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stagione 2009/2010
29 giugno 2010
L'Under 15 vince il torneo di categoria al Suoncolora di Fogliano-Redipuglia.
 Battendo per 60 a
54 la Codropipese, l'ASAR Romans Under 15 si è aggiudicato il
trofeo del torneo Suoncolora. Guidati per l'occasione da coach
Luca Zucco i giovani dell'ASAR in semifinale hanno battuto per 58 a 56
la Falconstar Monfalcone, dopo un girone di qualificazione altrettanto
vincente.
Una bella soddisfazione per la società e per la formazione Under
15, frutto di una collaborazione tra Ardita Gorizia, AIBI Fogliano e
ASAR Romans.
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26 giugno 2010
ASAR Romans appesa tra D e C.
Si dovrà
attendere il termine di chiusura per le iscrizioni ai campionati di C e
D regionale (7 luglio) per comprendere quale consistenza avranno i due
tornei e soprattutto quali e quante capriole la FIP sarà
costretta a fare per far tornare i conti.
Se in serie D molte società sembrano sul giro d'aria e pare
molto difficile si raggiunga la quota di 28 squadre divise in due
gironi, auspicate dai dirigenti regionali, in C la questine è
legata agli eventuali ripescaggi nella categoria superiore (C
dilettanti) e dunque ai buchi eventualmente lasciati liberi. Al
momento, l'unica certa del ripescaggio è Fagagna. Seguono Ronchi
e la nostra ASAR Romans che attendono l'evolvere della situazione.
Intanto il comitato
regionale della FIP nella recente riunione di Palmanova ha reso note
alcune delle novità che faranno parte delle nuove DOAR 2010-2011.
Tra queste vi è anche la chiara codificazione della
disposizione riguardante la disputa di gara tre in campo neutro (molto
utile ad evitare i bisticci di finae distagine) e così pure il
ritorno ad una formula play-off più concentrata nel tempo,
invece della lunghissima e faticosissima serie di quest'anno.
Non ha trovato codificazione invece la regola che se gli arbitri non
rilevano una grave infrazione su tiro libero e le due squadre si
trovano ad un secondo dalla fine in perfetta parità, a decidere
la sfida potrà essere l'arbitro. Forse non si può
ancora fare!
Ma al di la delle battute tra le novità c'è anche
l'obbligo (quest'anno per le società di C Regionale, dal
porssimo probabilmente anche per la D) della partecipazione di
dirigenti accompagnatori e addetti agli arbitri ad un corso di
formazione.
Un altro modo inventato tout court per spillare qualche euro alle casse
delle piccole società, visto che spesso sono proprio queste ad
aver molto da insegnare in termini di serietà, impegno
volontario e autentica passione.
Nulla si dice invece circa la formazione degli arbitri: se questi
vengano adeguatamente preparati ad affrontare la difficile sfida della
direzione di una gara. Visto l'epilogo della stagione scorsa si direbbe
di no e sarebbe molto utile. Tra le nozioni da inclucare: essere
consapevoli che a pagarli sono proprio le società e che,
dunque, la loro figura si pone a servizio di queste; un corso di
educazione e umiltà e non guasta anche un corso di applicazione
equa delle regole.
Agli organismi origanizzativi invece chiediamo maggiore trasparenza
(vedi interventi che precedono) soprattutto in materia di designazioni
arbitrali e di giudizi sugli arbitraggi.
In defintiva, in una parola soltanto chiediamo rispetto per
il lavoro svolto da tutte le società come la nostra.
Chiediamo troppo? Eppure noi continuiamo a pagare!!
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18 giugno 2010
Il Comitato Regionale FIP ha comunicato le formazioni ammesse ai campionati di C e D regionali.
L'ASAR risulta
amessa al campionato di serie D (sic!) e pure come squadra riserca per
la C Regionale, dietro alle due retrocesse dai play-out della categoria
superiore.
Ecco gli elenchi:
| SERIE C |
SERIE D |
000298 A.D.P.-AKK BOR
000411 A.DIL.BASKET CERVIGNANESE
000786 U.S. ALBA
000790 U.S. ARDITA
000794 A.DIL. PALL. VIS SPILIMBERGO
000932 A.S.DIL. SERVOLANA
001038 CESTISTICA BASKET UDINESE
002702 U.S.DIL. BASKET TIME UDINE
004438 U.S.D. S Z JADRAN
004439 UDINE BASKET CLUB A.S.D.
008230 A.S.D. PALL. PORTOGRUARO
010177 BREG S.D. S.S.
025022 POL. RORAIGRANDE
034908 A.S.D. VENEZIA GIULIA
042341 PALL. TOLMEZZO
Squadre riserva
013230 COLLINARE BASKET A.DIL. (Retrocessa dalla Serie C2 – Play Out)
021729 PALL. RONCHI A.S.D. (Retrocessa dalla Serie C2 – Play Out)
028525 A.S.A.R. - A.S. AM. ROMANS (Perdente Finale Play Off Serie D)
034892 A.S.D. CUS UDINE (Retrocessa in Serie D)
006121 U.S. GORIZIANA (Retrocessa in Serie D)
Ufficio Gare |
001630 A.DIL. BASKET PERTEOLE
006121 U.S. GORIZIANA
000299 U.S. DON BOSCO TRIESTE
001155 S.S. SD. KONTOVEL A.S.DIL.
002750 A.S.D. C.S. INTERNAZIONALE MUGGIA
007899 A.S.D. PALL. MONFALCONE
008668 POL. POLISIGMA
013230 COLLINARE BASKET A.DIL.
016423 A.S.D. SAN VITO PALLACANESTRO Trieste
021729 PALL. RONCHI A.S.DIL.
028525 A.S.A.R. – A.S. AM. ROMANS
034892 A.S.D. CUS UDINE
045526 NUOVI AMICI DEL BASKET
014555 POL. LIBERTAS VILLESSE
014558 POL. DIL. FONTANAFREDDA
034919 A.INT. BALONCESTO ISONTINA A.S.D.
001472 POL. DIL. TRICESIMO
002835 POL. TARCENTO
003137 GEMONA BASKET
005245 POL. CASARSA
007897 A.S.D. BASKET CLUB SAN VITO (PN)
010119 P.G.S. FOSSALTESE
014541 A.S.DIL. AVIANO BASKET
042305 A.S.DIL. SISTEMA BK PORDENONE
000788 A.DIL. PALL. GRADO
002265 A.S.D. POL. DLF UDINE
Squadre riserva
045561 PALL. BUIA A.S.D. (Perdente Play Out Serie D)
047285 A.S.D. DINAMO GORIZIA (Retrocesse dalla Serie D)
040521 A.S.DIL. HUMUS SACILE (Retrocesse dalla Serie D)
046921 A.S.D. POLISPOSRTIVA CONCORDIA (Perdente Play Off Promozione PN)
051677 A.S.DIL. CSITARCENTO (Perdente Play Off Promozione UD) |
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9 giugno 2010
E' chiaro che non
ci eravamo fatti alcuna illusione, ma la velocità con cui
è stata omologata la partita di sabato scorso la dice lunga sulla
volontà di chiudere immediatamente una vicenda
scomoda.
In più all'ASAR è stata comminata una sanzione di 60 euro
(e ce lo potevamo anche aspettare) di cui 20 per azioni che non
riguardano società e squadra, che nell'occasione ha tenuto una
condotta esemplare e sportiva nonostante l'accaduto.
Comunque se pensiamo che con nostri soldi vengono pagate anche le
prestazioni arbitrali, possiamo permetterci anche questa
“soprattassa”.
In tutto questo, però, nessuno ha avuto la briga di commentare
ufficialmente l'operato dei direttori di gara quasi non si potesse fare
(e che sono peggio dei panda?).
Vorremmo sapere se (come dovrebbe essere) all'incontro era presente un
commissario. Quale è stato il suo giudizio. Se l'operato
è stato giudicato positivo o negativo (ci riferiamo al finale di
gara ovviamente) e, in quest'ultimo caso, se vi sono state o vi saranno
(con la stessa celerità con cui come è stata comminata la
sanzione alla società) dei provvedimenti (il prepensionamento
potrebbe andare bene). Magari al contrario verrà assegnato un
premio. Vorremo saperlo.
E' una questione di trasparenza: quella cosa che anche la pubblica
amministrazione ed i farraginosi meccanismi dello Stato stanno
già da un po' di tempo promuovendo e attuando.
Ecco ci vorrebbe un po' di trasparenza anche nei meccanismi delle
designazioni ed in quelli della valutazione degli arbitri (erano
veramente i migliori per una finale? Esistono delle classifiche?
C'è un sistema di valutazione del loro operato? Funziona?), ma
non solo, e forse vi sarebbe un clima di maggiore consapevolezza e
collaborazione tra istituzioni sportive e società.
Invece le società pagano e devono stare zitte, qualunque cosa succeda o si decida. Così non va bene.
Le società sono le prime azioniste del movimento basket e come
tali hanno il diritto di dire la loro e di sapere e possibilmente anche
di non subire torti.
E dunque, -è la domanda alla quale vorremmo una risposta- ha
fatto bene un arbitro che un attimo prima non ha visto (per errore
nessuno vuole pensare ad un atto di volontarietà) una chiara
infrazione sul tiro libero, peraltro estraniandosi dall'azione
(contrariamente a quanto impone il regolamento), a comminare un fallo
tecnico (questo si volontario) ad 1 secondo dalla fine, decidendo
così un intera stagione? O forse, non era meglio dare
spiegazioni, eventualmente ammonire se vi erano richieste improprie e
lasciar decidere tutto al supplementare?
Qualcuno ha visto ed ha giudicato?
La domanda è sempre la stessa.
Il silenzio per il momento anche.
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7 giugno 2010
Ecco il video dell'azione che ha deciso la partita.
Si vede il pallone scagliato sul tabellone ed il ferro che neppure si
muove, mentre gli arbitri sono completamente disinteressati da quanto
sta succedendo davanti ai loro occhi.
Nell'azione successiva l'arbitro che "fugge" dall'azione e va chissa a
fare cosa dall'altra parte del campo, fischierà poi anche il fallo
tecnico al viceallenatore (non a un dirigente come sostenuto da
più parti) che chiedeva lumi sull'accaduto per conto deal coach
impegnato nel tranquillizzare i suoi nel successivo time-out.
L
Questo video
è dedicato ai veri protagonisti della partita, che hanno
demolito i sogni dell'ASAR ma non il grande cuore di tutti coloro che
hanno sin qui sostenuto società e squadra e che anche oggi
le sostengono in questo momento difficile.
Grazie
di cuore ai nostri tifosi speciali che hanno sognato con noi: alle
ragazze che hanno preparato le coreografie, ai molti romanesi giunti a
Udine per sostenerci, ai ragazzi del "Zucco fans club".
Grazie a coach Zucco
e a tutti i suoi ragazzi che per dieci mesi si sono impegnati a fondo
per arrivare fino alla fine e ci sono arrivati. Per noi sono tutti
vincitori.
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6 giugno 2010
Romans "retrocessa" in serie D
VE.PR.AL. Portogruaro 69
FERROLUCE Romans 68
(19-18, 36-33; 56-50, 69-68)
FERROLUCE: Calzolari 18, Dal Porto 1, Rigonat 11, ravasin Davide,
Biasizzo 4, Ilic 14, Stanissa, Ravasin Matteo, cabas 11, Zuttion 2,
Brandolin, Gennaro 7.
Romans "retrocessa" in serie D.
