell'ambito della rassegna "Martedì d'autore", organizzata dall'ACLI di Romans e dal Comune di Romans d'Isonzo, in collaborazione con loro, curerà martedì 11 maggio una serata che avrà come protagonista il campione triestino di basket Alberto Tonut, che si racconterà e racconterà la sua carriera, già riassunta nel libro "Non ho ancora chiesto time-out" edito a scopo benefico dallo stesso Tonut, assieme al giornalista Severino Baf.
L'appuntamento è per
martedì 11 maggio 2010 alle 20.30
presso la "Trattoria al Leon d'Oro"
Romans d'Isonzo (GO) - via Latina 36

L'invito alla partecipazione è rivolto a tutti gli appassionati di basket, ai tifosi triestini, goriziani e monfalconesi, che hanno applaudito Tonut in campo e a utti color che sono icnuriositi da una serata culturale molto particolare: con un autentico "autore" dello sport della nostra regione.


Alberto Tonut, triestino classe 1962, ha appreso l'abc del basket al ricreatorio "Padovan" di Trieste. Nel 1979, a 17 anni è passato dai campionati minori (Italsider e Alabarda) alla serie A (Hurlingham Trieste), nella quale ha debuttato nel 1979, per rimanervi poi venti stagioni tra la sua città, Livorno, Cantù e Gorizia, collezionando 616 presenze nella massima serie. Sono 87 invece le presenze in maglia azzurra, a partire dal debutto nel 1981 proprio a Trieste e culminate con la conquista della medaglia d'oro ai Campionati Europei di Nantes 1983.


2 maggio 2010

FERROLUCE Romans        77
Sbrindella Udine                68
(19-16, 28-38; 53-57, 77-68)

FERROLUCE Romans: Calzolari 17, Dal Porto, Rigonat 15, Cotticelli, Ravasin Davide 3, Biasizzo 5, Ilic 14, Stanissa, Cabas 11, Zuttion 1, Brandolin, Gennaro 11.

Il clima delle semifinali play-off si accende sin da gara 1 e Ferroluce e Sbrindella accendono lo spettacolo da subito con una sfida al cardiopalma, regalando emozioni al numerosissimo pubblico (almeno 200 persone sugli spalti a dividersi il tifo) presente.
Romans cerca subito di partire forte: 6 a 2 dopo il salto a due, , ma gli udinesei resistono e recuperano sul 10-10. Un nuovo allungo romansese viene propiziato da una bomba di Cabas e da due liberi di Gennaro (17-13), con Ilic a dominare sotto canestro (14 punti 17 e rimbalzi), ma Del Gobbo piazza due missili dalla lunga distanza e il primo quarto si chiude 19 a 16. Nel secondo periodo ti aspetti la ripartenza dei nostri e invece, il nervosismo (tecnico a Ravasin) e un metro arbitrale molto permissivo favoriscono l'aggressività difensiva dello Sbrindella, che pur privi del proprio bomber "rosso" (gravato subito dai falli) piazza un parziale di 10 a 22 (29 a 38 a metà gara).
Zucco chiede una reazione e la trova con Biasizzo e Cabas, ma le percentuali generali sono ancora basse e lo Sbrindella, che alla seconda azione perde il play Luzzi Conti ( scontro con un suo compagno di squadra e -a quanto abbiamo sentito- sospetta frattura al setto nasale, speriamo di aver capito male), resiste e anzi addirittura aumenta il vantaggio. Romans però proprio sul massimo svantaggio (-13) piazza tre canestri pesanti, due con Gennaro (11 ppunti alla fien) e ancora con Cabas (11) e si riporta sotto sul 53 a 57. Gli ultimi 10 minuti sono l'opposto di quanto visto prima: i romanesi ritrovano la via del canestro con regolarità sostenuti dal pubblico, Calzolari e Rigonat (rispettivamente 17 e 15 punti) finalizzano e stavolta sono gli "sbrindelli" a pagare dazio al nervosismo con il quarto e quinto (tecnico) fallo di Del Gobbo, più un ulteriore tecnico alla panchina. I nostri volano sul 73 a 65 a 2 minuti dalla fine. La precisione ai liberi di Rigonat e Biasizzo chiude la gara e porta Romans sull'1 a 0 della serie nel tripudio del pala-asar.

E ora la Zucco band è attesa a Udine per la chiusura della serie anche se con questo Sbrindella  non sarà certo semplice: l'orario di gioco (le 17 di sabato prossimo 8 maggio) aiuterà il calore dell'incontro a salire al massimo. Le emozioni non mancano quando in campo ci sono Ferroluce e Sbrindella.

GARA2 - sabato 8 maggio - ore 17
Udine (palestra della scuola media Tiepolo di Udine, in via del Pioppo 55)        
                  

11 aprile 2010

FERROLUCE Romans        80
Sistema Basket Pordenone    61
(19-9, 42-28; 62-45, 80-61)

FERROLUCE Romans: Calzolari 13, Dal Porto 2, Rigonat 11, Ravasin Davide 8, Biasizzo 2, Ilic 18, Stanissa 6, Cabas 16, Zuttion, Brandolin, Gennaro 4.

La Ferroluce Romans vola in semifinale play-off, dove incontrerà (già sabato prossimo) lo Sbrindella Udine. La serie dei quarti, dunque, si chiude dopo tre partite con un bilancio positivo, che, salvo lo scivolone di gara 1, ha messo in evidenza l'affiatamento e la forza del gruppo di coach Zucco.
In gara tre Romans fa tutto quello che deve fare sin dall'inizio: 7 a 0 il primo parziale subito in avvio, 17 a 4 il secondo, con Cabas e Ravasin subito in palla. Emozione aggiuntiva l'infortunio al primo arbitro, cpostretto aad abbandonare la gara e sostituito da un collega presente in tribuna, dopo una sospensione di qualche minuto. La sosta raffredda soloper un attimo i padroni di casa, ma la corsa riprende e i primi 10 minuti si chiudono sul 19 a 9 e il secondo quarto, salvo una breve parentesi di marca Pordenone (19 a 14), il copione non cambia. Due canestri in penetrazione di Stanissa riaccendono i locali, che segnano a ripetizione con Cabas, Ilic e Calzolari e a metà gara il tabellone segna 42 a 28.
Alla ripresa del gioco coach Zucco chiedea i suoi di chiudere definitivamente l'incontro, sfruttando la supremazia sotto canestro. Detto e fatto: Ilic "sforna" dieci punti in altrettanti minuti e alla fine chiuderà con 18 punti (mvp indiscusso di serata) e con 17 rimbalzi totali. In doppia cifra anche Calzolari, Cabas e Rigonat. Ottime anche le prestazioni di Gennaro e Ravasin, in crescita con la fiduca accordatagli da coach Zucco. La Ferroluce segna con ottime percentuali dalla lunetta (24 su 30) e questo tiene debitamente a  distanza gli avversari, che come in gara due non trovano gli spiragli per poter impensierire più del dovuto i romanesi.

E ora le semifinali:
- gara uno sabato 1 maggio a Romans con palla a due alle 20.30;

- gara 2 a Udine (palestra della scuola media Tiepolo di Udine, in via del Pioppo 55) sabato 8 maggio alle 17;
- eventuale bella di gara 3 di nuovo a Romans, sabato 22 maggio, sempre alle 20.30.

Il secondo turno, dunque, ripropone una sfida già vista in campionato tra romanesi e udinesi: una delle poche formazioni che hanno dimostrato di impensierire Cabas e compagni e dunque avversario da prendere con le molle non trattandosi più ne di una semplice neopromossa ne di una sorpresa del torneo, ma ormai di un accreditta concorrente alla finale.
Una sfida tutta da godere.
Dall'altra parte del tabellone si affrontano, invece, Portogruaro e Kontovel.
Questi esiti la dicono lunga anche sugli equilibri tra i due gironi: tutti o molti a dire che il girone rosso (udinese-prodenonese e anche veneto, vista la presenza dei portogruaresi) sarebbe il più forte, ma poi a passare sono state tre formazioni del girone bianco.
In ogni caso affascina la sfida tra province: Gorizia rappresentata dalla Ferroluce Romans, Trieste dal Kontovel e Udine dallo Sbrindella. Già fuori le Pordenonesi, resta appunto l'anomalia (per modo di dire) veneta del Portogruaro. 
Sotto con le semifinali, dunque, e forza ASAR.


18 aprile 2010

Sistema Basket Pordenone  71
FERROLUCE Romans       84 


FERROLUCE Romans: Calzolari 30, Dal Porto, Rigonat 7, Ravasin Davide 1, Biasizzo 3, Ilic 16, Stanissa 3, Cabas 14, Zuttion, Gennaro 10.

Il primo parziale è subito di marca Ferroluce con un 9 a 2 marcato dal trio Calzolari-Rigonat-Cabas. Il Sistema risponde con un controparziale di 2 a 8, ma i romanesi ancora con Cabas e con una bomba di Biasizzo riprendono il largo: +8 a fine primo quarto. Secondo quarto concitato con alcuni fischi che penalizzano gli ospiti e fanno emergere i fantasmi di gara 1, ma Rigonat e Cabas segnano dalla lunga e tengono a distanza gli avversari. In difesa poi il giovane Ravasin si scopre rimbalzista (5 carambole di fila) e rilancia il gioco dei suoi che a metà gara tengono un vantaggio di 6 punti.
Nella ripresa sale in cattedra Calzolari: sono 18 i punti segnati in un solo quarto (30 quelli finali per la guardia) e la Ferroluce vola sul + 12 a soli 10 minuti dalla sirena finale.
L'ultimo quarto non cambia l'inerzia dell'incontro e coach Zucco può già pensare a gara 3, godendosi anche un collettivo ritrovato non solo nei protagonisti annunciati, ma anche nel gran lavoro fornito da Davide Ravasin, Bisizzo e Stanissa.

Si va a gara 3: appuntamento sabato 24 aprile alle 20.30. La Ferrolcue deve ripetere la prova di Pordenone, nella quale, senza commettere gli errori di gara1, ha dimostrato di potersi meritare l'accesso alla semifinale.
Ad attendere la vincente di questa serie ci sarà la vicente dell'altro quarto finito alla bella, tra Gemona e Sbrindella Udine.
Dall'altra parte del tabellone play-off già qualificati Portogruaro e Kntovel 2 ai zero ai danni rspettivaente di Fohgliano e san Vito al Tagliamento), che ora dovranno attendere 15 giorni (gran formula questa!) per rimettersi in gioco.
Alla luce dei risultati di questa serie play-off comunque Romans resta l'unica formazione della provincia di Gorizia ancora in gara per la volata finale della serie D. Ci si attende dunque il tifo dell'intero mandamento per l'unica rappresentante rimasta in lizza.
Approfittiamo l'occasione per ringraziare quanti (e sono stati molti) già in gara1 hanno offerto il proprio sostengo ai nostri, segno di grande amicizia e sportività.
Gli unici a non accorgersene sono i giornalisti de "Il Piccolo" che da una settimana hanno prima dimenticato completamente la serie D, quindi non hanno calcolato minimamente la Ferroluce (nel bene e nel male). Complimenti per il servizio!!! Quando ve ne accorgete fateci un fischio...


11 aprile 2010

FERROLUCE Romans        71
Sistema Basket Pordenone    78
(14-15, 34-37; 57-56, 71-78)

FERROLUCE Romans: Calzolari 13, Dal Porto, Rigonat 9, Ravasin Davide, Biasizzo 9, Ilic 14, Stanissa 6, Cabas 4, Ravasin Matteo n.e., Zuttion 4, Brandolin n.e., Gennaro 12.


L'impatto play-off per la Ferroluce Romans è in salita: gara uno va al Pordenone, che ha avuto il merito di giocare in maniera più costante dei romanesi e approfittare dei loro errori.
Il campionato è una cosa, i play-off sono tutta un'altra (è questo il bello del basket): non si può sbagliare e la Ferroluce ieri sera ne ha pagato il conto.
Partita bene con un gioco che ne ha messo da subito in luce le caratteristiche migliori, non ha saputo capitalizzare la buona difesa ed il gioco espresso soprattutto nei primi dieci minuti: sul 4 a 0 iniziale le pur buone scelte di tiro da sotto e da fuori non hanno premiato i nostri, permettendo ai pordenonesi di concludere in avanti sul 14 a 15. Proprio le percentuali al tiro da tre sono il dato più negativo, con un 4 su 30 che alla fine pesa come un macigno, mentre all'interno dell'area colorata non è stata sufficiente la solita monumentale presenza di Ilic (14 punti, 14 rimbalzi difensivi e 11 offensivi), ben rimpiazzato da Zuttion nei momenti di riposo del serbo.
La partita, comunque, è stata sempre viva e combattuta con tanta grinta messa in campo da entrambe le squadre, che si sono letteralmente buttate sul parquet alla conquista di ogni pallone.
Spettacolo da play-off, appunto, che nonostante tutto poteva premiare i padroni di casa, dato che l'incontro è rimasto sempre in bilico, almeno fino ad un paio di minuti dalla fine quando sul 67-68 avversario e con palla recuperata romanese un fischio un po' tardivo di infrazione di campo, coincideva anche con un tecnico per proteste, che riportava pallone e partita in mano pordenonese: due liberi e un canestro da tre sul successivo possesso, infatti, portavano gli ospiti sul 67-73 e in pratica anticipavano il risultato finale.
La grinta dei padroni di casa dava l'illusione di un incredibile recupero, ma la precisione ai liberi fissava il risultato sul 71 a 78.
L'obiettivo ora è inderogabile: vincere a Pordenone e riportare la serie a Romans, per la gara tre decisiva.


1 aprile 2010

FERROLUCE Romans   80
Dentesano Fogliano          66
(23-17, 40-28; 61-54, 80-66)

Ferroluce: Calzolari 12, Dal Porto 5, Rigonat 9, Ravasin Davide 8, Biasizzo 3, Ilic 14, Stanissa, Cabas 21, Zuttion, Brandolin, Gennaro 10.

Col secondo posto già in tasca la Ferroluce non perde la concentrazione e chiude la fase regolare con la diciottesima vittoria stagionale su 24 gare, battendo Fogliano, per godersi la Pasqua e attendere l'avvio dei play-off la prossima settimana.
Incontro sempre condotto da Cabas e compagni, dopo l'8-9 dei primi cinque minuti, che aveva fatto presagire una sfida accesa e combattuta. In effetti lo è stato e piure unabella partita, anche se la formazione di casa ha dimostrato di saper gestire bene l'inerzia dell'incontro anche nel miglior momento dei foglianini. Avanti di 11 alla fine del primo quarto, nella seconda frazioncina Ravasin con una bomba e un contropiede allunga sul +14, col tempo che si chiude 40-28.
Il massimo vantaggio della Ferroluce si registra in avvio di terzo quarto (47 a 30), ma è in quel momento che arriva la reazione della Dentesano che a suon di triple si riporta a -4. L'esperienza di Cabas (mvp con 21 punti) e la solidità di Ilic (14 punti e 18 rimbalzi complessivi) consentono però ai romanesi di resistere. Due bombe, una di Calzolari (12 punti) e una di Biasizzo, riallargano il divario sul finire del terzo quarto. L'ultima frazione è pura gestione, con un ottimo Gennaro (10 punti) ad affiancare Ravasin (8 punti e un'altra prova di sostanza anche per il Rava giovane) nella gestione degli ultimi possessi.
A fine partita la soddisfazione dei romanesi si mescola con la delusione degli avversari, alla ricerca di punti play-off. La delusione però dura poco più di mezz'ora: non trovandolo a Romans il pass per la post season dei figlianini arriva da Udine, dove la rediviva Geatti ha liquidato un incredibilmente spento (nell'ultimo mese però) San Vito, che ha gettato al vento la possibilità di proseguire la corsa.
Il responso play-off: passano Romans seconda (se la vedrà con Portogruaro, quinta dell'altro girone), Kontovel terza, Sbrindella quarta e Fogliano quinta. Fuori Monflacone e San Vito.


 
28 marzo 2010

FERROLUCE Romans   90
Libertas Villesse                67
(25-16, 46-31; 66-48, 90-67)

Ferroluce: Calzolari 35, Dal Porto, Rigonat 9, Ravasin Davide 3, Biasizzo 7, Ilic 14, Stanissa, Ravasin Matteo 2, Cabas 11, Brandolin 2, Gennaro 7.

Il derby rispetta il pronostico e consegna alla Ferroluce Romans il secondo posto della graduatoria. Anche la matematica ora consegna alla formazione di coach Zucco la posizione migliore nella graduatoria play-off, quando manca ancora un turno alla conclusione della fase regolare. Nell'ultima giornata la Ferroluce affronterà l'Aibi Fogliano, in una sfida che sarà utile a formare il resto della graduatoria della post-season, che inizierà dopo Pasqua.
Già noto anche l'avversario del primo turno play-off, il Sistema Pordenone che nel girone "rosso" occupa la quinta posizione: prima partita a Romans il 10 aprile 2010 alle 20.30; gara due a Pordenone il 17 aprile; eventuale gara tre il 24 aprile di nuovo a Romans (20.30).

Tornando al derby, ha avuto un protagonista indiscusso in Calzolari che con un 10 su 14 da tre e 35 punti totali si è meritato la palma di mvp di serata.  La sua prestazione ha facilitato il compito ai romanesi, che dovevano affrontare una Villesse in cerca disperata di punti salvezza. Bene anche i soliti Ilic (14 punti e 17 rimbalzi) e Cabas 11), che assieme a Rigonat (9 punti e tanta difesa), villessino in maglia romanese, hanno bucato regolarmente la difesa avversaria. Da segnalare anche la prova di Gennaro: 7 punti, cinque assist e una grande duttilità.


20 marzo 2010

A Romans si assegna il titolo italiano di basket dei disabili intelletivi e relazionali: il 17 e 18 aprile le fasi finali nell'impianto dell'ASAR.

Il 17 e 18 aprile Romans sarà ancora protagonista sulla scena nazionale, ospitando per la seconda volta (un record per un paese di 3.800 abitanti) i Campionati Italiani per disabili intellettivi e relazionali di basket.
Sede dei giochi il palasport comunale, promosso per i grandi eventi, dopo aver ospitato negli ultimi anni, tra i vari ospiti, la nazionale femminile di pallavolo e le formazioni professionistiche di basket di Varese, Lubiana e Udine.
Grande la soddisfazione per l'ASAR Romans, gestore dell'impianto, che offrirà la sua collaborazione alla manifestazione d agliorganizzatori, il Gruppo Sportivo "Giuliano Schultz" di Medea, felice realtà locale nel campo dello sport disabili intellettivi e relazionali.
Lo Schultz non sarà protagonista solo dietro l'organizzazione, ma anchein campo: proprio oggi, infatti, sempre nella loro casa sportiva del palasport romanese hanno conquistato l'accesso alla fase finale dei Campionati Italiani.
Avversari i quintetti lombardi del Masnago (Varese) e del Cantù, che nella doppia sfida Lombardia-Friuli (l'andata si era svolta una quindicina di giorni fa a Cantù) hanno dovuto lasciare strada ai nostri begnamini che si sono aggiudicati (con tre vittorie su quattro gare) l'unico posto disponibile per essere protagonisti proprio in casa il 17 e18 nelle finali nazionali.

Lo Schultz sarà protagonista nella categoria "promozionale". Due, infatti, le categorie per le quali si assegnerà il titolo tricolore: oltre alla "promozionale" quello "assoluto", che vedrà le migliori formazioni dir dello stivale.

L'invito a tutti gli appassionati della palla a spicchi è quello di avvicinarsi anche a questa manifestazione, dove in primo piano viene posto l'entusiasmo e la passione per lo sport, prima che l'agonismo e la voglia di vittoria a ogni costo. C'è molto da imparare e anche da appassionarsi.



20 marzo 2010


Verso il derby Romans-Villesse aspettando i play-off.

Motivazioni opposte attendono le due formazioni: per la Ferroluce due punti vorrebbero dire secondo posto matematico, per Villesse la speranza di evitare lo spareggio retrocessione. Sarà in ogni caso una partita accesa, ma in questo caso la posta in palio la rende una sfida tra paradiso e inferno.
I romanesi devono mettere al sicuro la seconda piazza per poter godere del fattore campo nei play-off, che partiranno dopo Pasqua. Di fornte però, come detto avranno una formazione che nel momento più difficile dovranno cercare di fare il colpo in casa della vicina rivale.
E poi c'è il fattore derby, che in ogni stagione rende ogni pronostico ed ogni differenza di valori pari alla scientificità del pendolino di Mosca.
All'andata si imposero Babu Cabas e compagni, ma dovendo comunque sudare per vincere la combattività dei villessini, che in quest'occasione non possono sbagliare.
Grande attenzione, dunque, a non sottovalutare l'impegno per non dover posticipare la matematica all'ultima sfida di mercoledì contro una Fogliano ancora in corsa per i play-off.



20 marzo 2010

Dinamo Gorizia                 64
FERROLUCE Romans   81

(25-14, 45-39; 52-58, 64-81)

Ferroluce: Calzolari 19, Rigonat 4, Ravasin 3, Ilic 10, Stanissa 9, Cabas 22, Zuttion, Brandolin 6, Gennaro 8.

La Dinamo onora il campionato e il “derby” personale con l'ex coach Zucco con una partita di grande orgoglio, pur se tutto si conclude come da scontate previsioni.
Il coach romanese da spazio sotto canestro al giovane cormonese Brandolin (non fanno parte della sfida Dal Porto, Biasizzo e Rava sr.) che lo ripaga con una prestazione convincente (6 punti e 8 rimbalzi totali). A iniziare meglio comunque sono proprio i neri di casa (per l'occasione in bianco)  che nei primi due quarti mostrano un'ottima vena realizzativa scappando sul 25 a 14 dei primi 10'. Due bombe di Calzolari e Cabas dopo il primo intervallo breve riducono il divario, l'ingresso di Ilic sotto le plance produce i suoi ovvi effetti, ma la Dinamo è brava non farsi raggiungere del tutto. Al 6' del secondo quarto è il momento di Stanissa: per lui l'atteso ritorno in campo dopo due mesi di assenza per infortunio e un buon impatto alla partita visto che in un quarto e mezzo con 9 punti contribuisce a dare la scossa ai nostri e propiziare il pareggio che si materializza sul 48-48 di metà terzo quarto. Da quel momento in poi l'incontro cambia verso e va in direzione romanese. Gennaro e Cabas (con 22 punti risulterà il miglior marcatore) prendono per mano la squadra e dal 52-58 di fine terzo quarto si passa al massimo vantaggio ospite sul + 20 (56-76) nell'ultima frazione, fino al finale che porta altri due punti in casa Ferroluce.
Il resto lo fa l'attesa per i risultati delle altre, che in queste ultime giornate definiranno la griglia dei play-off.



13 marzo 2010

FERROLUCE Romans   90
Sbrindella Udine               83
(14-13, 36-31; 50-49, 65-65; t.s. 90-83)

Ferroluce: Calzolari 14, Rigonat 11, Ravasin Davide 7, Biasizzo 2, Ilic 15, Stanissa n.e, Cabas 19, Zuttion 2, Brandolin 4, Gennaro 16.

Della serie “duri a morire”, Ferroluce e Sbrindella dopo 40 minuti di intesa lotta, hanno avuto bisogno di un tempo supplementare per determinare la vincitrice. Per due quarti i romanesi controllano la partita, ma lo Sbrindella è sempre alle costole e nel terzo quarto impatta (41-41) e riporta lapartita punto a punto. Nell'ultima frazione dei tempi regolari la Ferroluce tenta di riprendere le redini dell'incontro, ma il vantaggio non supera i 4 punti (62-58 a 6 minuti dalla fine). Udine non molla ed anzi, dopo l'ennesimo pari (65 a 65 a 2'30''), trova l'allungo che potrebbe rivelarsi decisivo portandosi sul 67 a 73, quando mancano ormai 45'' da giocare.
Il finale a sorpresa però è servito: segna da tre Rigonat, ma gli udinesi tengono segnando ai liberi e quando mancano 24 secondi da giocare i punti di svantaggio per Romans sono ancora 5 (70-75). Il carattere dei romanesi si vede in quei 24 secondi: un canestro da tre punti di Calzolari e uno da due di Rigonat su palla rubata dalla rimessa avversaria riportano il punteggio sulla parità (75-75) e la partita ai supplementari.
L'overtime si apre con un allungo romanese (80-75), ma ancora una volta gli avversari reagiscono (82-83) e Romans perde per falli prima Ilic e poi Cabas. Il finale è ancora infuocato ma la Ferroluce segna ancora da due e quindi la freddezza ai liberi di Biasizzo, Gennaro e Ravasin, siglano la vittoria che consolida il secondo posto in classifica.
Cinque gli uomini in doppia cifra per coach Zucco (che oltre a stanissa, deve rinunciare anche a Dal Porto per infortunio): Cabas 19, Gennaro 16, Ilic 15, Calzolari 14 e Rigonat 11.