Per la seconda volta in questa serie finiscono all'ultimo secondo i
sogni di gloria della Ferroluce ASAR Romans, passata dalla
promozione alla "retrocessione" in serie D in una manciata di secondi.
Alla
fine però una buona mano alla cattiva sorte la danno anche i
direttori
di gara, che prima, sul 68 a 65 per Romans non vedono una
clamorosa
infrazione sul tiro libero degli avversari: il giocatore in lunetta
dopo aver segnato il primo tiro libero riportando a meno due i suoi
(68-66), con il secondo tiro a disposizione piazzava un diretto sul
tabellone senza toccare il ferro. Tutti lo sanno non si può
fare,
tranne i signori Del Fabbro e Galli, che sull'unica cosa da
controllare in una situazione del genere nicchiano e consentono sul
successivo rimbalzo di rimettere in pareggio l'incontro con un secondo
da giocare. I fischietti fanno di più, sulle richieste di
chiarimento
dei romanesi (non ci sono state aggressioni
ne offese) in regime di time-out, immediatamente chiamato da coach
Zucco) fischano anche un fallo techico che praticamente decide
l'incontro. Uno
su due e palla al Portogruaro che così può festeggiare.
Due decisioni molto discutibili (diciamo così) nel giro di pochi secondi che decidono in un baleno una stagione.
Una finale di
play-off valida per la promozione in serie C non può essere
decisa in questo modo. Eppure e quanto
accanduto l'altra sera a Udine, in un palasport Carnera gremito per un
intera tribuna dalle due tifoserie e da tanti appassionati giunti per
vedere l'epilogo della serie D.
La ripresa video dell'incontro e soprattutto di quei concitati secondi
finali non lasciano dubbi sull'interpretazione dei fatti. Lasciamo a
chi di dovere ogni valutazione: metteremo volentieri a disposizione il
video anche se ciò non servirà a nulla, quantomeno ai
fini dell'esito della sfida.
A scanso di equivoci quanto scritto sopra non vuole essere frustrazione
o piangeria, ma perdere in questo modo una promozione brucia parecchio.
Va anche detto che Romans ha giocato la peggiore delle tre partite
della serie, ma ha pur sempre combattuto fino alla fine recuperando
ogni tentativo di fuga avversario ed ha avuto anche la palla in mano
per la vittoria. Una cattiva gestione degli ultimi possessi ha portato
all'epilogo di cui sopra, che, va ribadito in modo altrettanto
sincero, non doveva far parte di una gara così importante.
Portogruaro ha vinto e andrà in serie C: a loro vanno i complimenti sportivi.
Romans però almeno moralmente meriterebbe allo stesso modo la promozione.
Invece si porta a casa una sconfitta che sa tanto di "retrocessione".
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1 giugno 2010
Ora
è ufficiale: Ferroluce Romans - Veral Portogruaro si gioca
sabato 5 giugno alle 20.30 al Palasport "Primo Carnera" di piazzale
Argentina a Udine.
Lo conferma il comunicato ufficiale n. 553 del 01.06.2010 emanato
dall'Ufficio gare del Comitato regionale FIP, giunto alle 17.05
odierne, mettendo fine a dubbi e altre supposizioni circolate in questi
giorni.
L'atto finale di questa serie D 2009/2010, dunque, si svolgerà in un atmosfera da grande evento sportivo.
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31 maggio 2010
Il "Carnera" di Udine attende la sfida Ferroluce-Vepral: si gioca sabato 5 giugno (20.30).
La conferma
ufficiale arrivera domani mattina, ma la voce ufficiosa circola:
sarà niente meno che il Palasport "Primo Carnera" di Udine ad
ospitare SABATO 5 GIUGNO alle pre 20.30 gara tre delle finali play-off di serie D.
Romans e Portogruaro si affronteranno per la sfida decisiva dopo due
sfide di grande intensità agonistica: la prima a Portogruaro
decisa da un canestro da ter punti all'ultimo secondo (73-71 per Porto)
a favore dei veneti, la seconda ben gestita in casa dai romanesi per il
pareggio della serie (69-57 per la Ferroluce Romans).
In palio la promozione in serie C regionale, che per Romans
rappresenterebbe un'autentica ed inedita impresa nella sua
ventennale storia (per Porto invece un ritorno nella serie superiore).
Visti i due precedenti sarà ancora spettacolo in campo e sugli spalti.
Romans-portogruaro a confronto.
Nelle due località così distanti e diverse l'una
dall'altra, ma unite sportivamente in questa sfida, freme l'attesa: la
florida cittadina della provincia veneziana contro il piccolo ma attivo
centro paesano della provincia goriziana.
Due mondi diversi a
confronto, ma all’evidenza due isole che sportivamente parlando
stanno vivendo un momento felice al di la delle rispettive
“dimensioni”. I paragoni sembrano improponibili ma ci sono:
Portogruaro è assunta alle cronache di questi giorni per la
straordinaria avventura del suo calcio, promosso in serie B, ma anche
la Romans calcistica proprio la domenica di gara uno ha potuto
festeggiare la promozione sul campo (dalla Prima categoria alla
Promozione, ma ricordiamo anche il recente glorioso passato della Pro
Romans con lo straordinario “slam” di vittorie ottenuto
nella stagione 2003/2004 di Eccellenza: Coppa Italia Regionale di
Eccellenza, titolo Triveneto sempre di Coppa Italia e, per finire,
promozione nell’allora campionato di Serie D, disputato nella
stagione successiva 2004/2005).
Nel basket le strade delle due compagni si sono incrociate a livello
giovanile, ma ora per la prima volta con le rispettive prime squadre
stanno vivendo una sfida appassionante e destinata ad appassionare
ancor più le rispettive tifoserie nel tempio del basket udinese,
quale campo neutro scelto dal Comitato Regionale della FIP.
Neutro si neutro no.
Un ultimo accenno lo riserviamo a questo aspetto: al di la della giusta
rivalità sportiva tra due formazioni che si stanno giocando gli
esiti di un' intera stagione, riteniamo corretto (anche sul piano
regolamentare) che la sfida si giochi altrove rispetto alle due
località interessate.
A tal riguardo la società romanese ha ritenuto di dover
confutare, ma in assoluta legittimità, correttezza e trasparenza
(senza polemiche e alla larga dapolveroni mediatici), le decisioni
inizialmente prese dal comitato organizzatore, che in modo
altrettanto corretto e trasparente ha rivisto la decisione
(evidentemente per la sussistenza dei presupposti).
Romans, al contrario, non si è opposta allo spostamento
della data dal 2 (data prevista dalle Doar) al 5 giugno, ritenendo
ciò ininfluente.
La riteniamo la scelta più coerente e (ripetiamo) corretta, che
darà modo alle due squadre ed alle due tifoserie di vivere un
momento sicuramente esaltante al di la del risultato: vinca lo
sport e la passione per il basket oltre alla formazione che se lo
meriterà sul campo.
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30 maggio 2010
FERROLUCE Romans 69
VE.PR.AL. Portogruaro 57
(17-9, 32-31; 51-42, 69-57)
FERROLUCE:
Calzolari 20, Dal Porto, Rigonat 8, Ravasin 5, Biasizzo 9, Ilic 10,
Stanissa, Ravasin Matteo, Cabas 8, Zuttion 2, Gennaro 6.
La Ferroluce si merita la finalissima.
Sarà
gara tre a decidere la promozione in C regionale. La Ferroluce, dopo
aver spaventato Portogruaro in gara uno, nella seconda sfida non
perdona i veneti e pareggia il conto della serie finale.
Tutto è rimandato all'ultima finalissima che si disputerà nel fine settimana molto probabilmente a Udine.
La
grande prova di Cabas e compagni è stata sottolineata dall'entusasmo
del pubblico: notevole il colpo d'occhio del palasport romanese, pieno
in ogni ordine di posto con tanto di cori e tamburi da parte di
entrambe le tifoserie.
La band di Zucco parte subito determinata
e sin dall'avvio cerca di sorprendere gli avversari, con Cabas e
Ravasin (5 a 2) e, dopo l'immediata reazione avversaria (5 a 9), con
Calzolari per il 17 a 9 di fine primo quarto. In campo stavolta c'è
anche Ilic (recuerato dopo l'infotrtunio che praticamente l'ha messo
fuori da gara uno), che strappa rimbalzi e segna (alla fine i punti
saranno 10 e i rimbalzi 17, 5 in attacco) e la sua presenza si sente
subito. La sente soprattutto il lungo avversario Corradini, grande
mattatore del primo confronto, che stavolta è costretto a pagare dazio
commettendo subito due falli e poi anche il terzo nella seconda
frazione. La Ferroluce da l'impressione di poter controllare il match e
anzi cerca di fuggiore ancora, ma sbaglia troppo e dopo il 24-14 (+10
dopo 4 minuti) con la bomba di Biasizzo (un' alttra grande prova per
l'ala cividalese), Porto risponde e ricuce dalla lunga fino a portarsi
a -1 alla sirena di metà tempo: 32-31 per Romans.
La ripresa si apre
con una bomba di Calzolari, che suona la carica dei suoi e con 10 punti
nella terza frazione più un assist stellare (palla dietro la schiena e
scarico a Zuttion) allo scadere del periodo fa volare la Ferroluce sul
51 a 42. Gli ultimi dieci minuti confermano la supremazia romanese:
Biasizzo segna la sua seconda tripla e manda i suoi sul + 12. La
reazione del Portogruaro stavolta non è all'altezza e quando prima
Rigonat e poi il beniamino di casa Babu Cabas segnano dallo stesso
angolo da tre il palazzetto salta in piedi e inneggia alla "bella" che
potrebbe regalare a Romans un sogno lungo vent'anni (tanti quanti gli
anni di attività dell'A.S.A.R.).
La Ve.Pr.Al. proprio nel finale
perde oltre che la partita anche Grion per infortunio. E' la mazzata
finale e la Ferroluce può festeggiare una vittoria storica.
Ma dove e quando si gioca gara tre?
E' la domanda che serpeggiava sabato sera e tutt'ora serpeggia tra
Romans e Portogruaro. La risposta alla FIP, in quella che è diventata
un piccolo giallo, al quale però l'ufficio gare regionale ha già in
arte risposto. Fissata, inizialmente, a Portogruaro, la FIP ha rilevato
l'errore di interpretazione dei regolamenti, confermando quale sede un
campo neutro possibilmente equidistante.
E così sarà, ma non si sa
ancora ufficialmente quando e dove. La palla passa alla FIP per la
definizione di sede e giorno per la disputa della finalissima play-off,
anche se si parla di sabato prossimo e la sede potrebbe essere
addirittutra il palasport Carnera di udine, con ripresa tv.
Il "Paron" Zucco. E'
l'unico allenatore che può godere di un proprio gruppo di fans, con
tanto di striscioni e cori. Questa vittoria è sua e della sua squadra,
con la quale ha creato un feeling particolare, contribuendo a fare
gruppo dentro e fuori dal campo. Il suo arrivo è stato un intuizione
del ds Gasparini, una scommessa vinta in ogni caso e un sogno per lo
stesso coach che a Romans ha trovato le condizioni ideali per lavorare.
"Sport, musica e solidarietà"
la mnifestazione si è svolta proprio sabato scorso a Romans nell'ambito
dell'area sportiva dello stadio calcistico. Molte le realtà coinvolte,
tra le quali l'ASAR che ha offerto un'esibizione dei propri bambini del
minibasket. Un' autentica festa di sport e di solidarità, che si è
conclusa nel modo migliore con la festa del basket romanese, che dal
palasport si è trasferito nell'ambito dell'area festeggiamenti tra
l'entusiasmo di tutti i presenti.
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23 maggio 2010
VEPRAL Portogruaro 73
FERROLUCE Romans 71
(20-21, 39-35; 53-51, 73-71)
FERROLUCE: Calzolari 18, Dal Porto 6, Rigonat 21, Ravasin
Davide, Biasizzo 6, Ilic 3, Stanissa, Ravasin Matteo, Cabas 10, Zuttion, Brandolin, Gennaro 5.
La Ferroluce in trasferta fa tremare Portogruaro.
Gara 1 si decide allo scadere a favore dei veneti. Gara 2 sabato a Romans.
Ferroluce
vicinissima all'impresa a Portogruaro. E di impresa proprio si sarebbe
trattata per una formazione che ha avuto a disposizione un Ilic a
neanche un terzo di servizio, dopo due settimane trascorse a cercare di
recuperare l'infortunio patito in gara due di semifinale dal pivottone
serbo.
Romans, dopo aver fatto tutto quello che doveva fare, ad un certo punto
ha avuto la gara in pugno quando sul 67 a 70 e con meno di un minuto da
giocare si è ritrovata con il possesso in mano. Il pressing
sulla rimessa, però, consentiva a Portogruaro di impattare da
tre e poi sul fallo sistematico successivo e l'1 su 2 dalla lunetta
(70-71) i padroni di casa si tuffavano in attacco e allo scadere la
mettevano dentro dall'angolo, sempre da tre, per l'insperata vittoria.
Solo così si poterva decidere una partita che per tutti i
restanti 40 minuti si è dimostrata degna di una finale play-off.
Una finale che
Romans ha affrontato con il forte handicap di dover rinunicare al
solito apporto del suo uomo chiave, riuscendo però anche a
non farlo pesare grazie alle prestazioni di Rìgonat (21
punti), Calzolari (18) e Cabas (10) e al buon lavoro di Biasizzo e
Zuttion a coprire i buco lasciato vuoto dal pivot serbo. Molto bene
anche Davide Ravasin e dal Porto in regia.
Primo quarto in grande equilibrio che mette in luce un Rigonat ispirato
(11 punti in 10 minuti con 3 bombe) e Romans avanti di 1. Poi per 3
minuti non si segna e quando la palla decisde di rentrare lo fa nel
canestro romanese, con i padroni di casa che cercano la fuga (28-21).
Due bombe dall'angolo di "Babu" Cabas rimettono le cose a posto
(28-27), ma Portogruaro fugge ancora (il lungo Corradin segna da 7
metri), inseguita da Calzolari che subisce fallo e segna in lunetta e
sul 39-32 piazza anche la tripla che manda le formazioni al riposo
lungo sul 39 a 35.
Il terzo periodo è quellopreferito da Biasizzo che non si limita
a difendere (bene) sul lungo avversario, ma piazza anche una doppia
tripla, che tiene incollati i romanesi , grazie anche ai buoni spunti
di dal Porto.
L'ultima frazione inizia con il terzo fallo di Cabas (e alla fine
peserà) ma anche con il pareggio di Rigonat (53-53) e il
sorpasso di Calzolari e soci 853-54), che passano a controllare
l'inerzia, fino al finale che ribalta tutto.
Portogruaro sul 1 a 0, ma con tanta fatica e soprattutto molto sudore.
Romans incassa, ma con la consapevolezza di essersi dimostratta
all'altezza della finale e con il pensiero già alla
rivincita di Romans (sabato 29 maggio alle 20.30), dove l'obiettivo,
oltre al pieno recupero di Ilic, sarà quello di portare la
serie a gara tre e li giocarsi tutte le chances di promozione.
LA NOTA POSITIVA:
il grande carattere dei romanesi e di coach Zucco che che nel momento
della stagione più difficile e dovendo giocare una finale
senza le decine di punti e rimbalzi garantiti da Ilic, sfoderano una
prova di sostanza da squadra che merita la promozione.
LA NOTA NEGATIVA: a credere all'impresa sono società, squadra e sostenitori, molti presenti sugli spalti a Portogruaro.
Non ci credono e non fanno nulla per nasconderlo i quotidiani locali ,
o meglio le redazioni goriziane di Piccolo e Messaggero Veneto, che in
due settimane di attesa del primo confronto di finale non hanno
avuto una riga di spazio per annunciare la notizia. Una
vergogna che si commenta da se.
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14 maggio 2010
Ecco il calendario della serie di finale di questi play-off di serie D.
La promozione alla
C regionale passerà attraverso la prima sfida a Portogruaro di
domenica 23 maggio e quindi quella di Romans il sabato successivo (29
maggio). Eventuale bella (diversamente da quanto comunicato
inizialmente dal Comitato regionale) in campo neutro ancora da
individuare.
Il calendario cmpleto:
GARA UNO: VE.PR.AL Portogruaro -FERROLUCE Romans
Domenica 23 Maggio 2010 - ore 18.30
Palazzetto dello sport, via Lovisa – Portogruaro (VE)
GARA DUE: FERROLUCE Romans - VE.PR.AL Portogruaro
Sabato 29 Maggio 2010 - ore 20.30
Palasport comunale, via Atleti Azzurri d’Italia 7 – Romans d’Isonzo (GO)
GARA TRE (eventuale):
Campo neutro - Mercoledì 2 Giugno (o altra data da fissare)
In
occasione della trasferta di gara1 a Portogruaro l'ASAR Romans mette a
disposizione dei propri tifosi e sotenitori un pullman gratuito, con
partenze da Gorizia e Romans.
L'invito e a partecipare numerosi alla festa dei play-offe tifare per
Romans, unica formazione isontina e anche regionale rimasta in
lizza per il salto di categoria in C regionale.
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9 maggio 2010
SBRINDELLA Udine 53
FERROLUCE Romans 55
(14-13, 30-20; 40-39, 53-55)
FERROLUCE: Calzolari 11, Dal Porto, Rigonat 8, Cotticelli 1, Ravasin
Davide 8, Biasizzo 3, Ilic 11, Stanissa, Cabas 11, Zuttion, Brandolin
n.e., Gennaro 2.
La Ferroluce Romans
è in finale. Gli uomini di coach Zucco vincendo a Udine contro
un comunque ottimo Sbrindella chiudono la serie sul 2 a = e ora attendo
la sfida (annunciata) con Portogruaro, seconda (alla pari dei romanesi)
dell'altro girone.
A Udine è stata una partita tirata e con punteggio bassissimo,
ma quando in palio c'è una finale play-off per la promozione
succede anche questo. Poco importa lo spettacolo l'altra sera lo ha
dato, come in gara uno, anche la bella cornice di pubblico che ha
seguito questa seconda sfida tra Romans e Sbrindella.
Al salto a due Romans cerca di sorprendere gli udinesi ma sbaglia due
volte e sono così i padroni di casa a segnare il primo canestro.
Immediata la risposta ospite, che con tiri dalla lunga distanza
(colpiscono Rigonat e Ravasin) si portano sul 10 a 8. Poi per 4 minuti
non si segna e la partira resta in bilico (14 a 13 al 10'). Dopo il
primo intervallo breve è ancora Romans da tre punti (di nuovo
Rigonat) a colpire, ma lo Sbrindella risponde e anzi colpisce a sua
volta da tre con Luzzi Conti (mascherato per la rottura al setto nasale
in gara uno). Gli udinesi (approfittando anche dell'uscita forzata di
Calzolari per una botta al muscolo) si caricano e tentano addirittura
la fuga a metà gara chiudendo alla sirena sul più 10. Il
vantaggio udinese tocca il +13 (33 a 20) alla ripresa del gioco (bomba
di Cencig), ma la reazione dei ragazzi di coach Zucco è
immediata. La difesa romanese è efficace con Biasizzo e
Cotticelli (esordio felice per il napoletano in questa stagione, che lo
ha visto a lungo assente per infortunio e motivi di lavoro) messi in
campo Zucco. Ne giova anche l'attacco: segna da tre Ravasin (ottima la
sua prova), poi Ilic su assist di Calzolari (una rarità) e
ancora da tre segnano Biasizzo e lo stesso Calzolari; Romans è a
-2 (33-31). Risponde Del Gobbo (sempre da tre), ma il pareggio è
nell'aria e arriva grazie a una prodezza di Calzolari (rimbalzo
offensivo e immediato canestro da tre), grazie a un contropiede su
recupero di Ravasin e un tiro libero di Ilic (36 pari).
Di li in poi sarà ancora punto a punto fino alla fine. Il terzo
quarto comunque si chiude con Sbrindella avanti di 1 e punteggio sempre
basso(40-39). Nell'ultima frazione però si riprende a segnare
con continuità: i romanesi colpiscono con Cabas e
Calzolari e Ilic, gli udinesi con Cencig e Eller. La partita e la serie
di semifinale si decide all'ultimo minuto: sul 53-53 due palle rubate
di Ravasin e Gennaro consentono a Romans di subire fallo e andare a
segno due volte quanto basta per conquistare la storica finale per la
promozione in C regionale.
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2 maggio 2010
L'11 maggio Alberto Tonut si racconta a Romans.
L'ASAR Romans,
nell'ambito della rassegna "Martedì d'autore", organizzata
dall'ACLI di Romans e dal Comune di Romans d'Isonzo, in collaborazione
con loro, curerà martedì 11
maggio una serata che
avrà come protagonista il campione triestino di basket Alberto
Tonut, che si racconterà e racconterà la sua carriera,
già riassunta nel libro " Non ho ancora chiesto time-out" edito a scopo benefico dallo stesso Tonut, assieme al giornalista Severino Baf.
L'appuntamento è per
martedì 11 maggio 2010 alle 20.30
presso la "Trattoria al Leon d'Oro"
Romans d'Isonzo (GO) - via Latina 36
L'invito alla partecipazione è rivolto a tutti gli appassionati
di basket, ai tifosi triestini, goriziani e monfalconesi, che hanno
applaudito Tonut in campo e a utti color che sono icnuriositi da una
serata culturale molto particolare: con un autentico "autore" dello
sport della nostra regione.
Alberto Tonut,
triestino classe 1962, ha appreso l'abc del basket al ricreatorio
"Padovan" di Trieste. Nel 1979, a 17 anni è passato dai
campionati minori (Italsider e Alabarda) alla serie A (Hurlingham
Trieste), nella quale ha debuttato nel 1979, per rimanervi poi venti
stagioni tra la sua città, Livorno, Cantù e Gorizia,
collezionando 616 presenze nella massima serie. Sono 87 invece le
presenze in maglia azzurra, a partire dal debutto nel 1981 proprio a
Trieste e culminate con la conquista della medaglia d'oro ai Campionati
Europei di Nantes 1983.
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2 maggio 2010
FERROLUCE Romans 77
Sbrindella Udine 68
(19-16, 28-38; 53-57, 77-68)
FERROLUCE Romans: Calzolari 17, Dal Porto, Rigonat 15, Cotticelli, Ravasin Davide 3,
Biasizzo 5, Ilic 14, Stanissa, Cabas 11, Zuttion 1, Brandolin, Gennaro 11.
Il clima delle
semifinali play-off si accende sin da gara 1 e Ferroluce e Sbrindella
accendono lo spettacolo da subito con una sfida al cardiopalma,
regalando emozioni al numerosissimo pubblico (almeno 200 persone sugli
spalti a dividersi il tifo) presente.