7 marzo 2010

San Vito Trieste                74
FERROLUCE Romans   77

(22-22, 48-39; 64-61, 74-77)

Ferroluce: Calzolari 25, Dal Porto, Rigonat 13, Ravasin Davide 3, Biasizzo 4, Ilic 14, Stanissa n.e, Cabas 9, Zuttion 2, Brandolin n.e., Gennaro 7.

Fuori i secondi: dall'intensa sfida di Melara esce il nome della Ferroluce.
Lo "spareggio" per il secondo posto della 22a giornata di serie D (girone bianco) se lo aggidica la Ferroluce Romans, che al termine di un'appassionate e combattutissima partita ha la meglio sul campo del San Vito. Gran bella squadra quella triestina che avrebbe meritato la piazza d'onore alla pari dei romanesi, bravissimi a tenere i nervi saldi in ogni momento della garae portare a casa due punti fondamentali.
Già dal salto a due la partita è intensa e se da una parte la Ferroluce mette in mostra un Calzolari ispirato ed un Cabas incontenibile (6 su 6 dalla lunetta e 8 punti solo nei primi dieci minuti), dall'altra i triestini rispondono con l'ex di turno, Pieri, che con una bomba respinge il tentativo di allungo dei romanesi, riportando l'incontro in parità (17-17 e 22-22 il finale del quarto).
L'allungo riesce ai triestini in avvio di secondo quarto con un parziale di 17 a 6 che manda in padroni di casa sul + 11 (39-28 al minuto 15'), grazie alle bombe di Ferluga e Praticò. Il San Vito evita l'area colorata, territorio di caccia di Ilici, e con la duttilità dei suoi lunghi colpisce da fuori. E' il momento più difficile per la Ferrolce che recupera qualcosina ma va al riposo sul 48-39 dopo una doppia bomba di Ciacchi.
Coach Zucco nell'intervallo riprende la difesa e chiede più attenzione: al ritorno in campo i "mastini" Ravasin e Biasizzo rispondono alla grande all'appello del cosch, Ilic e Calzolari prendono fallo e segnano, Rigonat colpisce dalla lunga. In un quarto, la partita è riaperta: 64-61 alla fine del terzo, che poi un monumentale Gennaro trasforma addirittura nel 64 a 66 di inizio ultima frazione. La guardia goriziana  sale in cattedra, con un bomba e, rubando per un momento il "mestiere a Ilic", strappa nel traffico avversario quattro rimbalzi in attacco e lancia i romanesi fino al 64-69.
Con una bomba di Ravasin il risultato si porta quindi sul 66-72, quandomancano un un paio di minuti da giocare. Ma non è finita, i triestini non mollano: segna Pieri (68-72; per l'ex romanese un ottima partita e tanta voglia di portare i suoi alla vittoria), risponde Biasizzo (71-74). Segnano dai 6,25 prima Ferluga e quindi ancora Pieri: 74-74, che accende il finale nella bolgia triestina. A chiudere la contesa è una tripla di Rigonat, che lascia ai triestini l'ultimo disperato assalto andato a vuoto.
 
Per la Ferroluce si apre la porta del secondo posto, che tra una settimana dovrà già essere difeso dall'assalto dello Sbrindella (sempre a ruota, quando mancano quattro partite da giocare). Per il San Vito la consapevolezza di essere una grande squadra, che però meriterebbe un impianto degno della bravura dei suoi atleti (scusate la nota: un big match come quello giocato sabato non può essere disputato con i piedi del pubblico a mezzo metro dalla linea laterale -alla faccia dell'omologazione-, soprattutto con un pubblico giustam ente caloroso,  come quello che sostiene l'ottimo San Vito).
Le cose per i romanesi, in ogni caso, si mettono bene in chiave play-off, ormai ad un passo dalla matematica.


28 febbraio 2010

FERROLUCE Romans   90
Pallacanestro Grado         65
(26-14, 43-29; 67-44, 90-65)

Ferroluce: Dal Porto 8, Rigonat 13, Ravasin Davide 3, Biasizzo 9, Ilic 15, Stanissa n.e, Ravasin Matteo, Cabas 24, Zuttion 6, Brandolin 6, Gennaro 6.

La Ferroluce non sbaglia con Grado.
Grado si presenta a Romans completa nei suoi ranghi con Canciani, i due Lugnan e Braida al loro posto a tentare l'impresa, ma la superiorità della Ferroluce, pur priva dell'influenzato Calzolari, con Matteo Ravasin a mezzo servizio e Stanissa ancora in panca per onor di firma (il suo rientro l'infortunio forse già il prossimo sabato per la sfida con l'amico Pieri), è stata netta.
La partita: l'11 a 5 per Romans è firmato da tre canestri consecutivi di Zuttion, schierato in quintetto da coach Zucco; Grado si fa sotto fino a -1, ma tre “bombe” in sequenza, prima della sirena di fine primo quarto, di Rigonat, Dal Porto e Cabas portano al 26 a 14 dopo dieci minuti di gioco. Si riprende e Romans va a +14, divario che Grado dimezza al 15' ma che a metà gara verrà ripristinato sul 43 a 29. Nel terzo quarto Cabas e compagni prendono il largo e chiudono la partita: proprio l'ala di casa segna da ogni angolo e con una tripletta nelle “bombe” fa segnare il massimo vantaggio sul +28 (64 a 36) al 27'. La partita a quel punto è decisa e il divario non va mai sotto il ventello fino al 90-65 finale.
In cattedra “Babu” Cabas che dai 6,25 ne mette 6 su dieci (miglior realizzatore con 24 punti finali), con una sequenza che ha stroncato i ritorni gradesi. L'ex Ilic sotto i tabelloni non fa sconti (15 punti e 13 rimbalzi), Rigonat va anche lui in doppia cifra (13) e Gennaro con 6 punti e 7 assist merita una menzione speciale. La forutna di coach Zucco è che tutti i suoi effettivi danno il loro contributo, anche i giovani Zuttion e Brandolin sotto canestro si fanno valere, mentre con la solita determinazione Dal Porto (8) e Biasizzo (9) sfiorano la doppia cifra.

E' sfida a due per il secondo posto.
Con questa vittoria la Ferroluce Romans mantiene il secondo posto, ma il bello deve ancora venire. E verrà presto, sabato prossimo (Trieste, ore 20.30, palestra scuola Rismondo, via Forlanini 32) lo scontro diretto con l'altra seconda, il San Vito Trieste dell'ex Pieri, ci dirà chi ha le qualità per arrivare dietro alla regina Geatti, che domani  molto probabilmente festeggerà la matematica promozione di C con cinque turni di anticipo. Tanti mancano alla fine del torneo e se Ferroluce e San Vito confermano il miglior stato di forma e, quindi, rendono ancor più interessante e avvincente il big(gest)-match della D: si riparte dal +  per i romanesi dell'andata. Anche Sbrindella (altro scontro diretto ancora da affrontare per Cabas e soci) conferma di non voler lasciare il treno play-off, facendo fuori una Pallacanestro Monfalcone in crisi e con la pausa da “scontare”, così come in crisi pare il Kontovel. Le due formazioni, che fino a tre turni fa occupavano saldamente la seconda piazza, rischiano il “posto” riaprendo la corsa play-off alle inseguitrici, Fogliano compresa che non di rincorsa non molla.
Di scontri diretti ce ne sono ancora diversi e ci daranno l'esito di una competizione ancora apertissima, primo posto escluso.


20 febbraio 2010

NAB Monfalcone             48
FERROLUCE Romans   79


Dopo aver osservato il turno di riposo la Ferroluce riprende a correre e riacciuffa il secondo posto, grazie al doppio stop di PM e Kontovel, che in due turni hanno rimesso in palio le posizioni di vertice della lotta play-off.
Se a questo aggiungiamo che le formazioni che seguono non accennano a fermarsi il risultato è una lotta ancorta apertissima per la conquista della post-season.
E tra i litiganti a godere in questo caso non è il terzo, ma la prima che ringrazia e scappa addirittura a più dieci attendendo già dalla prossima settimana la matematica di una promozione già indiscussa.
Ferroluce, San Vito, Kontovel e Pallacanestro Monfalcone a quota 24 hanno un piede nei play-off, ma guai a sbagliarea favore di Sbrindella (22) e Fogliano (20) in agguato.
Intanto Romans non sbaglia contro i NAB.
Lo fa con una prova di grande sostanza su un campo non facile. Gli avversari guidati in panca da coach Alberto Tonut comunque non attraversano un gran momento e lo si vede dalla resistenza durata solo un quarto, il primo, quando dal 2-10 di avvio a firma romanese si passa al 15-16 della prima sirena.
Poi largo alle qualità e alla maggior fisicità della Ferroluce di Zucco, che manda in doppia cifra Gennaro (14 punti), Rigonat (12) e Cabas (12) e Ilic (11 punti e la solita caterva di rimbalzi e falli non subiti).
Tornando ai parziali, raccontano da soli  la partita: la Ferroluce aumenta l'intensità e dal 15-18 di inizio secondo quarto si passa al 20-32 e al 27-44 di metà gara. La musica non cambia nell'altra metà di gara: + 20 al 27' (35-55), +26 al 30' (38-64), massimo vantaggio sul  + 35 al 35', fino al finale +31.
Romans ora attende il ritorno in campo di Stanissa, dopo il lungo infortunio, forse già contro Grado, prima di affrontare la sfida diretta contro il San Vito dell'ex Pieri.


 
9 febbraio 2010

Don Bosco TS                 66
FERROLUCE Romans   71

Con la vittoria sul Don Bosco la Ferroluce si concede una pausa serena, osservando il turno di riposo e potendosi anche dedicare ai festeggiamenti del Carnevale, che a Romans inizieranno sabato 13 proprio con la festa origanizzata dall'ASAR Romans nella palestra comunale (vedi la pagina sul veglioncino mascherato dei bambini).
Il successo a Trieste giunge a seguito di una trasferta per nulla agevole, dove la bora e il caos cittadino hanno da subito messo a dura prova la spedizione romanese. L'ostilità del DOn Bosco poi non è stata da meno in una trasferta che nonostante le differenze di graduatoria si preannunicava comunque insidiosa. Gli avversari in casa sono combattivi e comuqnue non si trattava del Don Bosco dell'andata. Così l'incontro pur se sempre conditto dagli ospiti, vive sui tentativi di fuga dei romanesi e i recuperi dei padroni di casa.
La freddezza e la maggior solidità della formazione di Zucco permettono comunque di conquistare la posta in palio e proseguire la corsa in piena zona play-off.
In classifica la Ferroluce consolida il quarto posto, ma guarda da vicino il secondo, distante solo due lunghezze.


30 gennaio 2010

FERROLUCE Romans   89
KONTOVEL                   52

Ferroluce: Calzolari 26, Dal Porto 10, Rigonat 9, Ravasin Davide, Biasizzo 13, Ilic 14, Stanissa n.e, Ravasin Matteo n.e., Cabas 10, Zuttion 2, Brandolin 3, Gennaro 2.


La Ferroluce prende l'ascensore e dopo Monfalcone fa fuori anche il Kontovel, seconda forza del campionato, in una partita giocata con il carattere e l'intensità giusta di chi non vuole farsi scappare altre occasioni per rimanere incollati alle zone alte della classifica.
L'incontro così dura pochi minuti e dopo lo 0 a 2 iniziale i romanesi prendono subito il comando (9 a 4). L'attacco inizia dalla difesa, come vorrebbe qualsiasi allenatore, compreso coach Zucco, che in settimana aveva chiesto intensità. Subito accontentato dal 9 a 6 si passa al 17 a 9 e quindi al 25 a 10; ma non è finita, perché il quarto si chiude addirittura con Cabas e compagni avanti di 20 36 a 16. Calzolari è incontenibile (26 alla fine) e Ilic sotto le plance domina (14); Cabas carica di falli gli avversari e segna (10 punti), segnano anche Biasizzo (13) e Dal Porto (10). Ma alla palma di mvp si candida una volta tanto anche la difesa, dove si sacrificano Rigonat, Gennaro e Ravasin.
Così Romans tiene (trovano la via del canestro anche Zuttion, che tiene la posizione in assenza di Ilic, e Brandolin, ai primi punti in maglia Ferroluce) e il Kontovel deve faticare e parecchio per arrivare a canestro: 54 a 33 dopo due quarti e divario che lievita ancora alla fine del terzo quarto 76 a 45 (+31) e rende l'ultima frazione quasi una formalità. Quando Rigonat piazza un assist in alley up per Biasizzo è l'apoteosi. Alla fine l'89 a 52 fa notizia in un senso e nell'altro. Dalla parte romanese grande la soddisfazione per aver macinato gioco e soprattutto difesa fino alla fine.