Romans cerca subito di partire forte: 6 a 2 dopo il salto a due, ,
ma gli udinesei resistono e recuperano sul 10-10. Un nuovo allungo
romansese viene propiziato da una bomba di Cabas e da due liberi di
Gennaro (17-13), con Ilic a dominare sotto canestro (14 punti 17 e
rimbalzi), ma Del Gobbo piazza due missili dalla lunga distanza e il
primo quarto si chiude 19 a 16. Nel secondo periodo ti aspetti la
ripartenza dei nostri e invece, il nervosismo (tecnico a Ravasin) e un
metro arbitrale molto permissivo favoriscono l'aggressività
difensiva dello Sbrindella, che pur privi del proprio bomber "rosso"
(gravato subito dai falli) piazza un parziale di 10 a 22 (29 a 38 a
metà gara).
Zucco chiede una reazione e la trova con Biasizzo e Cabas, ma le
percentuali generali sono ancora basse e lo Sbrindella, che alla
seconda azione perde il play Luzzi Conti ( scontro con
un suo compagno di squadra e -a quanto abbiamo sentito- sospetta
frattura al setto nasale, speriamo di aver capito male), resiste e anzi
addirittura aumenta il vantaggio. Romans però proprio sul
massimo svantaggio (-13) piazza tre canestri pesanti, due con Gennaro
(11 ppunti alla fien) e ancora con Cabas (11) e si riporta sotto sul 53
a 57. Gli ultimi 10 minuti sono l'opposto di quanto visto prima: i
romanesi ritrovano la via del canestro con regolarità sostenuti
dal pubblico, Calzolari e Rigonat (rispettivamente 17 e 15 punti)
finalizzano e stavolta sono gli "sbrindelli" a pagare dazio al
nervosismo con il quarto e quinto (tecnico) fallo di Del Gobbo,
più un ulteriore tecnico alla panchina. I nostri volano sul 73 a
65 a 2 minuti dalla fine. La precisione ai liberi di Rigonat e Biasizzo
chiude la gara e porta Romans sull'1 a 0 della serie nel tripudio del
pala-asar.
E ora la Zucco band
è attesa a Udine per la chiusura della serie anche se con questo
Sbrindella non sarà certo semplice: l'orario di gioco (le 17 di sabato prossimo 8 maggio)
aiuterà il calore dell'incontro a salire al massimo. Le emozioni
non mancano quando in campo ci sono Ferroluce e Sbrindella.
GARA2 - sabato 8 maggio - ore 17
Udine (palestra della scuola media Tiepolo di
Udine, in via del Pioppo 55)
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11 aprile 2010
FERROLUCE Romans 80
Sistema Basket Pordenone 61
(19-9, 42-28; 62-45, 80-61)
FERROLUCE Romans: Calzolari 13, Dal Porto 2, Rigonat 11, Ravasin Davide 8,
Biasizzo 2, Ilic 18, Stanissa 6, Cabas 16, Zuttion, Brandolin, Gennaro 4.
La Ferroluce Romans vola in semifinale play-off, dove incontrerà (già sabato prossimo) lo Sbrindella Udine.
La serie dei quarti, dunque, si chiude dopo tre partite con un bilancio
positivo, che, salvo lo scivolone di gara 1, ha messo in evidenza
l'affiatamento e la forza del gruppo di coach Zucco.
In gara tre Romans fa tutto quello che deve fare sin dall'inizio: 7 a 0
il primo parziale subito in avvio, 17 a 4 il secondo, con Cabas e
Ravasin subito in palla. Emozione aggiuntiva l'infortunio al
primo arbitro, cpostretto aad abbandonare la gara e sostituito da
un collega presente in tribuna, dopo una sospensione di qualche minuto.
La sosta raffredda soloper un attimo i padroni di casa, ma la corsa
riprende e i primi 10 minuti si chiudono sul 19 a 9 e il secondo
quarto, salvo una breve parentesi di marca Pordenone (19 a 14), il
copione non cambia. Due canestri in penetrazione di Stanissa
riaccendono i locali, che segnano a ripetizione con Cabas, Ilic e
Calzolari e a metà gara il tabellone segna 42 a 28.
Alla ripresa del gioco coach Zucco chiedea i suoi di chiudere
definitivamente l'incontro, sfruttando la supremazia sotto canestro.
Detto e fatto: Ilic "sforna" dieci punti in altrettanti minuti e alla
fine chiuderà con 18 punti (mvp indiscusso di serata) e con 17
rimbalzi totali. In doppia cifra anche Calzolari, Cabas e Rigonat.
Ottime anche le prestazioni di Gennaro e Ravasin, in crescita con la
fiduca accordatagli da coach Zucco. La Ferroluce segna con ottime
percentuali dalla lunetta (24 su 30) e questo tiene debitamente
a distanza gli avversari, che come in gara due non trovano gli
spiragli per poter impensierire più del dovuto i romanesi.
E ora le semifinali:
- gara uno sabato 1 maggio a Romans con palla a due
alle 20.30;
- gara 2 a Udine (palestra della scuola media Tiepolo di
Udine, in via del Pioppo 55) sabato 8 maggio alle 17;
- eventuale bella di gara 3 di nuovo a Romans, sabato 22 maggio, sempre
alle 20.30.
Il secondo turno, dunque, ripropone una sfida già vista in
campionato tra romanesi e udinesi: una delle poche formazioni che
hanno dimostrato di impensierire Cabas e compagni e dunque avversario
da prendere con le molle non trattandosi più ne di una semplice
neopromossa ne di una sorpresa del torneo, ma ormai di un accreditta
concorrente alla finale.
Una sfida tutta da godere.
Dall'altra parte del tabellone si affrontano, invece, Portogruaro e Kontovel.
Questi esiti la dicono lunga anche sugli equilibri tra i due gironi:
tutti o molti a dire che il girone rosso (udinese-prodenonese e anche
veneto, vista la presenza dei portogruaresi) sarebbe il più
forte, ma poi a passare sono state tre formazioni del girone bianco.
In ogni caso affascina la sfida tra province: Gorizia rappresentata
dalla Ferroluce Romans, Trieste dal Kontovel e Udine dallo Sbrindella.
Già fuori le Pordenonesi, resta appunto l'anomalia (per modo di
dire) veneta del Portogruaro.
Sotto con le semifinali, dunque, e forza ASAR.
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18 aprile 2010
Sistema Basket Pordenone 71
FERROLUCE Romans 84
FERROLUCE Romans: Calzolari 30, Dal Porto, Rigonat 7, Ravasin Davide 1,
Biasizzo 3, Ilic 16, Stanissa 3, Cabas 14, Zuttion, Gennaro 10.
Il primo parziale è subito di marca Ferroluce con un 9 a 2
marcato dal trio Calzolari-Rigonat-Cabas. Il Sistema risponde con un
controparziale di 2 a 8, ma i romanesi ancora con Cabas e con una bomba
di Biasizzo riprendono il largo: +8 a fine primo quarto. Secondo quarto
concitato con alcuni fischi che penalizzano gli ospiti e fanno emergere
i fantasmi di gara 1, ma Rigonat e Cabas segnano dalla lunga e tengono
a distanza gli avversari. In difesa poi il giovane Ravasin si scopre
rimbalzista (5 carambole di fila) e rilancia il gioco dei suoi che a
metà gara tengono un vantaggio di 6 punti.
Nella ripresa sale in cattedra Calzolari: sono 18 i punti segnati in un
solo quarto (30 quelli finali per la guardia) e la Ferroluce vola sul +
12 a soli 10 minuti dalla sirena finale.
L'ultimo quarto non cambia l'inerzia dell'incontro e coach Zucco
può già pensare a gara 3, godendosi anche un collettivo
ritrovato non solo nei protagonisti annunciati, ma anche nel gran
lavoro fornito da Davide Ravasin, Bisizzo e Stanissa.
Si va a gara 3: appuntamento sabato 24 aprile alle 20.30. La Ferrolcue
deve ripetere la prova di Pordenone, nella quale, senza commettere gli
errori di gara1, ha dimostrato di potersi meritare l'accesso alla
semifinale.
Ad attendere la vincente di questa serie ci sarà la vicente
dell'altro quarto finito alla bella, tra Gemona e Sbrindella Udine.
Dall'altra parte del tabellone play-off già qualificati
Portogruaro e Kntovel 2 ai zero ai danni rspettivaente di Fohgliano e
san Vito al Tagliamento), che ora dovranno attendere 15 giorni (gran
formula
questa!) per rimettersi in gioco.
Alla luce dei risultati di questa serie play-off comunque Romans resta l'unica formazione della provincia di Gorizia
ancora in gara per la volata finale della serie D. Ci si attende dunque
il tifo dell'intero mandamento per l'unica rappresentante rimasta in
lizza.
Approfittiamo l'occasione per ringraziare quanti (e sono stati molti)
già in gara1 hanno offerto il proprio sostengo ai nostri, segno
di grande amicizia e sportività.
Gli unici a non accorgersene sono i giornalisti de "Il Piccolo" che da
una settimana hanno prima dimenticato completamente la serie D, quindi
non hanno calcolato minimamente la Ferroluce (nel bene e nel male).
Complimenti per il servizio!!! Quando ve ne accorgete fateci un
fischio...
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11 aprile 2010
FERROLUCE Romans 71
Sistema Basket Pordenone 78
(14-15, 34-37; 57-56, 71-78)
FERROLUCE Romans: Calzolari 13, Dal Porto, Rigonat 9, Ravasin Davide,
Biasizzo 9, Ilic 14, Stanissa 6, Cabas 4, Ravasin Matteo n.e., Zuttion
4, Brandolin n.e., Gennaro 12.
L'impatto play-off per la Ferroluce Romans è in
salita: gara uno va al Pordenone, che ha avuto il merito di
giocare in maniera più costante dei romanesi e approfittare dei
loro errori.
Il campionato è una cosa, i play-off sono tutta un'altra
(è questo il bello del basket): non si può sbagliare e la
Ferroluce ieri sera ne ha pagato il conto.
Partita bene con un gioco che ne ha messo da subito in luce le
caratteristiche migliori, non ha saputo capitalizzare la buona difesa
ed il gioco espresso soprattutto nei primi dieci minuti: sul 4 a 0
iniziale le pur buone scelte di tiro da sotto e da fuori non hanno
premiato i nostri, permettendo ai pordenonesi di concludere in avanti
sul 14 a 15. Proprio le percentuali al tiro da tre sono il dato
più negativo, con un 4 su 30 che alla fine pesa come un macigno,
mentre all'interno dell'area colorata non è stata sufficiente la
solita monumentale presenza di Ilic (14 punti, 14 rimbalzi difensivi e
11 offensivi), ben rimpiazzato da Zuttion nei momenti di riposo del
serbo.
La partita, comunque, è stata sempre viva e combattuta con tanta
grinta messa in campo da entrambe le squadre, che si sono letteralmente
buttate sul parquet alla conquista di ogni pallone.
Spettacolo da play-off, appunto, che nonostante tutto poteva premiare i
padroni di casa, dato che l'incontro è rimasto sempre in bilico,
almeno fino ad un paio di minuti dalla fine quando sul 67-68 avversario
e con palla recuperata romanese un fischio un po' tardivo di infrazione
di campo, coincideva anche con un tecnico per proteste, che riportava
pallone e partita in mano pordenonese: due liberi e un canestro da tre
sul successivo possesso, infatti, portavano gli ospiti sul 67-73 e in
pratica anticipavano il risultato finale.
La grinta dei padroni di casa dava l'illusione di un incredibile
recupero, ma la precisione ai liberi fissava il risultato sul 71 a 78.
L'obiettivo ora è inderogabile: vincere a Pordenone e riportare la serie a Romans, per la gara tre decisiva.
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1 aprile 2010
FERROLUCE Romans 80
Dentesano Fogliano 66
(23-17, 40-28; 61-54, 80-66)
Ferroluce: Calzolari 12, Dal Porto 5, Rigonat 9, Ravasin Davide 8,
Biasizzo 3, Ilic 14, Stanissa, Cabas 21, Zuttion, Brandolin, Gennaro 10.
Col
secondo posto già in tasca la Ferroluce non perde la
concentrazione e chiude la fase regolare con la diciottesima vittoria
stagionale su 24 gare, battendo Fogliano, per godersi la Pasqua e
attendere l'avvio dei play-off la prossima settimana.
Incontro sempre condotto da Cabas e compagni, dopo l'8-9 dei primi
cinque minuti, che aveva fatto presagire una sfida accesa e combattuta.
In effetti lo è stato e piure unabella partita, anche se la
formazione di casa ha dimostrato di saper gestire bene l'inerzia
dell'incontro anche nel miglior momento dei foglianini. Avanti di 11
alla fine del primo quarto, nella seconda frazioncina Ravasin con una
bomba e un contropiede allunga sul +14, col tempo che si chiude 40-28.
Il massimo vantaggio della Ferroluce si registra in avvio di terzo
quarto (47 a 30), ma è in quel momento che arriva la reazione
della Dentesano che a suon di triple si riporta a -4. L'esperienza di
Cabas (mvp con 21 punti) e la solidità di Ilic (14 punti e 18
rimbalzi complessivi) consentono però ai romanesi di resistere.
Due bombe, una di Calzolari (12 punti) e una di Biasizzo, riallargano
il divario sul finire del terzo quarto. L'ultima frazione è pura
gestione, con un ottimo Gennaro (10 punti) ad affiancare Ravasin (8
punti e un'altra prova di sostanza anche per il Rava giovane) nella
gestione degli ultimi possessi.
A fine partita la soddisfazione dei romanesi si mescola con la
delusione degli avversari, alla ricerca di punti play-off. La
delusione però dura poco più di mezz'ora: non trovandolo
a Romans il pass per la post season dei figlianini arriva da Udine,
dove la rediviva Geatti ha liquidato un incredibilmente spento
(nell'ultimo mese però) San Vito, che ha gettato al vento la
possibilità di proseguire la corsa.
Il responso play-off: passano Romans seconda (se la vedrà
con Portogruaro, quinta dell'altro girone), Kontovel terza,
Sbrindella quarta e Fogliano quinta. Fuori Monflacone e San Vito.
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28 marzo 2010
FERROLUCE Romans 90
Libertas Villesse 67
(25-16, 46-31; 66-48, 90-67)
Ferroluce: Calzolari 35, Dal Porto, Rigonat 9, Ravasin Davide 3,
Biasizzo 7, Ilic 14, Stanissa, Ravasin Matteo 2, Cabas 11, Brandolin 2, Gennaro 7.
Il derby rispetta
il pronostico e consegna alla Ferroluce Romans il secondo posto della
graduatoria. Anche la matematica ora consegna alla formazione di coach
Zucco la posizione migliore nella graduatoria play-off, quando manca
ancora un turno alla conclusione della fase regolare. Nell'ultima
giornata la Ferroluce affronterà l'Aibi Fogliano, in una sfida
che sarà utile a formare il resto della graduatoria della
post-season, che inizierà dopo Pasqua.
Già noto anche l'avversario del primo turno play-off, il Sistema
Pordenone che nel girone "rosso" occupa la quinta posizione: prima
partita a Romans il 10 aprile 2010 alle 20.30; gara due a Pordenone il
17 aprile; eventuale gara tre il 24 aprile di nuovo a Romans (20.30).
Tornando al derby, ha avuto un protagonista indiscusso in Calzolari che
con un 10 su 14 da tre e 35 punti totali si è meritato la palma
di mvp di serata. La sua prestazione ha facilitato il
compito ai romanesi, che dovevano affrontare una Villesse in cerca
disperata di punti salvezza. Bene anche i soliti Ilic (14 punti e 17
rimbalzi) e Cabas 11), che assieme a Rigonat (9 punti e tanta
difesa), villessino in maglia romanese, hanno bucato regolarmente la
difesa avversaria. Da segnalare anche la prova di Gennaro: 7
punti, cinque assist e una grande duttilità.
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20 marzo 2010
A
Romans si assegna il titolo italiano di basket dei disabili intelletivi
e relazionali: il 17 e 18 aprile le fasi finali nell'impianto dell'ASAR.
Il 17 e 18 aprile
Romans sarà ancora protagonista sulla scena nazionale, ospitando
per la seconda volta (un record per un paese di 3.800 abitanti) i
Campionati Italiani per disabili intellettivi e relazionali di basket.
Sede dei giochi il palasport comunale, promosso per i grandi eventi,
dopo aver ospitato negli ultimi anni, tra i vari ospiti, la nazionale
femminile di pallavolo e le formazioni professionistiche di basket di
Varese, Lubiana e Udine.
Grande la soddisfazione per l'ASAR Romans, gestore dell'impianto, che
offrirà la sua collaborazione alla manifestazione d
agliorganizzatori, il Gruppo Sportivo "Giuliano Schultz" di Medea,
felice realtà locale nel campo dello sport disabili intellettivi
e relazionali.
Lo Schultz non sarà protagonista solo dietro l'organizzazione,
ma anchein campo: proprio oggi, infatti, sempre nella loro casa
sportiva del palasport romanese hanno conquistato l'accesso alla fase
finale dei Campionati Italiani.
Avversari i quintetti lombardi del Masnago (Varese) e del Cantù,
che nella doppia sfida Lombardia-Friuli (l'andata si era svolta una
quindicina di giorni fa a Cantù) hanno dovuto lasciare strada ai
nostri begnamini che si sono aggiudicati (con tre vittorie su quattro
gare) l'unico posto disponibile per essere protagonisti proprio in casa
il 17 e18 nelle finali nazionali.
Lo Schultz
sarà protagonista nella categoria "promozionale". Due, infatti,
le categorie per le quali si assegnerà il titolo tricolore:
oltre alla "promozionale" quello "assoluto", che vedrà le
migliori formazioni dir dello stivale.
L'invito a tutti gli appassionati della palla a spicchi è quello
di avvicinarsi anche a questa manifestazione, dove in primo piano viene
posto l'entusiasmo e la passione per lo sport, prima che l'agonismo e
la voglia di vittoria a ogni costo. C'è molto da imparare e
anche da appassionarsi.
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20 marzo 2010
Verso il derby Romans-Villesse aspettando i play-off.
Motivazioni
opposte attendono le due formazioni: per la Ferroluce due punti
vorrebbero dire secondo posto matematico, per Villesse la speranza di
evitare lo spareggio retrocessione. Sarà in ogni caso una
partita accesa, ma in questo caso la posta in palio la rende una sfida
tra paradiso e inferno.
I romanesi devono mettere al sicuro la seconda piazza per poter godere
del fattore campo nei play-off, che partiranno dopo Pasqua. Di fornte
però, come detto avranno una formazione che nel momento
più difficile dovranno cercare di fare il colpo in casa della
vicina rivale.
E poi c'è il fattore derby, che in ogni stagione rende ogni
pronostico ed ogni differenza di valori pari alla scientificità
del pendolino di Mosca.
All'andata si imposero Babu Cabas e compagni, ma dovendo comunque
sudare per vincere la combattività dei villessini, che in quest'occasione non possono sbagliare.
Grande attenzione, dunque, a non sottovalutare l'impegno per non dover
posticipare la matematica all'ultima sfida di mercoledì contro
una Fogliano ancora in corsa per i play-off.
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20 marzo 2010
Dinamo Gorizia 64
FERROLUCE Romans 81
(25-14, 45-39; 52-58, 64-81)
Ferroluce: Calzolari 19, Rigonat 4, Ravasin 3, Ilic 10, Stanissa 9, Cabas 22, Zuttion, Brandolin 6, Gennaro 8.
La Dinamo onora il campionato e il “derby” personale con
l'ex coach Zucco con una partita di grande orgoglio, pur se tutto si
conclude come da scontate previsioni.
Il coach romanese da spazio sotto canestro al giovane cormonese
Brandolin (non fanno parte della sfida Dal Porto, Biasizzo e Rava sr.)
che lo ripaga con una prestazione convincente (6 punti e 8 rimbalzi
totali). A iniziare meglio comunque sono proprio i neri di casa (per
l'occasione in bianco) che nei primi due quarti mostrano
un'ottima vena realizzativa scappando sul 25 a 14 dei primi 10'. Due
bombe di Calzolari e Cabas dopo il primo intervallo breve riducono il
divario, l'ingresso di Ilic sotto le plance produce i suoi ovvi
effetti, ma la Dinamo è brava non farsi raggiungere del tutto.
Al 6' del secondo quarto è il momento di Stanissa: per lui
l'atteso ritorno in campo dopo due mesi di assenza per infortunio e un
buon impatto alla partita visto che in un quarto e mezzo con 9 punti
contribuisce a dare la scossa ai nostri e propiziare il pareggio che si
materializza sul 48-48 di metà terzo quarto. Da quel momento in
poi l'incontro cambia verso e va in direzione romanese. Gennaro e Cabas
(con 22 punti risulterà il miglior marcatore) prendono per mano
la squadra e dal 52-58 di fine terzo quarto si passa al massimo
vantaggio ospite sul + 20 (56-76) nell'ultima frazione, fino al finale
che porta altri due punti in casa Ferroluce.
Il resto lo fa l'attesa per i risultati delle altre, che in queste ultime giornate definiranno la griglia dei play-off.
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13 marzo 2010
FERROLUCE Romans 90
Sbrindella Udine 83
(14-13, 36-31; 50-49, 65-65; t.s. 90-83)
Ferroluce: Calzolari 14, Rigonat 11, Ravasin Davide 7,
Biasizzo 2, Ilic 15, Stanissa n.e, Cabas 19,
Zuttion 2, Brandolin 4, Gennaro 16.
Della serie
“duri a morire”, Ferroluce e Sbrindella dopo 40 minuti di
intesa lotta, hanno avuto bisogno di un tempo supplementare per
determinare la vincitrice. Per due quarti i romanesi controllano la
partita, ma lo Sbrindella è sempre alle costole e nel terzo
quarto impatta (41-41) e riporta lapartita punto a punto. Nell'ultima
frazione dei tempi regolari la Ferroluce tenta di riprendere le redini
dell'incontro, ma il vantaggio non supera i 4 punti (62-58 a 6 minuti
dalla fine). Udine non molla ed anzi, dopo l'ennesimo pari (65 a 65 a
2'30''), trova l'allungo che potrebbe rivelarsi decisivo portandosi sul
67 a 73, quando mancano ormai 45'' da giocare.
Il finale a sorpresa però è servito: segna da tre
Rigonat, ma gli udinesi tengono segnando ai liberi e quando mancano 24
secondi da
giocare i punti di svantaggio per Romans sono ancora 5 (70-75). Il
carattere dei romanesi si vede in quei 24 secondi: un
canestro da tre punti di Calzolari e uno da due di Rigonat su palla
rubata dalla rimessa avversaria riportano il punteggio sulla
parità (75-75) e la partita ai
supplementari.
L'overtime si apre con un allungo romanese (80-75), ma ancora una volta
gli avversari reagiscono (82-83) e Romans perde per falli prima Ilic e
poi Cabas. Il finale è ancora infuocato ma la Ferroluce segna
ancora da due e quindi la freddezza ai liberi di Biasizzo, Gennaro e
Ravasin, siglano la vittoria che consolida il secondo posto in
classifica.