Il doppio colpo della Ferroluce se da un lato consegna uil campionato al Basket Time, se ancora c'erano dubbi, dall'altro riapre l'intera lotta play-off, secondo posto compreso.
Monfalcone, Kontovel, Romans e San Vito sono occupano i quattro posti che contano, ma dietro restano in agguato anche Fogliano e Sbrindella, che hanno già riposato e aspettano solo di approfittare degli erori dei piani superiori.



24 gennaio 2010

PALL. Monfalcone            72
FERROLUCE Romans     77
(17-15, 33-36; 50-46, 72-77)

FERROLUCE: Calzolari 23, Dal Porto 2, Rigonat 2, Ravasin 3, Biasizzo 4, Ilic 11, Stanissa n.e., Cabas 16, Zuttion 2, Brandolin n.e., Gennaro 14.

Romans risorge a Monfalcone, spazzando via il peso psicologico delle due sconfitte di inizio girone di ritorno. Partita non bellissima, ma comunque avvincente e tirata fino alla spallata finale di marca Ferroluce che ha recuperato eguagliandolo il divario della differenza canestri: 72 a 77 il risultato finale, che consente ai romanesi di rinforzare le quotazioni paly-off.
Grande equilibrio nel primo quarto che ha visto le due formazioni alternarsi nel punteggio con la coppia Ilic-Calzolari (23 e 11 punti il bottino finale per i due) efficace in fase offensiva e bravi a caricare di falli gli avversari, e così pure nel secondo quarto, quando Cabas e compagni cercano un minibreak sul 30 a 36 grazie proprio ai canestri dell'ala romanese (autore di 10 punti nella seconda frazione e di 16 finali), dimezzato dal canestro dalla lunga allo scadere di Nogherotto (33 a 36 dopo 20 minuti di gioco).
L'inerzia si inverte nel terzo quarto e Monfalcone, trascinata da Cisilin e Vuolo, trova a sua volta un break (45 a 49 al 25'), ma poi ritorna l'equilibrio che si prolunga fino a 3 minuti dalla fine, quando, come anticipato, la Ferroluce trova l'allungo vincente prima sul 65 a 70 e quindi sul 71 a 77, fino al libero finale avversario che segna il punteggio sul 72 a 77 con eguale differenza canestri rispetto all'andata. Oltre ai citati sugli scudi anche Gennaro, autore di 14 punti.
Vittoria rigenerante che aiuterà coach Zucco a completare l'inserimento dei nuovi nei meccanismi della squadra, anche se le assenze di Stanissa (fuori per almeno un messe) e Cotticelli (costretto a rinviare l'esordio per un infortunio alla caviglia) pesano.
Coach Zucco è riuscito a ritrovare la sua squadra nel match chiave contro Cisilin e compagni, riaprendo di fatto almeno la lotta per il secondo posto e dimenticando la sconfitta di misura con la capolista, che sul piano psicologico  ha condizionato anche la prestazione negativa con Perteole.
Ora sotto con il Kontovel in un'altra sfida che dirà molto i fini della classifica.




16 gennaio 2010

BASKET TIME UD        97
FERROLUCE Romans    91
(22-28, 42-47; 67-68, 97-91)

La Ferroluce ad un passo dall'impresa sul campo della capolista Basket Time, che al termine di un incontro combattutissimo fino ai minuti finali chiude ormai quasi definitivamente ogni discorso per il primo posto.
L'incontro inizia bene per i romanesi ospiti, che seguendo alla lettera le indicazioni di coach Zucco mettono in campo una buona difesa sin dal salto a due. Il primo quarto è quasi perfetto e gli avversari riescono a recuperare il primo tentativo di fuga grazie ad alcuni missili da fuori. Al decimo la Ferroluce conduce 22 a 28, ma perde Stanissa per infortunio. Nel secondo quarto con un nuovo strappo Romans si porta sul +14, ma il Basket Time è dura a morire e con un Micalich in serata straordinaria non ci sta. E' lui a dettare ogni azione udinese e soprattutto a segnare più della metà dei suoi compagni: alla fine ne mette 51 con 5 bombe e ben 20 liberi, con una precisione chirurgica nei momenti caldi. Nelle fila romanesi, invece, si distingue il buon esordio di Calzolari che infila 26 punti, al fianco di Rigonat (20), Ilic (16) e Cabas (12).
La sfida viaggia sempre con un buon ritmo: Romans tiene il vantaggio a fine primo tempo, ma a metà terzo quarto l'incontro cambia inerzia e passa nelle mani udinesi nell'ultima frazione. I padroni di casa a loro volta tentano di chiudere la partita, che però si fa di nuovo accesa nel finale con la Ferroluce che sul -3 fallisce tre attacchi consecutivi, concedendo ai padroni di casa l'allungo decisivo solo nel finale nel gioco del fallo sistematico, con sistematico canestro dalla lunetta del solito Micalich.
Il risultato non ride ai romanesi, ma l'incontro ha mantenuto tutte le attese del big match, tra due squadre che si sono equivalse sul piano dell'intensità e del gioco, e dove la differenza l'ha fatta la stella del paly udinese.
Per Cabas e compagni ora non resta che riprendere immediatamente la corsa già da questo lunedì, nel recupero della prima giornata di ritoeno contro il Perteole (lunedì 18 gennaio 20.45, palasport di Romans). E poi tutto d'un fiato Mofalcone e Kontovel per giocarsi le altre posizioni del podio.

11 gennaio 2009

La Ferroluce a Udine con l'ultimo colpo di mercato: Calzolari.

Giacomo Calzolari, guardia del 1982, è un giocatore della Ferroluce Romans. Arriva con la formula del prestito suppletivo dall'Alba Cormons, dove ha giocato fino alla scorsa stagine, salvo poi rimanere fermo (almeno agonisticamente parlando) per questa prima metà di stagione.
Un colpo di mercato arrivato in extremis e che la dirigenza romanese non si è lasciata sfuggire per inserire in organico un giocatore da sicuro valore, capace di aumentare in maniera considerveole i giri dell'attacco della formazione di coach Zucco.
La velocità del nuovo arrivato sarà un arma in più per contrastare l'estro di Micalich e compagni, prossimi avversari in una sfida che può riaprire la lotta per il podio del campionato.
I romanesi nell'ultimo  sono rimasti a guardare le vicende della prima giornata di ritorno, parzialmente favorevoli, vista la sconfitta di Monfalcone nel derby contro i NAB, ma anche l'undicesima vittoria della Geatti Udine, che dunque si tiene a distanza dall'alto del suo primo posto.
Vincono anche San Vito, ma soprattutto il Kontovel (riposava incece lo Sbrindella), che ormai è tutto tranne una sorpresa, ma una solida realtà di questo campionato.
Sono queste le protagoniste che si giocheranno il tutto per tutto: ossia i play -off.


Per un Calzolari che arriva una Valentinuz che parte alla volta della serie C Regionale. La società, infatti, valutata la richiesta della Pallacanestro Ronchi ha concesso alla giovane ala l'opportunità di calcare il parquet della serie superiore, in una formazione che aveva la necessità di completare il proprio organico e dove avrà modo di apportare il proprio contributo, seppur per i prossimi quattro mesi, accrescendo al tempo stesso la propria esperienza.
A malincuore squadra e coach Zucco salutano, dunque, il prospetto romanese, consapevoli però dell'occasione offertagli e con un grosso in bocca al lupo da parte di tutti.
Ancora una volta la società di Romans si rivela tra le pù attive in sede di mercato guardando con un occhio al rinforzo del proprio organico, ma con l'altro anche alla crescita dei propri giovani.



4 gennaio 2010

Al via il girone di Ritorno. La Ferroluce posticipa la ripresa e si prepara alla sfida di Udine per riaprire il campionato.

Buon anno a tutti, si riparte dopo le feste e le novità non mancano, anche sul piano degli arrivi e delle partenze in casa romanese.
Romans saluta e ringrazia Cepellotti, che va a Monfalcone (sponda PM) per cercare quello spazio che non è riuscito a ritagliarsi agli ordini di coach Zucco.
Volto completamente nuovo è quello di Umberto Cotticelli, play-guardia originario di Castellamare di Stabia (Napoli), tesserato da svincolato.
In entrata dal mercato suppletivo, invece, la Ferroluce da il benvenuto, anzi il ben tornato, a Pierpaolo Brandolin (ala grande dell'89), già nelle giovanili romanesi due anni fa, e oggi proveniente dalla C2 dell'Alba Cormons, sua casa madre.
Tornando comunque al campionato: rinviata la partita del 9 gennaio contro Perteole (sarà recuperata il 18 gennaio prossimo alle 20.45), la Ferroluce si concentra sulla supersfida di Udine che la vedrà opposta alla prima della classe, quel Basket Time che fino ad ora ha dominato il campionato perdendo una sola gara (peraltro contro la seconda, Monfalcone). Una sfida che potrebbe riaprire il campionato stesso, dal momento che i romanesi, dal loro terzo gradino, si giocheranno tutte le chances di ribaltare la graduatoria del podio nei prossimi due fine settimana.


 
20 dicembre 2009

AIBI Fogliano                  72
FERROLUCE Romans   78

(23-13, 36-30; 59-53, 72-78)

FERROLUCE: Dal Porto 6, Rigonat 2, Valentinuz 5, Cepellotti n.e., Ravasin Davide 2, Biasizzo 7, Ilic 20, Stanissa 17, Ravasin M. n.e., Cabas 9, Zuttion 2, Gennaro 8. All. Zucco.

Sbancando Gradisca la Ferroluce si candida per un posto in alto.
Nel fine settimana più avaro di basket dell'anno, più della neve, brilla la stella della Ferroluce Romans che a Gradisca coglie una vittoria importantissima se non fondamentale per la corsa ai piani alti della classifica. Il 78 a 72 contro l'Aibi Fogliano fortifica il terzo posto e per il momento mette fuori dal giro un'avversaria importante, pur se vi è tutto un girone di ritorno da giocare.
Sotto per tre quarti e con un passivo che ha raggiunto anche i sedici punti (50 a 38 al 24'), i romanesi di coach Zucco non si sono scomposti e punto dopo punto hanno rimesso in sesto l'incontro, grazie ad una grande difesa e soprattutto d un grande Ilic: immensa la prova del pivottone di Belgrado (20 punti e 17 rimbalzi) ben spalleggiato da uno Stanissa sempre più determinante (17 punti).
Una volta messo il naso avanti, per la prima volta al 31' (59 a 61), la Ferroluce non si è fatta scappare l'occasione dei due punti, mostrando una maggire lucidità degli avversari nell'infuocato finale.
Sul 64 a 70 per gli ospiti, la reazione dei foglianini è quasi immediata e si mantengono a distanza di un canestro, ma a tagliare le gambe son un canestro in contropiede del "solito" Ilic e una bomba di Gennaro che portano la Ferroluce sul 70 a 77, preludio della preziosa vittoria esterna dopo un libero e un canestro allo scadere dei padroni di casa che fissano ilrisultato finale sul 72 a 78.


IL PUNTO SUL CAMPIONATO.
La vittoria di Gradisca apre le porte per un buonissimo fine anno e per un girone di ritorno che deve mantenere fede alla ferroluce vista nella seconda parte di girone.
A guardare la strada percorsa sino ad ora viene da mangiarsi le mani per alcune occasioni perse, senza le quali la classifica ora sarebbe diversa: le percentuali ai liberi hanno compromesso le combattute sfide contro Basket Time e Sbrindella (qest’ultima pur se con una formazione rimaneggiata), che avrebbero potuto avere finale ben più incerto. Ha addirittura dell’incredibile la sconfitta con la Pallacanestro Monfalcone, mentre i due punti lasciati al Kontovel sono conseguenza della difficile situazione venutasi a creare con il forzato  e improvviso cambio di allenatore.
Purtroppo quattro sfide e quattro sconfitte contro altrettante avversarie dirette per i posti che contano, che obbligheranno la Ferroluce ad un girone di ritorno di tutt’altro tenore.
Fortunatamente l’arrivo di coach Zucco è coinciso con la rinascita della formazione romanese, che, nella seconda parte del girone d’andata, ha dimostrato di avere tutte le qualità per stare in alto.
Le stesse qualità dovranno consentire di sbancare qualche campo importante e di fare la voce grossa in casa, recuperando il terreno perso sin dalle prime terribili battute del girone di ritorno: Perteole in casa, Basket Time e Pallacanestro Monfalcone fuori casa in sequenza e poi Kontovel nuovamente in casa. In tre settimane tre scontri diretti contro prima, seconda e terza del girone e tre passivi da ribaltare: praticamente mezzo campionato in gioco.