Cinque gli uomini in doppia cifra per coach Zucco (che oltre a stanissa, deve rinunciare anche a Dal Porto per infortunio):
Cabas 19, Gennaro 16, Ilic 15, Calzolari 14 e Rigonat 11.
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7 marzo 2010
San Vito Trieste 74
FERROLUCE Romans 77
(22-22, 48-39; 64-61, 74-77)
Ferroluce: Calzolari 25, Dal Porto, Rigonat 13, Ravasin Davide 3,
Biasizzo 4, Ilic 14, Stanissa n.e, Cabas 9,
Zuttion 2, Brandolin n.e., Gennaro 7.
Fuori i secondi: dall'intensa sfida di Melara esce il nome della Ferroluce.
Lo "spareggio" per
il secondo posto della 22a giornata di serie D (girone bianco) se
lo aggidica la Ferroluce Romans, che al termine di un'appassionate e
combattutissima partita ha la meglio sul campo del San Vito. Gran
bella squadra quella triestina che avrebbe meritato la piazza d'onore
alla pari dei romanesi, bravissimi a tenere i nervi saldi in ogni
momento della garae portare a casa due punti fondamentali.
Già dal salto a due la partita è intensa e se da una
parte la Ferroluce mette in mostra un Calzolari ispirato ed un Cabas
incontenibile (6 su 6 dalla lunetta e 8 punti solo nei primi dieci
minuti), dall'altra i triestini rispondono con l'ex di turno, Pieri,
che con una bomba respinge il tentativo di allungo dei romanesi,
riportando l'incontro in parità (17-17 e 22-22 il finale del
quarto).
L'allungo riesce ai triestini in avvio di secondo quarto con un
parziale di 17 a 6 che manda in padroni di casa sul + 11 (39-28 al
minuto 15'), grazie alle bombe di Ferluga e Praticò. Il San Vito
evita l'area colorata, territorio di caccia di Ilici, e con la
duttilità dei suoi lunghi colpisce da fuori. E' il momento
più difficile per la Ferrolce che recupera qualcosina ma va al
riposo sul 48-39 dopo una doppia bomba di Ciacchi.
Coach Zucco nell'intervallo riprende la difesa e chiede più
attenzione: al ritorno in campo i "mastini" Ravasin e Biasizzo
rispondono alla grande all'appello del cosch, Ilic e Calzolari prendono
fallo e segnano, Rigonat colpisce dalla lunga. In un quarto, la partita
è riaperta: 64-61 alla fine del terzo, che poi un monumentale
Gennaro trasforma addirittura nel 64 a 66 di inizio ultima
frazione. La guardia goriziana sale in cattedra, con un bomba e,
rubando per un momento il "mestiere a Ilic", strappa nel traffico
avversario quattro rimbalzi in attacco e lancia i romanesi fino al
64-69.
Con una bomba di Ravasin il risultato si porta quindi sul 66-72,
quandomancano un un paio di minuti da giocare. Ma non è finita,
i triestini non mollano: segna Pieri (68-72; per l'ex romanese un
ottima partita e tanta voglia di portare i suoi alla vittoria),
risponde Biasizzo (71-74). Segnano dai 6,25 prima Ferluga e quindi
ancora Pieri: 74-74, che accende il finale nella bolgia triestina. A
chiudere la contesa è una tripla di Rigonat, che lascia ai
triestini l'ultimo disperato assalto andato a vuoto.
Per la Ferroluce si
apre la porta del secondo posto, che tra una settimana dovrà
già essere difeso dall'assalto dello Sbrindella (sempre a ruota,
quando mancano quattro partite da giocare). Per il San Vito la
consapevolezza di essere una grande squadra, che però
meriterebbe un impianto degno della bravura dei suoi atleti (scusate la
nota: un big match come quello giocato sabato non può essere
disputato con i piedi del pubblico a mezzo metro dalla linea
laterale -alla faccia dell'omologazione-, soprattutto con un pubblico
giustam ente caloroso, come quello che sostiene l'ottimo San
Vito).
Le cose per i romanesi, in ogni caso, si mettono bene in chiave play-off, ormai ad un passo dalla matematica.
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28 febbraio 2010
FERROLUCE Romans 90
Pallacanestro Grado 65
(26-14, 43-29; 67-44, 90-65)
Ferroluce: Dal Porto 8, Rigonat 13, Ravasin Davide 3,
Biasizzo 9, Ilic 15, Stanissa n.e, Ravasin Matteo, Cabas 24,
Zuttion 6, Brandolin 6, Gennaro 6.
La Ferroluce non sbaglia con Grado.
Grado si presenta a
Romans completa nei suoi ranghi con Canciani, i due Lugnan e Braida al
loro posto a tentare l'impresa, ma la superiorità della
Ferroluce, pur priva dell'influenzato Calzolari, con Matteo Ravasin a
mezzo servizio e Stanissa ancora in panca per onor di firma (il suo
rientro l'infortunio forse già il prossimo sabato per la sfida
con l'amico Pieri), è stata netta.
La partita: l'11 a 5 per Romans è firmato da tre canestri
consecutivi di Zuttion, schierato in quintetto da coach Zucco; Grado si
fa sotto fino a -1, ma tre “bombe” in sequenza, prima della
sirena di fine primo quarto, di Rigonat, Dal Porto e Cabas portano al
26 a 14 dopo dieci minuti di gioco. Si riprende e Romans va a +14,
divario che Grado dimezza al 15' ma che a metà gara verrà
ripristinato sul 43 a 29. Nel terzo quarto Cabas e compagni prendono il
largo e chiudono la partita: proprio l'ala di casa segna da ogni angolo
e con una tripletta nelle “bombe” fa segnare il massimo
vantaggio sul +28 (64 a 36) al 27'. La partita a quel punto è
decisa e il divario non va mai sotto il ventello fino al 90-65 finale.
In cattedra “Babu” Cabas che dai 6,25 ne mette 6 su dieci
(miglior realizzatore con 24 punti finali), con una sequenza che ha
stroncato i ritorni gradesi. L'ex Ilic sotto i tabelloni non fa sconti
(15 punti e 13 rimbalzi), Rigonat va anche lui in doppia cifra (13) e
Gennaro con 6 punti e 7 assist merita una menzione speciale. La forutna
di coach Zucco è che tutti i suoi effettivi danno il loro
contributo, anche i giovani Zuttion e Brandolin sotto canestro si fanno
valere, mentre con la solita determinazione Dal Porto (8) e Biasizzo
(9) sfiorano la doppia cifra.
E' sfida a due per il secondo posto.
Con questa vittoria la Ferroluce Romans mantiene il secondo posto, ma
il bello deve ancora venire. E verrà presto, sabato prossimo
(Trieste, ore 20.30, palestra scuola Rismondo, via Forlanini 32) lo
scontro diretto con l'altra seconda, il San Vito Trieste dell'ex Pieri,
ci dirà chi ha le qualità per arrivare dietro alla regina
Geatti, che domani molto probabilmente festeggerà la
matematica promozione di C con cinque turni di anticipo. Tanti mancano
alla fine del torneo e se Ferroluce e San Vito confermano il miglior
stato di forma e, quindi, rendono ancor più interessante e
avvincente il big(gest)-match della D: si riparte dal + per i
romanesi dell'andata. Anche Sbrindella (altro scontro diretto ancora da
affrontare per Cabas e soci) conferma di non voler lasciare il treno
play-off, facendo fuori una Pallacanestro Monfalcone in crisi e con la
pausa da “scontare”, così come in crisi pare il
Kontovel. Le due formazioni, che fino a tre turni fa occupavano
saldamente la seconda piazza, rischiano il “posto”
riaprendo la corsa play-off alle inseguitrici, Fogliano compresa che
non di rincorsa non molla.
Di scontri diretti ce ne sono ancora diversi e ci daranno l'esito di una competizione ancora apertissima, primo posto escluso.
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20 febbraio 2010
NAB Monfalcone 48
FERROLUCE Romans 79
Dopo aver osservato
il turno di riposo la Ferroluce riprende a
correre e riacciuffa il secondo posto, grazie al doppio stop di PM
e Kontovel, che in due turni hanno rimesso in palio le posizioni di
vertice della lotta play-off.
Se a questo aggiungiamo che le formazioni che seguono non accennano a
fermarsi il risultato è una lotta ancorta apertissima per la
conquista della post-season.
E tra i litiganti a godere in questo caso non è il terzo, ma la
prima che ringrazia e scappa addirittura a più dieci
attendendo già dalla prossima settimana la matematica di una
promozione già indiscussa.
Ferroluce, San Vito, Kontovel e Pallacanestro Monfalcone a quota 24
hanno un piede nei play-off, ma guai a sbagliarea favore di Sbrindella
(22) e Fogliano (20) in agguato.
Intanto Romans non sbaglia contro i NAB.
Lo fa con una prova di
grande sostanza su un campo non facile. Gli avversari guidati in
panca da coach Alberto Tonut comunque non attraversano un gran
momento e lo si vede dalla resistenza durata solo un quarto, il primo,
quando dal 2-10 di avvio a firma romanese si passa al 15-16 della prima
sirena.
Poi largo alle qualità e alla maggior fisicità della
Ferroluce di Zucco, che manda in doppia cifra Gennaro (14 punti), Rigonat (12) e Cabas (12) e Ilic (11 punti e la
solita caterva di rimbalzi e falli non subiti).
Tornando ai
parziali, raccontano da soli la partita: la Ferroluce aumenta
l'intensità e dal 15-18 di inizio secondo quarto si passa al
20-32 e al 27-44 di metà gara. La musica non cambia nell'altra
metà di gara: + 20 al 27' (35-55), +26 al 30' (38-64),
massimo vantaggio sul + 35 al 35', fino al finale +31.
Romans ora attende il ritorno in campo di Stanissa, dopo il lungo
infortunio, forse già contro Grado, prima di affrontare
la sfida diretta contro il San Vito dell'ex Pieri.
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9 febbraio 2010
Don Bosco TS 66
FERROLUCE Romans 71
Con la vittoria sul
Don Bosco la Ferroluce si concede una pausa serena, osservando il turno
di riposo e potendosi anche dedicare ai festeggiamenti del Carnevale,
che a Romans inizieranno sabato 13 proprio con la festa origanizzata
dall'ASAR Romans nella palestra comunale (vedi la pagina sul veglioncino mascherato dei bambini).
Il successo a Trieste giunge a seguito di una trasferta per nulla
agevole, dove la bora e il caos cittadino hanno da subito messo a dura
prova la spedizione romanese. L'ostilità del DOn Bosco poi non
è stata da meno in una trasferta che nonostante le differenze di
graduatoria si preannunicava comunque insidiosa. Gli avversari in casa
sono combattivi e comuqnue non si trattava del Don Bosco dell'andata.
Così l'incontro pur se sempre conditto dagli ospiti, vive sui
tentativi di fuga dei romanesi e i recuperi dei padroni di casa.
La freddezza e la maggior solidità della formazione di
Zucco permettono comunque di conquistare la posta in palio e proseguire
la corsa in piena zona play-off.
In classifica la Ferroluce consolida il quarto posto, ma guarda da vicino il secondo, distante solo due lunghezze.
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30 gennaio 2010
FERROLUCE Romans 89
KONTOVEL 52
Ferroluce: Calzolari 26, Dal Porto 10, Rigonat 9, Ravasin Davide,
Biasizzo 13, Ilic 14, Stanissa n.e, Ravasin Matteo n.e., Cabas 10,
Zuttion 2, Brandolin 3, Gennaro 2.
La Ferroluce prende
l'ascensore e dopo Monfalcone fa fuori anche il Kontovel, seconda forza
del campionato, in una partita giocata con il carattere e
l'intensità giusta di chi non vuole farsi scappare altre
occasioni per rimanere incollati alle zone alte della classifica.
L'incontro così dura pochi minuti e dopo lo 0 a 2 iniziale i
romanesi prendono subito il comando (9 a 4). L'attacco inizia dalla
difesa, come vorrebbe qualsiasi allenatore, compreso coach Zucco, che
in settimana aveva chiesto intensità. Subito accontentato dal 9
a 6 si passa al 17 a 9 e quindi al 25 a 10; ma non è finita,
perché il quarto si chiude addirittura con Cabas e compagni
avanti di 20 36 a 16. Calzolari è incontenibile (26 alla fine) e
Ilic sotto le plance domina (14); Cabas carica di falli gli avversari e
segna (10 punti), segnano anche Biasizzo (13) e Dal Porto (10). Ma alla
palma di mvp si candida una volta tanto anche la difesa, dove si
sacrificano Rigonat, Gennaro e Ravasin.
Così Romans tiene (trovano la via del canestro anche Zuttion,
che tiene la posizione in assenza di Ilic, e Brandolin, ai primi punti
in maglia Ferroluce) e il Kontovel deve faticare e parecchio per
arrivare a canestro: 54 a 33 dopo due quarti e divario che lievita
ancora alla fine del terzo quarto 76 a 45 (+31) e rende l'ultima
frazione quasi una formalità. Quando Rigonat piazza un assist in
alley up per Biasizzo è l'apoteosi. Alla fine l'89 a 52 fa
notizia
in un senso e nell'altro. Dalla parte romanese grande la soddisfazione
per aver macinato gioco e soprattutto difesa fino alla fine.
Il doppio colpo
della Ferroluce se da un lato consegna uil campionato al Basket Time,
se ancora c'erano dubbi, dall'altro riapre l'intera lotta play-off,
secondo posto compreso.
Monfalcone, Kontovel, Romans e San Vito sono occupano i quattro posti
che contano, ma dietro restano in agguato anche Fogliano e Sbrindella,
che hanno già riposato e aspettano solo di approfittare degli
erori dei piani superiori.
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24 gennaio 2010
PALL. Monfalcone 72
FERROLUCE Romans
77
(17-15, 33-36; 50-46, 72-77)
FERROLUCE: Calzolari 23, Dal
Porto 2, Rigonat 2, Ravasin 3, Biasizzo 4, Ilic 11, Stanissa n.e., Cabas 16,
Zuttion 2, Brandolin n.e., Gennaro 14.
Romans risorge a Monfalcone,
spazzando via il peso psicologico delle due sconfitte di inizio girone di
ritorno. Partita non bellissima, ma comunque avvincente e tirata fino alla
spallata finale di marca Ferroluce che ha recuperato eguagliandolo il divario
della differenza canestri: 72 a
77 il risultato finale, che consente ai romanesi di rinforzare le quotazioni
paly-off.
Grande equilibrio nel primo
quarto che ha visto le due formazioni alternarsi nel punteggio con la coppia
Ilic-Calzolari (23 e 11 punti il bottino finale per i due) efficace in fase
offensiva e bravi a caricare di falli gli avversari, e così pure nel secondo
quarto, quando Cabas e compagni cercano un minibreak sul 30 a 36 grazie proprio ai
canestri dell'ala romanese (autore di 10 punti nella seconda frazione e di 16
finali), dimezzato dal canestro dalla lunga allo scadere di Nogherotto (33 a 36 dopo 20 minuti di
gioco).
L'inerzia si inverte nel terzo
quarto e Monfalcone, trascinata da Cisilin e Vuolo, trova a sua volta un break
(45 a 49
al 25'), ma poi ritorna l'equilibrio che si prolunga fino a 3 minuti dalla
fine, quando, come anticipato, la Ferroluce trova l'allungo vincente prima sul 65 a 70 e quindi sul 71 a 77, fino al libero finale
avversario che segna il punteggio sul 72 a 77 con eguale differenza canestri rispetto
all'andata. Oltre ai citati sugli scudi anche Gennaro, autore di 14 punti.
Vittoria rigenerante che aiuterà
coach Zucco a completare l'inserimento dei nuovi nei meccanismi della squadra,
anche se le assenze di Stanissa (fuori per almeno un messe) e Cotticelli
(costretto a rinviare l'esordio per un infortunio alla caviglia) pesano.
Coach Zucco è riuscito a
ritrovare la sua squadra nel match chiave contro Cisilin e compagni, riaprendo
di fatto almeno la lotta per il secondo posto e dimenticando la sconfitta di
misura con la capolista, che sul piano psicologico ha condizionato anche la prestazione negativa
con Perteole.
Ora sotto con il Kontovel in un'altra sfida che dirà molto i fini della classifica.
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16 gennaio 2010
BASKET TIME UD 97
FERROLUCE Romans 91
(22-28, 42-47; 67-68, 97-91)
La Ferroluce ad un
passo dall'impresa sul campo della capolista Basket Time, che al
termine di un incontro combattutissimo fino ai minuti finali chiude
ormai quasi definitivamente ogni discorso per il primo posto.
L'incontro inizia bene per i romanesi ospiti, che seguendo alla lettera
le indicazioni di coach Zucco mettono in campo una buona difesa sin dal
salto a due. Il primo quarto è quasi perfetto e gli avversari
riescono a recuperare il primo tentativo di fuga grazie ad alcuni
missili da fuori. Al decimo la Ferroluce conduce 22 a 28, ma perde
Stanissa per infortunio. Nel secondo quarto con un nuovo strappo Romans
si porta sul +14, ma il Basket Time è dura a morire e con un
Micalich in serata straordinaria non ci sta. E' lui a dettare ogni
azione udinese e soprattutto a segnare più della metà dei
suoi compagni: alla fine ne mette 51 con 5 bombe e ben 20 liberi, con
una precisione chirurgica nei momenti caldi. Nelle fila romanesi,
invece, si distingue il buon esordio di Calzolari che infila
26 punti, al fianco di Rigonat (20), Ilic (16) e Cabas (12).
La sfida viaggia sempre con un buon ritmo: Romans tiene il vantaggio a
fine primo tempo, ma a metà terzo quarto l'incontro cambia
inerzia e passa nelle mani udinesi nell'ultima frazione. I padroni di
casa a loro volta tentano di chiudere la partita, che però
si fa di nuovo accesa nel finale con la Ferroluce che sul -3 fallisce
tre attacchi consecutivi, concedendo ai padroni di casa l'allungo
decisivo solo nel finale nel gioco del fallo sistematico, con
sistematico canestro dalla lunetta del solito Micalich.
Il risultato non
ride ai romanesi, ma l'incontro ha mantenuto tutte le attese del big
match, tra due squadre che si sono equivalse sul piano
dell'intensità e del gioco, e dove la differenza l'ha
fatta la stella del paly udinese.
Per Cabas e
compagni ora non resta che riprendere immediatamente la corsa
già da questo lunedì, nel recupero della prima giornata
di ritoeno contro il Perteole (lunedì 18 gennaio 20.45,
palasport di Romans). E poi tutto d'un fiato Mofalcone e Kontovel per
giocarsi le altre posizioni del podio.
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11 gennaio 2009
La Ferroluce a Udine con l'ultimo colpo di mercato: Calzolari.
Giacomo Calzolari,
guardia del 1982, è un giocatore della Ferroluce Romans. Arriva
con la formula del prestito suppletivo dall'Alba Cormons, dove ha
giocato fino alla scorsa stagine, salvo poi rimanere fermo (almeno
agonisticamente parlando) per questa prima metà di stagione.
Un colpo di mercato arrivato in extremis e che la dirigenza romanese
non si è lasciata sfuggire per inserire in organico un giocatore
da sicuro valore, capace di aumentare in maniera considerveole i giri
dell'attacco della formazione di coach Zucco.
La velocità del nuovo arrivato sarà un arma in più
per contrastare l'estro di Micalich e compagni, prossimi avversari in
una sfida che può riaprire la lotta per il podio del campionato.
I romanesi nell'ultimo sono rimasti a guardare le vicende della
prima giornata di ritorno, parzialmente favorevoli, vista la sconfitta
di Monfalcone nel derby contro i NAB, ma anche l'undicesima vittoria
della Geatti Udine, che dunque si tiene a distanza dall'alto del suo
primo posto.
Vincono anche San
Vito, ma soprattutto il Kontovel (riposava incece lo Sbrindella), che
ormai è tutto tranne una sorpresa, ma una solida realtà
di questo campionato.
Sono queste le protagoniste che si giocheranno il tutto per tutto: ossia i play -off.
Per un Calzolari che arriva una Valentinuz
che parte alla volta della serie C Regionale. La società,
infatti, valutata la richiesta della Pallacanestro Ronchi ha concesso
alla giovane ala l'opportunità di calcare il parquet della serie
superiore, in una formazione che aveva la necessità di
completare il proprio organico e dove avrà modo di apportare il
proprio contributo, seppur per i prossimi quattro mesi, accrescendo al
tempo stesso la propria esperienza.
A malincuore squadra e coach Zucco salutano, dunque, il prospetto
romanese, consapevoli però dell'occasione offertagli e con un
grosso in bocca al lupo da parte di tutti.
Ancora una volta la società di Romans si rivela tra le pù
attive in sede di mercato guardando con un occhio al rinforzo del
proprio organico, ma con l'altro anche alla crescita dei propri giovani.
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4 gennaio 2010
Al via il girone di Ritorno. La Ferroluce posticipa la ripresa e si prepara alla sfida di Udine per riaprire il campionato.
Buon anno a tutti,
si riparte dopo le feste e le novità non mancano, anche sul
piano degli arrivi e delle partenze in casa romanese.
Romans saluta e ringrazia Cepellotti, che va a Monfalcone (sponda PM)
per cercare quello spazio che non è riuscito a ritagliarsi agli
ordini di coach Zucco.
Volto completamente nuovo è quello di Umberto Cotticelli,
play-guardia originario di Castellamare di Stabia (Napoli), tesserato da svincolato.
In entrata dal mercato suppletivo, invece, la Ferroluce da il
benvenuto, anzi il ben tornato, a Pierpaolo Brandolin (ala grande
dell'89), già nelle giovanili
romanesi due anni fa, e oggi proveniente dalla C2 dell'Alba Cormons,
sua casa madre.
Tornando comunque al campionato: rinviata la partita del 9 gennaio
contro Perteole (sarà recuperata il 18 gennaio prossimo alle
20.45), la Ferroluce si concentra sulla supersfida di Udine che la
vedrà opposta alla prima della classe, quel Basket Time che fino
ad ora ha dominato il campionato perdendo una sola gara (peraltro
contro la seconda, Monfalcone). Una sfida che potrebbe riaprire il
campionato stesso, dal momento che i romanesi, dal loro
terzo gradino, si giocheranno tutte le chances di ribaltare la
graduatoria del podio nei prossimi due fine settimana.
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20 dicembre 2009
AIBI Fogliano 72
FERROLUCE Romans 78
(23-13, 36-30; 59-53, 72-78)
FERROLUCE: Dal Porto 6, Rigonat 2, Valentinuz 5, Cepellotti n.e., Ravasin
Davide 2, Biasizzo 7, Ilic 20, Stanissa 17, Ravasin M. n.e., Cabas 9, Zuttion 2,
Gennaro 8. All. Zucco.
Sbancando Gradisca la Ferroluce si candida per un posto in alto.