L’auspicio è che il fanale d’anno abbia portato la serenità in casa romanese per affrontare nel modo migliore le prossime difficili sfide che dovranno riportare a Romans i play-off.

Auguri a tutti e un buon 2010 di grande basket.





13 dicembre 2009

Libertas Villesse           68
FERROLUCE Romans   75

(19-18, 41-33; 60-51, 68-75)

FERROLUCE: Dal Porto 6, Rigonat 19, Valentinuz, Ravasin Davide 7, Biasizzo 3, Ilic 4, Stanissa 10, Ravasin Matteo 2, Cabas 7, Zuttion 2, Gennaro 15, All. Zucco.

Alla Ferroluce il combattuto derby di Villesse.
Combattuto e avvicente come deve essere un derby: quello tra Villesse e Romans lo è sempre stato e anche quest'ultimo non ha tradito le attese. La Ferroluce per metà gara priva di Ilic gioca la carta degli esterni, ma come nelle due sfide precedenti il tiro dalla lunga e i liberi non la premiano. Dall'altra parte, invece, Villesse azzecca canestri importanti e così dopo un quarto punto a punto succede che i padroni di casa, con l'arma della difesa aggressiva, allungano nel finale del primo tempo che si chiude sul 41 a 33.
L'inerzia si inverte nella seconda metà di gara con una Ferroluce più determinata. L'innesto del pivottone serbo poi apre spazi nella difesa villessina che vengono capitalizzati nel modo migliore dalle incursioni di Stanissa (10), Gennaro (15) e dalle bombe del "profeta in patria" Rigonat (3/5 da tre e 19 punti finali per il villessino in maglia Asar).
La Ferroluce agguanta una decina di punti di vantaggio, ma nel finale deve sedare la reazione d'orgoglio dei padroni di casa, che dimezzano lo svantaggio, ma devono capitolare nel finale sul 68 a 75.
Buon derby e bella vittoria su un campo non facile da espugnare, dove più di qualcuno ci ha rimesso o ci rimetterà le penne.
Coach Zucco promosso anche alla prova derby ora lancia i suoi verso la super sfida prenatalizia dell'ultima giornata del girone d'andata che vedrà la Ferroluce opposta all'Aibi Fogliano: al palasport di Gradisca, domenica 20 dicembre, ci sarà in palio un posto play-off. 
   


  
9 dicembre 2009

FERROLUCE Romans   65
Dinamo Gorizia             53
(14-14, 40-24; 49-42, 65-53)

FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 5, Valentinuz, Cepellotti, Ravasin Davide, Biasizzo 12, Ilic 18, Stanissa 9, Cabas 15, Zuttion 2, Gennaro 4. All. Zucco.

La Ferroluce fa il suo dovere e nell'infrasettimanale contro la Dinamo conquista i due punti che la tengono incollata al treno play-off.
La sconfitta con onore contro Sbrindella è archiviata e il ritorno di Ilic a centro area è garanzia di solidità. Il primo quarto comunque è equilibrato e finisce in perfetta parità. Lo strappo nella seconda frazione grazie a un grande Cabas, che colpisce da ogni angolo, mentre Ilic domina sotto canestro.
Match in discesa, dunque, anche se la Dinamo è dura a morire e con grande orgoglio si riporta sotto fino al 41 a 42 della fine del terzo quarto, nella quale i cambi di coach Zucco (grande ex dell'incontro) non sortiscono i risultati sperati.
Il rientro dei senatori rimette le cose a posto e i due punti vengonomessiin cssaforte. Nelle fila romanesi oltre a Ilic (18 punti) e Vìcabs (15) altra grande prova di Biasizzo (12) e buone cose anche da Stanissa (9).

E ora il derby contro il Villesse: partita sempre particolare e combattuta che mette vale sempre due punti, ma anche un po' di campanilistica soddisfazione nella formazione che ne risulta vincente.
Si gioca a Villesse alle ore 18.



 
5 dicembre 2009

Sbrindella Udine           78
FERROLUCE Romans   68

(17-17, 29-39; 51-58, 68-78)

FERROLUCE: Dal Porto 4, Rigonat 11, Valentinuz 3, Biasizzo 9, Stanissa 10, Ravasin Matteo 2, Cabas 14, Zuttion 4, Gennaro 9, All. Zucco.

Va allo Sbrindella la sfida della settimana conotro una Ferroluce non al meglio per le importanti assenze. Senza Ilic, Ravasin jr. e Ceppellotti coach Zucco deve rinunciare al massimo potenziale sotto canestro ed all'arma della panchina lunga. Nonostante questo e nonostante percentuali non certo ottime Cabas e compagni vanno vincino al colpo esterno.
Dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, il secondo premia la costanza degli avversari che si portano avanti di 10. Le rotazioni di coach Zucco, soprattutto sotto canestro, sono limitate e lo Sbrindella ne approfitta.
Nel terzo quarto il divario si dilata a 15 punti (58 a 43), ma la Ferroluce non è finita. Con una difesa più efficace da parte dei romanesi l'ultimo periodo inizia con una differenza dimezzata (58 a 51). Ci pensa poi Carlo Biasizzo a riaprire l'incontro con una serie di tre canestri dalla lunga distanza, che a un paio di minuti dalla fine portano i romanesi a meno 3.
Contro la zona dello Sbrindella quindi gli ultimi tentativi di invertire l'inerzia, che però non premiano gli ospiti, che subiscono fallo ma sbagliano i liberi e consentendo il nuovo allungo avversario nel finale.
Partita certamente segnata dalle assenze per la Ferrolcue, ma anche dalle percentuali deficitarie,, che, soprattutto nel finale, avrebbero potuto scrivere diversamente l'esito dell'incontro.



30 novembre 2009

FERROLUCE Romans   84
San Vito Trieste            55
(13-13, 42-25; 69-38, 84-55)

FERROLUCE: Dal Porto 5, Rigonat 20, Valentinuz 2, Cepellotti 2, Ravasin Davide 11, Biasizzo 5, Ilic 13, Stanissa 7, Ravasin Matteo, Cabas 14, Zuttion 2, Gennaro 3, All. Zucco.

Al primo esame importante la Ferroluce di Zucco non sbaglia. Le quattro vittorie consecutive parlano chiaro e indicano che i romanesi non sono più quelli dell'avvio di campionato e viaggiano con una media punti da alta classifica.
Di fronte una delle formazioni più quotate, che, alla pari della Ferroluce, non ha avuto un inizio felice e, dunque, con tanta voglia di rilanciarsi in classifica e con l'ex di turno, Pieri, a voler ben figurare sul campo che lo ha visto protagonista nelle due stagioni trascorse.
Il match inizia come da attese, in grande equilibrio, ma bastano dieci minutidi attesa e qualche strigliata di Zucco per rivedere la miglior Ferroluce: dal 13 a 13 del primo quarto si passa subito al 42 a 25 del 20'. Di li in poi si tratta solo di controllare e il big match scivola via a favore ei padronidi casa, grazie alla difesa e alle ottime prestazioni offensive di Rigonat (20 punti con ottime percentali), che si riconferma dopo Grado, di Davide Ravasin (11) e dei soliti Cabas (14) e Ilic (13). Buona anche la prova di Stanissa (7).
Na è tutta la Ferrouce ha meritarsi un plauso per aver conquistato due punti fondamentale in chiave play-off.
In classifica Romans agguanta il quarto posto e rivede anche il secondo, a due punti, grazie alla sosta di Monfalcone e alla sconfitta della Sbrindella a Villesse.
Proprio gli udinesi, fino a questo momento, rivelazione del torneo, saranno i prossimi avversari di cabas e compagni, che n caso di vittoria risalirebbero ulteriormente la classifica.
Ci vorrà comunque una grande prestazione: la scinfitta di Villesse non inganni, fino ad ora la Sbrindella ha dimostrato di meritarsi la posizione che occupa.



22 novembre 2009

Pall. Grado                     76
FERROLUCE Romans   94

(16-26, 36-54; 55-79, 76-94)

FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 19, Valentinuz 21, Cepellotti 2, Ravasin Davide, Biasizzo 6, Ilic 12, Stanissa 4, Ravasin Matteo, Cabas 14, Zuttion 8, Gennaro 9.
All. Zucco

Ancora una prova sontuosa della Ferroluce Romans, che a Grado aveva il compito di confermare il ritrovato stato di forma e proseguire la striscia vincente della nuova gestione Zucco.
Lo fa appunto in modo convincente in casa di una formazione ostica, messa sotto da subito. Nel primo quarto è Rigonat a salire sugli scudi con un 3 su 3 da tre e 13 punti parziali (alla fine ne farà 19 con 4 su 6 da tre) che fanno scataresubito in avanti i romanesi (16 a 29). Grado risponde con Canciani e Lugan, ma la Ferroluce continua la sua marcia guidati dall'esperienza di Cabas e Ilic e il divario raddoppia (36 a 54 al 20').
Nel terzo quarto il massimo vantaggio (+25), con un grande Valentinuz. La giovane ala (il baby del gruppo) segna da ogni parte e con 21 punti risulterà il miglior marcatore. L'ultimo quarto è pura gestione: Zucco ruota tutti e dodici i suoi per progredire nella conoscenza della sua nuova squadra.
Ben poco da fare per Grado contro questa Ferroluce: perso Canciani per 5 falli  e con un Braida a mezzo servizio, ha avuto forza di reazione solo con il tenace Lugan, rosicchiando qualche punto nel finale di gara. 


Il campionato della Ferroluce ricomincia da tre: dalle tre vittorie consecutive con coach Zucco in panchina. Ottimo il lavoro dell'allenatore gorizano che ha avuto il merito di ritorvare la verve di alcuni giocatri fondamentali e in ogni caso ridare tranquillità ad una squadra dalle grandi potenzialità e costruita con altre velleità di classifica. In arrivo gli esami della verità contro San Vito e la rivelazione Sbrindella.


  
15 novembre 2009

FERROLUCE Romans   86
NAB Monfalcone          60
(25-8, 52-25; 64-45, 86-60)

FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 6, Valentinuz 9, Cepellotti 2, Ravasin Davide 5, Biasizzo 6, Ilic 14, Stanissa 9, Cabas 15, Zuttion 10, Gennaro 10.
All. Zucco


La miglior Ferroluce vista sin qui non da speranza ai NAB, che a Romans devono subitre la grande voglia di rivincita di Cabas e compagni. L'86 a 60 fnale non lascia dubbi. E' la vittoria del gruppo e del nuovo allenatore, che dopo due settimane di intenso lavoro ha dato alla formazione la tranquillità mentale e la carica agonistica giusta per dimenticare il difficile inizio e riparitire di slancio.
Cabas (15) e Ilic (14) trascinano i romanesi, ma la firma della vittoria è plurima, fatta anche delle ottime prestazioni di Zuttion e Gennaro, oltre che di Ravasin Jr. e Dal Porto, meno visibili nei tabellini, ma importantissimi nella gestione di palloni importanti.
Tutti, comunque, contribuiscono alla vittoria che arricchisce il clima già festaiolo della fiera di Santa Elisabetta.
Subito incisiva la Ferroluce che dopo il 2-2 iniziale, scappa subito con i canestri di Cabas: 10-2, 18-5, 20-8 al primo quarto. Partita chiusa: il 52-25 all'intervallo lungo non fa che confermare il netto divario, con qualche leggera flessione solo nel terzo quarto, rovinato soprattutto dall'infortunio di Dal Porto.
Poi con Ilic e Valentinuz a svettare a rimbalzo tutto torna a posto e con Gennaro e Ravasin alternati in play i romanesi chiudono il match avanti di 26.
Un'ottima iniezione di fiducia per prepararsi ad affrontare nell'ordine Grado e Sbrindella, due formazioni ostiche e già in palla.


 
10 novembre 2009

Il basket in fiera con il 18° Memorial Luca Miani.

La 176a edizione della Fiera di Santa Elisabetta vedrà come ormai tradizione vuole anche la presenza dell'ASAR Romans, attraverso il Troeno giovanile di basket e il ricco chiosco enogastronomico in via XXV Maggio.
Due occasioni da non perdere per veniric a trovare e vedere all'opera i nostri giovanissimi atleti.
Quest'anno il toenro sarà dedicato alla categoria Aquilotti, di fatto ripartendo da ben due gruppi che l'ASAr può mettere in campo tra le sezioni Romans e Farra.
A sfidarli altre due società della provincia: Grado e UGG Gorizia, per una due giorni di basket tra sabato 14 e domenica 15 novembre, nel pieno clou della storica fiera di origine asburgica, che nel medesimo fine settimana richiamerà il grande pubblico offrendo un calendario ricco di manifestazioni ed eventi.
Maggiori informazioni sulla fiera sono presenti sul sito del comune (www.comune.romans.go.it)

Per quanto riguarda il programma del torneo:

18° Toreno giovanile di Santa Elisabetta
Memorial Luca Miani

sabato 14 novembre 2009 - semifinali

ore 15.00:   A.S.A.R. Sez. Farra – U.G.G. Gorizia

ore 17.30:   A.S.A.R. Sez. Romans – Pall. Grado

tra le due partite esibizione degli Scoiattoli del Centro Minibasket 

alle 20.45    incontro valido per la 7a giornata del campionato regionale di serie D (girone bianco):

FERROLUCE Romans - NAB Monfalcone

 

domenica 15 novembre 2009 - finali

ore   9.00:   finale 3°- 4° posto

ore 11.00:   finale 1°- 2° posto

a seguire premiazioni



Il torneo gode del patrocinio del Comune di Romans d'isonzo e della FIP Gorizia.
Coppe offerte dal Comune di Romans d'Isonzo, alle filiali locali della BCC di Staranzano e Villesse e della Cassa di Risparmio del friuli Venezia Giulia, e dall'ASAR.
8 novembre 2009

Ferma la Ferroluce i riflettori vanno su Varese; primi punti per Mian in A.

Ferma la serie D per il turno di riposo, la romans cestistica festeggia i primi punti in serie A di Fabio Mian, che alla sua seconda partita giocata, mette il suo sigillo. Peccato che i due punti non siano concisi con la gioia della vittoria per la sua Cimberio, che nonostante un buon gioco sta pagando gli infortuni di alcuni uomini chiave.
La sconfitta con la Air Avellino di Pancotto, sorpresa del campionato, è stata determinata anche da queste difficoltà.
Per noi comunque la gioia personale per il nostro Fabio resta, con l'augurio di una crescita costante.

1 novembre 2009

FERROLUCE Romans   76
Don Bosco Trieste        57

FERROLUCE Romans: Dal Porto 5, Rigonat 19, Valentinuz, Cepellotti 3, Ravasin Davide 4, Biasizzo 5, Ilic 12, Stanissa 6, Ravasin Matteo 4, Cabas 14, Zuttion 2, Gennaro 2.

Vincente l'esordio di coach Zucco, e ora la pausa per lavorare.

Ritorno alla vittoria per la Ferroluce Romans, che comincia nel modo migliore il nuovo corso in panchina con coach Luca Zucco, che ora avrà due settimane di tempo per poter approfondire il feeling con il team. La prossima settimana infatti i romanesi sconteranno il turno di riposo, che cade a pennello per far assimilare i dettami del nuovo coach.
Fondamentale, comunque, conquistarei due turni in una partita apparentemente facile, ma comunque insidiosa proprio per le travagliate vicende che avevano caratterizzato le ultime due settimane.
Zucco in partenza da fiducia a Dal Porto in play, con Rigonat, Stanissa, Cabas e Zuttion. Dal Porto lo ripaga con una buona prova in regia, mentre in fase realizzativa si distingue da subito Rigonat (19 punti alla fine). Ilic entra e prende subito possesso dell'area colorata (12 punti con 11 rimbalzi complessivi) e la Ferroluce allunga: 23 a 13 dopo i primi 10 minuti e 39 a 27 all'intervallo lungo. Nel terzo quarto il gioco della Ferroluce si blocca: i romanesi cercano troppo Ilic, rinunciando a sfruttare l'arma del contropiede, fino a quel momento efficace, e il Don Bosco rientra in partita (49 a 47 dopo la terza frazione).
Zucco chiede una rezione e prontamente arriva nell'ultima frazione, nella quale la Ferroluce prende il largo fino al 76-57 finale. Alla lunga esce anche la pericolosità offensiva di Cabas (14 punti) e la panchina lunga dei romanesi che vanno tutti a segno ad eccezione di Valentinuz, ma per luila buona notizia è il rientro dopo l'infortunio.

     
28 ottobre 2009

COMUNICATO ASAR ROMANS

La FERROLUCE ASAR Romans annuncia l'ingaggio del nuovo allenatore per la serie D: si tratta del goriziano Luca Zucco, allenatore giovane (classe 1975) ma con esperienza già rodata nella categoria, al quale la società ha affidato la panchina dopo il forzato addio di Portelli.
L'entusiasmo e la serietà con cui Zucco ha iniziato il suo nuovo impegno fanno ben sperare per un pronto riscatto dopo una prima parte di campionato difficile.
L'esordio in campionato del nuovo coach è fissato per questo sabato alle 20.00 nella partita contro il Don Bosco.


Il Ds Gasparini commenta:<<E' stata una ricerca molto complicata, visto il periodo di inizio campionato. Alla fine però la scelta è caduta su una persona preparata con voglia di far bene e che da subito ha dimostrato di calarsi alla perfezione nel ruolo che gli abbiamo richiesto. A lui rivolgo a nome della società il miglior benvenuto e l'augurio di buon lavoro>>.

25 ottobre 2009

Kontovel Trieste          60
FERROLUCE Romans   58

Oltre ai due punti Romans costretta a cercare un allenatore.

Soli due punti separano la Ferroluce Romans dal ritorno al successo e dall'auspicato rilancio in campionato, mancato sul campo del Kontovel, dopo una settimana a dir poco complicata.
La sconfitta di una settimana fa con Monfalcone è di quelle che lasciano il segno, ma ad aggiungersi in settimana c'è stato anche l'abbandono forzato alla panchina da parte di coach Portelli, al quale la società aveva da subito confermato la fiducia. L'allenatore, però, ha dovuto cedere di fronte a problemi di natura personale che gli hanno tolto la possibilità di dedicarsi a pieno all'impegno tecnico.
Un altro duro colpo ancor più difficile da digerire: a Portelli l'affetto e l'abbraccio di tutti i giocatori e dirigenti.
Per Trieste, dunque, scelta obbigata l'affidamento temporaneo della panchina romanese a Ales Bremec, allenatore dell'Under 15, in attesa della definizione dell'improvviso rebus allenatore.
Romans dovrà ripartire da una nuova guida e da due soli punti in quattro partite: troppo pochi per il potenziale di squadra.
Lunedì l'annuncio del nuovo coach.



20 ottobre 2009

COMUNICATO ASAR ROMANS
Motivi personali hanno costretto Daniele Protelli, allenatore della Ferroluce Romans, a rinunciare suo e nostro malgrado all'impegegno tecnico.
Dirigenti, giocatori, tecnici e partners dell'ASAR Romans rivolgono a Portelli un sentito ringraziamento per le due stagioni di collaborazione e per questi mesi di lavoro.
Confermano a lui tutto l'apprezzamento personale e tecnico ed esprimono vivo dispiacere per la forzata separazione, rivolgendogli il più sincero augurio perchè le vicende personali che lo impegnano oggi si risolvano quanto prima.


18 ottobre 2009

FERROLUCE Romans   58
Pall. Monfalcone           63

Pura follia a Romans, dove la Ferroluce butta letteralmente via due punti quasi in tasca per tre quarti di gara con un'ottima prova che fino al 30' gli aveva consentito di comandare il match. Ma nel basket i minuti sono 40. E gli ultimi dieci sono stati di autentica follia.
L'ultima frazione inizia sul 58 a 42 per i padroni di casa.
Ma al rientro in campo Romans non segna più, ma non subisce neanche più fallo, mentre dall'altra parte proprio dalla lunetta Monfalcone recupera punto su punto. Libero su libero il divario si assottiglia fino all'incredibile primo sorpasso degli ospiti e la vittoria finale.
Avendo perso, ci lamentiamo dell'assurdo atteggiamento della nostra formazione nell'ultimo quarto, che ha passivamente subito ogni cosa, senza minimamente reagire sul campo, conquistando i due punti che per buona parte dell'incontro parevano meritatissimi.
Monfalcone è stata brava a mantenere salda la concentrazione, a far valere la difesa aggressiva e approfittare di tutto quanto accandeva o non acadeva sul parquet, incredula ringrazia, con gli omaggi della casa.

I risultati dagli altri campi non sono meno sorprendenti, con Dinamo e Villesse, che nonostante le difficoltà di questo inizio di campionato fanno fuori rispettivamente Fogliano e Grado; San Vito che perde con Sbrindella e Don Bosco schiantato dal Kontovel (prossima aversaria romanese). Unici a da approfittare proprio Basket Time e Monfalcone, meritatamente in testa a punteggio pieno.

12 ottobre 2009

FERROLUCE Romans   76
Basket Time Udine    86

Partita dai due volti per la Ferroluce Romans che dimostra comunque di poter competere anche con formazioni esperte e ben attrezzate come il Basket Time, ma che incappa in 5 minuti di totale black out, compromettendo l'incontro.
La partenza è buona: i romanesi puniscono gli avversari in contropiede, mentre il Basket Time insegue con il gioco ragionato e la partita sembra incanalarsi verso un sostanziale equilibrio. Invece, le percentuali dai 6 e 25 degli udinesi e l'improvviso calo di intensità dei padroni di casa fanno si che i primi prendano il largo e mettano il match quasi al sicuro.
Quasi, perchè la reazione degli uomini di Portelli, dopo l'intervallo è quello giusto e dal -20 si passa al -3 nell'ultima frazione, grazi alla ritrovata intensità difensiva e offensiva. Fatali a quel punto i liberi che avrebbero potuto completare la rimonta, vanificata anche da un mezzo pasticcio compiuto tra arbitri e tavolo che non si coordinano nel sanzionare il superamento degli 8 secondi da parte degli udinesi, sulla forte pressione romanese. L'episodio fa andare su tutte le furie i romanesi e la partita si innervosisce con tecnico e espulsione comminata a coach Portelli. I conseguenti liberi concessi a Michalich chiudono l'incontro e portano il divario a -10. Bugiardo se rapportato alla seconda parte della gara nella quale la Ferroluce ha mostrato il gioco migliore. Non sufficiente per vincere, ma siamo solo alla seconda gara.
Sabato prossimo sempre a Romans arriva la Pallacanestro Monfalcone: palasport di via Atleti Azzurri d'Italia 7 alle 20.00, subito un' altra sfida importante.



Va meglio a Fabio Mian: la sua Varese vince contro Milano.

Per rinfrancarsi dalla sconfitta della sera prima, i dirigeti romanesi si sono concessi all'indomani una gita a Varese per assistere all'esordio casalingo della Comberio nel derbissimo lombardo contro la Armani Jeans Milano.
Nelle fila varesine Fabio Mian, che, con i suoi 17 anni di bellissime speranze, ha fatto solo da "spettatore" in pachina. Ma la panchina è quella di una serie A e il giovanotto cresciuto nell'ASAR Romans sebrava meno emozionato dei dirigenti romanesi e dei famigliari accorsi per dargli supporto in questo importante momento.
Alla fine la presenza friulana ha portato bene alla Comberio, che sotto i riflettori di SkySport, controvertendo tutti i pronostici, ha battuto la più quotata Milano in un match avvincente in campo e incandescente sulle tribune.
Uno spettacolo che anche i derby nostrani un tempo sapevano regalarci sotto  i riflettori delle massime serie nazionali. Respirarlo nuovamente pur a 40 chilometri di distanza è stata senz'altro un' emozione per il presidente Calligaris, il ds Gasparini (con erede) e il dirigente Drius, così come per papà Remo. Alla truppa tragata ASAr si sono poi aggiunti anche Davide Ravasin e il mitico "Mizzi" Baucon, che dal suo ritiro milanese ha raggiunto Varese per un simpatico ritrovo.
Il pranzo con il Gm varsino "Cecco" Vescovi e il Ds Ferraiuolo ha completato la gradevolissima spedizione nella cittadina lombarda.


3 ottobre 2009

Basket Perteole           67
FERROLUCE Romans   80
(19-19, 39-39; 59-55, 67-80)

FERROLUCE Romans: Dal Porto, Rigonat 14, Valentinuz, Ravasin D., Ilic 7, Stanissa 13, Ravasin M. 7, Cabas 10, Biasizzo 7, Zuttion, Cepellotti 6, Gennaro 12.

80 voglia di vincere. E' questo lo spirito che che ha spintola Ferroluce Romans a iniziare subito bene il suo campionato, su uno dei campi più difficili del torneo, piccolo al punto giusto da premiare le difese più aggressive. Ed è proprio sulla difesa che i romanesi hanno propiziato la vittoria nell'ultimo quarto, dopo due frazioni in perfetto pareggio ed una terza con i padroni di casa di poco avanti. Determinante nell'ultima frazione l'apporto di Matteo Ravasin, bravo a ingabbiare un Rosman fino a quel momento trascinatore dei suoi, ma anche in fase realizzativa (11 punti, 4/4 da due e 1/1 da tre). Nelle file dei romanesi ottima la prova del collettivo, dove hanno brillato in fase offensiva anche Rignonat (14), Stanissa (13), Gennaro (12) e Cabas (10), con un Ilic, grande atteso, padrone dei tabelloni (13 rimbalzi).
 

10 settembre 2009

CON IL PIVOT ILIC IL ROSTER DELLA FEROLUCE E' COMPELTO IN VISTA DELLA NUOVA STAGIONE. INIZIO IL 3 OTTOBRE A PERTEOLE.

E' Srdjan Ilic, pivot di 198 cm di origine serba (è nato a Belgrado e le sue origini cestistiche sono con la "Stella rossa" della capitale ex jugoslava, oggi della Serbia) con trascorsi giovanili a Udine e, quindi, in C2 a Grado, Ronchi, Ardita Gorizia e Cervignano, l'ultimo tassello aggiunto al roster della Ferroluce Romans.
Dopo gli arrivi dell'ala Simone "Babu" Cabas (ex C2 Cervignano) e dei play Matteo Dal Porto (ex C2 Perteole) e Gabriele Gennaro (lo scorso anno alla Dinamo Gorizia in D) la formazione di coach Portelli può dire di aver completato il puzzle, almeno nei tasselli fondamentali e ancora mancanti, da affiancare al solido organico già confermato dalla scorsa stagione.
Le partenze di Prez, Stacul (per problemi professionali) e Pieri (passato al San Vito Trieste, avversari del girone di D) sono state ben compensate con la costruzione di una formazione ben attrezzata da ogni punto di vista, che potrà ben figurare nella nuova stagione.
L'asse play-pivot è garantita, così come la duttilità di un giocaotre come Cabas, che si inserisce in un paccheto guardie e ali già ben fornito e valido.

Questo il roster 2009/2010:

GENNARO Gabriele, play 1980 (NUOVO)
DAL PORTO Matteo, play 1984 (NUOVO)
RAVASIN Davide, guardia 1989 (confermato)
RIGONAT Lorenzo, guardia 1989 (confermato)
CEPELLOTTI Mauro, guardia 1989 (confermato)
RAVASIN Matteo, guardia 1984 (confermato)
STANISSA Simone, ala 1986 (confermato)
VALENTINUZ Giulio , ala 1991 (confermato)
BIASIZZO Carlo, ala 1981 (confermato)
CABAS Simone, ala 1975 (NUOVO)
ZUTTION Davide, pivot 1990 (confermato)
ILIC Srdjan, pivot 1980 (NUOVO)

Allenatore: PORTELLI Daniele (confermato)
6 settembre 2009

SUCCESSO PER LA DUE GIORNI DI GRANDE BASKET A ROMANS

Grande pubblico e grande spettacolo a Romans nella due giorni di basket ai massimi livelli, organizzato dall'ASAR per festeggiare l'approdo in serie A del talento locale Fabio Mian e, allo stesso tempo, per sensibilizzare il pubblico attorno al progetto del basket unificato.
La manifestazione patrocinata da Provincia, CONI Gorizia, Comune di Romans e FIP, ha riscosso il successo che meritava ed ha regalato emozioni a tutti gli appassionati della palla a spicchi.
La possibilità di vedera all'opera la Cimberio Varese contro Snaidero Udine, ha richiamato, nella prima giornata, a Romans numerosi tifosi della formazione udinese e lo stesso presidente Edi Snaidero, che, accompagnato dal GM Alibegovic, non si è voluto perdere la prima uscita ufficiale della sua squadra contro una formazione di serie A.
Nella seconda giornata poi il fascito internazionale della sfida ha richiamato appassionati anche dalla vicina Slovenia: la sfida varese-Olimpia Lubiana ha mantenuto le attese di una partita intensa e combattuta.
Al di la dei risultati del campo, vittoria per la Snaidero sulla Cimberio nella prima serata  e rivalsa di Varese contro l'Olimpia Luibiana nella seconda, resta la grande emozione di aver rivisto all'opera nella nostra provincia i professionisti delle due massime serie della pallacanestro nazionale e, grazie alla presenza di Lubiana, anche europea.

 
DA ROMANS ERA INIZIATO TUTTO E SEMPRE DA ROMANS ORA E' INIZIATA LA PRIMA AVVENTURA DI FABIO MIAN DA PROFESSIONISTA.

Con 9 punti nella prima partita e 11 nella seconda, Fabio Mian ha fatto il suo ingresso nel mondo del basket professionistico.
E non ci poteva essere avvio migliore. Primo perchè avvenuto a casa sua, nella sua regine, a Romans, in quella stessa palestra che lo ha visto muovere i primi passi cestistici. Secondo perchè condito, per l'appunto, da due prestazioni convincenti, se rapportate a minutaggio ed a una buona dose di emozione. Prestazioni che hanno sicuramente soddisfatto Pillastrini, l'allenatore che lo ha fortemente voluto in serie A con lui e che ha le doti e la pazienza giuste per farlo lavorare senza troppe pressioni addosso.
Fabio, comunque, ha dimostrato sin dal debutto personalità e si è guadagnato gli applausi convinti del pubblico.

21 Agosto 2009

IL 4 E 5 SETTEMBRE TUTTI FERMI PER IL GRANDE BASKET: VARESE, UDINE E LUBIANA PER SALUTARE FABIO MIAN, ALLA SUA PRIMA STAGIONE NEI PROFESSIONISTI, E PER SOSTENERE L'INTEGRAZIONE DEI DISABILI NELLO SPORT

Ecco la locandina dell'evento (scarica il .pdf)


manifestazione organizzata da:
A.S.A.R. Romans

con la partecipazione di:
A.S.D. "Giuliano Schultz" di Medea

Istituto Comprensivo di Romans


con il patrocinio e la collaborazione di:
PROVINCIA DI GORIZIA - Assessorato allo Sport
C.O.N.I. - Comitato Provinciale di Gorizia
COMUNE DI ROMANS D'ISONZO - Assessorato allo Sport

e di:
 FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO
F.I.P. - Comitato Regionale FVG
F.I.P. - Comitato Provinciale di Gorizia
C.I.A. - Comitato Italiano Arbitri - Comitato Regionale FVG
C.N.A. - Comitato Nazionale Allenatori - Comitato Regionale FVG

si ringraziano inoltre:
HOTEL "Ai due Leoni" di Farra d'Isonzo

BAR-TRATTORIA "Ai Longobardi" di Romans d'Isonzo

FERROLUCE LAMPADARI di Romans d'Isonzo

Azienda Agricola Lorenzon - "I FEUDI DI ROMANS"

K2 SPORT
di Gorizia (offre i palloni della gara)


CANTINA PRODUTORI di Cormons


PROGETTO BASKET UNIFICATO: SCOPRI COS' E'.
L'ASAR, assieme all'Istituto scolastico comprensivo di Romans hanno accolto la proposta del Gruppo sportivo "Giuliano Schultz" di Medea per la creazione di una squadra "speciale"...approfondisci.


24 Agosto 2009

AL VIA LA STAGIONE DELLA FERROLUCE ROMANS

Iniziate le fatiche per la Ferroluce ASAR Romans, che dopo il raduno con saluto del presidente e brindisi del venerdì precedente, lunedì 24 agosto si è ritrovata per la preparazione fisica, che proseguirà per due settimane consecutive, tra gli impoianti esterni ed il palasport comuale.
Agli ordini di coach Portelli tante conferme, rispetto al pur giovane gruppo che da due anni a questa parte sta lavorando assime a lui, e qualche novità.
Iniziando da queste ultime, quelle già ufficializzate hanno il nome del romanese Simone "Babu" Cabas (ala proveniente dalla C2 di Cervignano) e di Matteo Dal Porto (play da Perteole).
Confermati Lorenzo Rigonat (guardia), Davide (play-guardia) e Matteo Ravasin (guardia), Mauro cepellotti (guardia), Simone Stanissa (ala), Giulio Valentinuz (ala), Carlo Biasizzo (ala) Davide Zuttion (pivot).
Rispetto allo scorso anno ci sono gli addii di Prez, Stacul e Pieri, quest'ultimo passato al San Vito di Trieste, dopo aver cercato invano un posto in C2.


30 luglio 2009

IL GRANDE BASKET A ROMANS, CON VARESE, UDINE E LUBIANA.
A SETTEMBRE EVENTO PER SALUTARE FABIO E NON SOLO...

L'esordio di Fabio Mian con la maglia della Pallacanestro Varese sarà a Romans in un evento assolutamente inedito per il paese, maturato nella mente del presidente Calligaris e dei dirigenti dell’ASAR.
La formazione varesina sarà, infatti, una delle ospiti d’eccezione per una doppia amichevole di lusso da disputarsi nell’impianto romanese di via Atleti Azzurri d’Italia. Tra gli avversari: il 4 settembre la Sanidero Udine (Formazione diLega2 e massima espressione del basket regionale), mentre il 5 settembre la Union Olimpia Lubiana, formazine di Eurolega.

C’è l’ok di tutte e tre le protagoniste ed ora sono in fase di reaizzazione tutti gli aspetti organizzativi dell’evento, che avrà una finalità ed un valore aggiunto ancor più importante, visto l’abbinamento con la presentazione della seconda stagione del progetto “basket unificato”, che ASAR, Istituto Scolastico Comprensivo e l’Associzione sportiva “Giuliano Schultz” di Medea (sport disabili) hanno promosso per l’allestimento di una formazione mista di atleti disabili e non.

Un progetto importante che godrà di una cornice altrettanto importante, fatta di grande basket, ed al sostegno del quale sarà destinato il ricavato della manifestazione.

La manifestazione sportiva godrà del sostengo e del patrocinio di CONI Gorizia, FIP Gorizia e FVG,  Provincia di Gorizia e Comune di Romans d’Isonzo.

Le partite si svolgeranno alle ore 19.30 e saranno precedutre da esibizioni della formazione del basket unificato.

<<Siamo felici solo di aver potuto pensare ad un evento simile –commenta il Presidente Calligaris-. Lo siamo ancora di più nel momento in cui riusciamo a portarlo a compimento>>.

<<Di questi tempi non capita tutti i giorni, purtroppo, di vedere il grande basket nella nostra provincia –conclude ancora il Presidente  Calligaris- e soprattutto non capita spesso che un ragazzo di 17 anni venga proiettato nel massimo campionato professionistico di basket. Sarà un’occasione spendida per festeggiare nel miglore dei modi il suo approdo in serie A e perché no, anche per iniziaire a festeggiare l’ASAR Romans che nel 2010 festeggerà il ventennale>>. Venti anni di storia, che si potranno concludere con un grande evento sportivo e una festa che proseguirà attraverso due stagioni cestistiche e molte altre iniziative.

27 luglio 2009

SECONDO ARRIVO A ROMANS: SI TRATTA DI MATTEO DAL PORTO.
 
Dopo Simone Cabas, l'ASAR sistema la cabina di regia con l'arrivo di Matteo Dal Porto, playmaker classe 1984, proveniente da Perteole, dove ha disputato l'ultimo campionato in Serie C2.
Dal Porto va a coprire il buco nel ruolo di playmaker, lasciato libero da Prez, ha esperienze in D e C2 e si presenta come un giocatore ordinato e grintoso.
Contiuna, invece, la ricerca di un lungo anche se il migior acquisto per la società romanese sarebbe in realtà una conferma: quella di Gabriele Pieri, che non ha ancora sciolto la riserva sulle possibilità di accedere alla serie superiore.


15 giugno 2009

Fabio Mian alla Cimberio Varese: un sogno da serie A.

E' ufficiale: Fabio Mian il prossimo anno giocherà nella Cimberio Varese, storica piazza del basket italiano che lo integrerà nei dieci del roster di serie A, sotto la guida di coach Pillastrini. 
La società del presidente Castiglioni e delgeneral manager Cecco Vescovi è stata la più convinta nel credere alle potenzialità del talento cestistico diell'ASAR Romans, che così può festeggiare la prima firma di un suo atleta nella massima serie del basket.
Mian è cresciuto cestisticamente a Romans nelle fila dell’ASAR ed è espoloso definitivamente tra i giovani più promettenti a livello nazionale a Udine, con la maglia della Cbu, dove ha disputato in prestito i campionati giovanili (under 17 e under 19) e la C2.
Ma è a Romans che in questi giorni si è deciso il suo destino, con la firma della cessione del giovane talento da Romans a Varese, dove, con la storica società oggi marchiata Cimberio, come detto, parteciperà al prossimo campionato di serie A.

Ieri Fabio ha svolto le visite mediche a Varese. Quindi, dopo il loro esitopositivo la firma sul contratto da professionista che lo legherà per i prossimi cinque anni alla società varesina.
E dopo la firma, nessuna vacanza: subito partenza per gli impegni con la nazionale under 20 in Francia, giusto per far intendere che ormai il suo futuro è con la pallacanestro professionistica.

Il commento del Presidente Calligaris.

Da parte mia e di tutta la dirigenza di Romans c’è grande soddisfazione, non solo per la grande opportunità offerta a Fabio, ma anche per la convinzione di aver sempre operato, in passato e ora, per il suo bene, valutando tutte le prospettive con la giusta attenzione. Anche in questa occasione, a convincere è stata l’opportunità di fargli fare da subito un’esperienza di primo livello, con un allenatore che l’ha fortemente voluto e in una società che ha dimostrato di voler credere in lui fino in fondo. Vescovi, come lo era in campo così nel ruolo di manager, si è dimostrato una persona molto concreta e serie, il suo lavoro sta creando un forte entusiasmo a Varese, condizioni ideali perché anche un giovane possa fare bene. E poi, Varese è sempre una delle piazze storiche del basket italiano. Una città dove (come succedeva a Gorizia ormai fino a una decina di anni fa) la pallacanestro è vissuta in maniera coinvolgente da tutti. Basta leggere il forum dei tifosi varesini per capire l’attenzione con cui le vicende cestistiche vengono giornalmente seguite.

Non nascondo l’emozione, mia e anche degli altri dirigenti della società, per questo passaggio storico della nostra realtà. A livello sportivo e personale è la firma più importante, quella che apre le porte del basket professionistico ad un ragazzo di 17 anni che abbiamo visto crescere e diventare un giocatore vero.
Per lui Varese ha preparato un contratto da professionista di cinque anni, dimostrando da subito grande fiducia nelle sue potenzialità.
Ora gli auguriamo di poter proseguire il suo e il nostro sogno fino in fondo, se lo merita per la serietà e la capacità con cui ha affrontato fino ad oggi tutte le sfide e le opportunità che gli si sono poste davanti.
Dal canto nostro siamo felici di aver contribuito a questo, supportandolo in ogni sua fase. Siamo felici per lui e per la sua famiglia.

In questi giorni molti, anche estranei al mondo del basket, mi chiedono come mai un ragazzo debba andare a Varese e non sia possibile trovare delle prospettive in zona.
Rispondo dicendo, innanzitutto, ribadendo quanto ho detto sopra: che la Pallacanestro Varese ha fortemente voluto Fabio e creduto in lui.
Per il resto la risposta è che la nostra provincia in particolare, ma anche la regione in questo momento non possiede realtà tali da poter garantire prospettive adeguate ad un talento della pallacanestro o, almeno, lo può fare fino ad un certo livello.
Noi, ad esempio, per la crescita di Fabio abbiamo dovuto individuare una società di Udine, la Cbu, che ha risposto ottimamente alle nostre aspettative di fornire al giovane un palcoscenico adeguato in una formazione di suoi pari età.
In questo caso l’ASAR è stata lungimirante nella scelta di non frenare la sceleta del ragazzo tra le sue fila, ma di fornirgli le maggiori prospettive possibili.
Oggi sappiamo di aver fatto la scelta giusta allora.

E’ comunque un vero peccato che certi ragionamenti ti portino sempre all’esterno.
A livello di basket nazionale, forse qualcosa di buono sta nascendo a Trieste, grazie al lavoro di Boniccioli, che tra l’altro mi aveva contattato e avrebbe accolto a braccia aperte Mian. Il suo progetto e le sue idee sono sicuramente valide, ma per quanto riguarda Fabio stava passando il treno per la serie A e andava preso.
Ciò comunque non toglie nulla al mio personale apprezzamento per quanto Boniccioli aveva prospettato.
Resta la difficoltà di creare progetti attorno al basket, anche in piazze storiche: a Trieste si sono mossi il Sindaco e Acegas, altrimenti a livello imprenditoriale ci sarebbe stato ben poco.
A Udine, per convincere Snaidero a non mollare hanno scomodato anche Pozzo e l’Udinese, certamente un esempio quest’ultima in campo di gestione e valorizzazione dei giovani talenti sportivi.
A Gorizia, da questo punto di vista non si è più mosso nulla e temo che ormai si sia perso quasi tutto.

In provincia, in tutti i campi, viviamo una costante e assurda dicotomia tra Gorizia e Monfalcone: siamo piccoli e divisi, quando invece dovremmo essere compatti per far valere le molte peculiarità.
Le società che investono nelle giovanili e quindi nel futuro sono sempre di meno. Nella nostra esperienza concreta di oggi, possiamo citare l’Ardita a Gorizia e l’AIBI Fogliano, con le quali cerchiamo di attuare una utile sinergia, oltre alla Falconstar Monfalcone.

Anche le persone che si dedicano in maniera volontaria all’interno delle società sono sempre di meno e ciò rappresenta un altro problema di non poco conto che non vede la nostra realtà esente.

Noi nel nostro piccolo, in venti anni di attività, abbiamo cercato di ritagliare, pur in un bacino limitato come quello in cui operiamo, uno spazio per il basket. Attualmente abbiamo un settore giovanile (under 15 e under 14) con molti “buchi”, ma in compenso un minibasket con 70 praticanti. E’ li che abbiamo puntato: una strada lunga ma che può anche ripagare in termini di soddisfazioni e risultati. Magari difficilmente uscirà un altro Mian, ma almeno per i tanti piccoli atleti che frequentano i nostri corsi dobbiamo mantenere viva questa speranza.
Speriamo di riuscire a farlo, potendo contare sempre sull’appoggio di istituzioni e sponsor privati, che fino ad ora hanno sostenuto la nostra attività.
Speriamo di poterlo fare anche assieme a persone nuove che vogliano abbracciare la nostra realtà e sostenerla anche dall’interno, al fianco di chi già ci opera.

Intanto ci godiamo questo momento molto importante per la nostra società che ci introduce nel migliore dei modi verso il ventennale.
Lo festeggeremo ricordando nel 2010 i venti anni di nascita dell’ASAR (era il 1990) e nel 2011 il ventesimo anniversario della prima iscrizione ad un campionato ufficiale di basket (era il campionato di prima divisione della stagione 1991/1992).
Sarà l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla crescita di questa associazione.
Da allora molte cose sono cambiate, ma se in venti anni siamo riusciti a portare un ragazzo di 17 anni in serie A, vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto.

Michele Calligaris
Presidente dell’ASAR Romans


Fabio sulle orme di Tonino Zorzi e di Michele Mian.

Il suo curriculum è già notevole, sia in maglia azzurra sia con il club, ma così pure nelle esperienze internazionali al Michael Jordan Brand Classic (unica scelta italiana per l’International Game di New York) ed al Camp NBA su invito.  

Ecco, dunque, che Fabio potrebbe seguire le orme del mitico “Paron”, Tonino Zorzi, goriziano che da giocatore nel 1954 vestì proprio la malia dell’allotra “Storm”, rimanendovi fino alla stagione 1961/1962, dopo aver vinto uno scudetto nel 1961 e partecipato alla prima stagione assoluta in Coppa Europa nel 1962. Tonino è ricordato ancora a Varese per aver segnato al primo anno di presenza la bellezza di 54 punti in una sola gara, quando non esisteva ancora il tiro da tre punti.

Ma per avvicinarsi più ai giorni nostri Fabio ha la possibilità di seguire anche l’esempio di un altro Mian, tale Michele da Aquileia, creciuto e maturato cestisticamente a Gorizia, fino a esordire e diventare protagonista in serie A proprio con la maglia del capoluogo isontino. Parlando di lui può essere certamente definita l’ultima autentica scommesa giovanile vinta da un vivaio goriziano, capace di fare la differenza tra i professionisti (oggi in Lega2), dopo una carriera esaltante che lo ha portato anche alla Nazionale e alla conquista in maglia azzurra di un titolo Europeo (Campionati Europei di Parigi 1999) e di un secondo posto (medaglia d’argento) alla Olimpiadi di Atene 2004. 

Le orme da seguire sono anche quelle di altri illustri corregionali:
primo tra tutti quella del Poz, Giammarco Pozzecco nato a Gorizia il 15 settembre del 1972, ma triestino d’adozione (quando il padre Franco giocava nella squadra giuliana durante gli anni ’70) e cestisticamente cresciuto nelle fila della Rex Udine. L’esordio in serie A con la maglia di Livorno nella stagione 1993, ma l’anno successivo si trasferisce a Varese dove gioca per 8 stagioni consecutive vincendo uno scudetto e una supercoppa italiana, divenendo l’idolo dei tifosi. 
Oggi il Poz, dopo aver giocato anche a Bologna (sponda Fortitudo), oltre che in Nazionale, si diverte e diverte il suo pubblico ai margini dei campi di basket in qualità di conduttore televisivo per Sky. Proprio di recente il Poz tra gli ospiti della sua trasmnissione ha avuto Fabio Mian al quale tra gas e battute ha augurato un avvenire di successi.
C’è poi l’esempio di Jack Galanda, udinese in maglia varesina, fautore nell’ultima stagione della promozione e del ritorno in massima serie dopo un solo anno di purgatorio in Lega2, ricordando anche le stagioni a Varese del triestino De Pol (oggi a Rimini in Lega2).

Insomma, la lunga tradizione di corregionali può essere proseguita dal giovane Mian, al quale va augurato tutto il bene possibile per una ulteriore crescita sotto la guida di coach Pillastrini. Il “Pilla”, anche con dichiarazioni molto esplicite sul sito della tifosderia varesina, ha dimostrato di credere molto nelle potenzialità del talento isontino e intende portarlo da subito nella rosa dei dieci di A, per metterlo subito all’opera.





13 giugno 2009


Si tratta di Simone CABAS (classe 1975), ala forte, dotata anche di un buon tiro dalla lunga distanza, proveneniente dall'ABC di Cervignano, con la quale nelle ultime stagioni ha disputato il campionato di C2.
Chiusa la sua esperienza in riva all'Aussa, Cabas ha trovato la pronta accoglienza della formazione del suo paese, che con orgoglio lo accoglie a rinforzare il proprio roster.
Si tratta senza dubbio di un colpo importante da parte della dirigenza romanese che basa la costruzione della prossima formazione sul giovane nucleo cresciuto in questi ultimi tre anni assieme al tecnico Portelli.
Un innesto di sicura esperienza che darà maggior centimetri e peso sia in attacco sia in difesa.

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4 giugno 2009

Serie A e Lega2 si contendono Mian.

Sono giorni particolaremnte importanti e delicati per il gioiellino dell'ASAR Romans, Fabio Mian.
Il suo talento in questi giorni ha contribuito a portare la formazione Under 19 della CBU Udine alle finali nazionali, che si giocheranno in Puglia a Barletta, a cominciare dal prossimo 15 giugno.
Ma la partita più importante per il suo futuro si gioca e si giocherà a Romans in queste settimane, dove si stanno sussegnedo gli interessamenti di importanti società delle massime serie di basket.
Per lo staff dirigenziale il compito di individuare la scelta migliore per l'ulteriore crescita del loro campioncino, che il prossimo anno potrebbe calcare i parquet più importanti.
Molte le voci che si riconcorrono in questi giorni anche sui giornali, che parlano di diversi interessamenti e diverse possibili destinazioni.
La società, però, preferisce non sbilanciarsi fino all'annuncio di un eventuale accordo, lasciando agli altri i commenti.
Certamente a Romans si vive con grande emozione la possibilitò di vedere il proprio talento in una formazione della massima serie, cosa che rappresenterebbe un assoluta prima volta nei 19 anni di storia del basket romanese.
La scelta verrà fatta nel rispetto delle giuste aspettative del giocatore e della sua famiglia, con un attenzione particolare alla prosecuzione della carriera scolastica e di quella sportiva.