Nel fine settimana
più avaro di basket dell'anno, più della neve, brilla la
stella della Ferroluce Romans che a Gradisca coglie una vittoria
importantissima se non fondamentale per la corsa ai piani alti della
classifica. Il 78 a 72 contro l'Aibi Fogliano fortifica il terzo posto
e per il momento mette fuori dal giro un'avversaria importante, pur se
vi è tutto un girone di ritorno da giocare.
Sotto per tre quarti e con un passivo che ha raggiunto anche i sedici
punti (50 a 38 al 24'), i romanesi di coach Zucco non si sono scomposti
e punto dopo punto hanno rimesso in sesto l'incontro, grazie ad una
grande difesa e soprattutto d un grande Ilic: immensa la prova del
pivottone di Belgrado (20 punti e 17 rimbalzi) ben spalleggiato da
uno Stanissa sempre più determinante (17 punti).
Una volta messo il naso avanti, per la prima volta al 31' (59 a 61), la
Ferroluce non si è fatta scappare l'occasione dei due punti,
mostrando una maggire lucidità degli avversari nell'infuocato
finale.
Sul 64 a 70 per gli ospiti, la reazione dei foglianini è quasi
immediata e si mantengono a distanza di un canestro, ma a tagliare le
gambe son un canestro in contropiede del "solito" Ilic e una bomba
di Gennaro che portano la Ferroluce sul 70 a 77, preludio della
preziosa vittoria esterna dopo un libero e un canestro allo scadere dei
padroni di casa che fissano ilrisultato finale sul 72 a 78.
IL PUNTO SUL CAMPIONATO.
La vittoria di Gradisca apre le porte per un buonissimo fine anno e per
un girone di ritorno che deve mantenere fede alla ferroluce vista nella
seconda parte di girone.
A guardare la strada percorsa
sino ad ora viene da mangiarsi le mani per alcune occasioni perse, senza le
quali la classifica ora sarebbe diversa: le percentuali ai liberi hanno
compromesso le combattute sfide contro Basket Time e Sbrindella (qest’ultima pur
se con una formazione rimaneggiata), che avrebbero potuto avere finale ben più
incerto. Ha addirittura dell’incredibile la sconfitta con la Pallacanestro
Monfalcone, mentre i due punti lasciati al Kontovel sono conseguenza della
difficile situazione venutasi a creare con il forzato e improvviso cambio di allenatore.
Purtroppo quattro sfide e quattro
sconfitte contro altrettante avversarie dirette per i posti che contano, che
obbligheranno la Ferroluce ad un girone di ritorno di tutt’altro tenore.
Fortunatamente l’arrivo di coach
Zucco è coinciso con la rinascita della formazione romanese, che, nella seconda
parte del girone d’andata, ha dimostrato di avere tutte le qualità per stare in
alto.
Le stesse qualità dovranno
consentire di sbancare qualche campo importante e di fare la voce grossa in
casa, recuperando il terreno perso sin dalle prime terribili battute del girone
di ritorno: Perteole in casa, Basket Time e Pallacanestro Monfalcone fuori casa
in sequenza e poi Kontovel nuovamente in casa. In tre settimane tre scontri
diretti contro prima, seconda e terza del girone e tre passivi da ribaltare:
praticamente mezzo campionato in gioco.
L’auspicio è che il fanale d’anno
abbia portato la serenità in casa romanese per affrontare nel modo migliore le
prossime difficili sfide che dovranno riportare a Romans i play-off.
Auguri a tutti e un buon 2010 di grande basket.
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13 dicembre 2009
Libertas Villesse 68
FERROLUCE Romans 75
(19-18, 41-33; 60-51, 68-75)
FERROLUCE: Dal
Porto 6, Rigonat 19, Valentinuz, Ravasin Davide 7, Biasizzo 3, Ilic 4,
Stanissa 10, Ravasin Matteo 2, Cabas 7, Zuttion 2,
Gennaro 15, All. Zucco.
Alla Ferroluce il combattuto derby di Villesse.
Combattuto e avvicente come deve essere un derby: quello tra Villesse e
Romans lo è sempre stato e anche quest'ultimo non ha tradito le
attese. La Ferroluce per metà gara priva di Ilic gioca la carta
degli esterni, ma come nelle due sfide precedenti il tiro dalla lunga e
i liberi non la premiano. Dall'altra parte, invece, Villesse azzecca
canestri importanti e così dopo un quarto punto a punto
succede che i padroni di casa, con l'arma della difesa aggressiva,
allungano nel finale del primo tempo che si chiude sul 41 a 33.
L'inerzia si inverte nella seconda metà di gara con una
Ferroluce più determinata. L'innesto del pivottone serbo poi
apre spazi nella difesa villessina che vengono capitalizzati nel modo
migliore dalle incursioni di Stanissa (10), Gennaro (15) e dalle bombe
del "profeta in patria" Rigonat (3/5 da tre e 19 punti finali per il
villessino in maglia Asar).
La Ferroluce agguanta una decina di punti di vantaggio, ma nel finale
deve sedare la reazione d'orgoglio dei padroni di casa, che dimezzano
lo svantaggio, ma devono capitolare nel finale sul 68 a 75.
Buon derby e bella vittoria su un campo non facile da espugnare, dove
più di qualcuno ci ha rimesso o ci rimetterà le penne.
Coach Zucco promosso anche alla prova derby ora lancia i suoi verso la
super sfida prenatalizia dell'ultima giornata del girone d'andata che
vedrà la Ferroluce opposta all'Aibi Fogliano: al palasport di
Gradisca, domenica 20 dicembre, ci sarà in palio un posto
play-off.
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9 dicembre 2009
FERROLUCE Romans 65
Dinamo Gorizia 53
(14-14, 40-24; 49-42, 65-53)
FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 5, Valentinuz, Cepellotti, Ravasin
Davide, Biasizzo 12, Ilic 18, Stanissa 9, Cabas 15, Zuttion 2,
Gennaro 4. All. Zucco.
La Ferroluce fa il suo dovere e nell'infrasettimanale contro la Dinamo
conquista i due punti che la tengono incollata al treno play-off.
La sconfitta con onore contro Sbrindella è archiviata e il
ritorno di Ilic a centro area è garanzia di solidità. Il
primo quarto comunque è equilibrato e finisce in perfetta
parità. Lo strappo nella seconda frazione grazie a un grande
Cabas, che colpisce da ogni angolo, mentre Ilic domina sotto canestro.
Match in discesa, dunque, anche se la Dinamo è dura a morire e
con grande orgoglio si riporta sotto fino al 41 a 42 della fine del
terzo quarto, nella quale i cambi di coach Zucco (grande ex
dell'incontro) non sortiscono i risultati sperati.
Il rientro dei senatori rimette le cose a posto e i due punti
vengonomessiin cssaforte. Nelle fila romanesi oltre a Ilic (18 punti) e
Vìcabs (15) altra grande prova di Biasizzo (12) e buone cose
anche da Stanissa (9).
E ora il derby contro il Villesse: partita sempre particolare e
combattuta che mette vale sempre due punti, ma anche un po' di
campanilistica soddisfazione nella formazione che ne risulta vincente.
Si gioca a Villesse alle ore 18.
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5 dicembre 2009
Sbrindella Udine 78
FERROLUCE Romans 68
(17-17, 29-39; 51-58, 68-78)
FERROLUCE: Dal Porto 4, Rigonat 11, Valentinuz 3, Biasizzo 9, Stanissa 10, Ravasin Matteo 2, Cabas 14, Zuttion 4,
Gennaro 9, All. Zucco.
Va allo Sbrindella
la sfida della settimana conotro una Ferroluce non al meglio per le
importanti assenze. Senza Ilic, Ravasin jr. e Ceppellotti coach
Zucco deve rinunciare al massimo potenziale sotto canestro ed all'arma
della panchina lunga. Nonostante questo e nonostante percentuali non
certo ottime Cabas e compagni vanno vincino al colpo esterno.
Dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, il
secondo premia la costanza degli avversari che si portano avanti di 10. Le
rotazioni di coach Zucco, soprattutto sotto canestro, sono limitate e
lo Sbrindella ne approfitta.
Nel terzo quarto il divario si dilata a 15
punti (58 a 43), ma la Ferroluce non è finita. Con una difesa
più efficace da parte dei romanesi l'ultimo periodo inizia con
una differenza dimezzata (58 a 51). Ci pensa poi Carlo
Biasizzo a riaprire l'incontro con una serie di tre canestri
dalla lunga distanza, che a un paio di minuti dalla fine portano i
romanesi a meno 3.
Contro la zona dello Sbrindella quindi gli ultimi tentativi di
invertire l'inerzia, che però non premiano gli
ospiti, che subiscono fallo ma sbagliano i liberi e consentendo il nuovo allungo avversario nel finale.
Partita certamente segnata dalle assenze per la Ferrolcue, ma anche
dalle percentuali deficitarie,, che, soprattutto nel
finale, avrebbero potuto scrivere diversamente l'esito dell'incontro.
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30 novembre 2009
FERROLUCE Romans 84
San Vito Trieste 55
(13-13, 42-25; 69-38, 84-55)
FERROLUCE: Dal Porto 5, Rigonat 20, Valentinuz 2, Cepellotti 2, Ravasin
Davide 11, Biasizzo 5, Ilic 13, Stanissa 7, Ravasin Matteo, Cabas 14, Zuttion 2,
Gennaro 3, All. Zucco.
Al primo esame importante la Ferroluce di Zucco non sbaglia. Le quattro
vittorie consecutive parlano chiaro e indicano che i romanesi non sono
più quelli dell'avvio di campionato e viaggiano con una media
punti da alta classifica.
Di fronte una delle formazioni più quotate, che, alla pari della
Ferroluce, non ha avuto un inizio felice e, dunque, con tanta voglia di
rilanciarsi in classifica e con l'ex di turno, Pieri, a voler ben
figurare sul campo che lo ha visto protagonista nelle due stagioni
trascorse.
Il match inizia come da attese, in grande equilibrio, ma bastano
dieci minutidi attesa e qualche strigliata di Zucco per rivedere
la miglior Ferroluce: dal 13 a 13 del primo quarto si passa subito al
42 a 25 del 20'. Di li in poi si tratta solo di controllare e il big
match scivola via a favore ei padronidi casa, grazie alla difesa
e alle ottime prestazioni offensive di Rigonat (20 punti con
ottime percentali), che si riconferma dopo Grado, di Davide Ravasin
(11) e dei soliti Cabas (14) e Ilic (13). Buona anche la prova di
Stanissa (7).
Na è tutta la Ferrouce ha meritarsi un plauso per aver conquistato due punti fondamentale in chiave play-off.
In classifica Romans agguanta il quarto posto e rivede anche il
secondo, a due punti, grazie alla sosta di Monfalcone e alla sconfitta
della Sbrindella a Villesse.
Proprio gli udinesi, fino a questo momento, rivelazione del torneo,
saranno i prossimi avversari di cabas e compagni, che n caso di
vittoria risalirebbero ulteriormente la classifica.
Ci vorrà comunque una grande prestazione: la scinfitta di
Villesse non inganni, fino ad ora la Sbrindella ha dimostrato di
meritarsi la posizione che occupa.
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22 novembre 2009
Pall. Grado 76
FERROLUCE Romans 94
(16-26, 36-54; 55-79, 76-94)
FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 19, Valentinuz 21, Cepellotti 2, Ravasin
Davide, Biasizzo 6, Ilic 12, Stanissa 4, Ravasin Matteo, Cabas 14, Zuttion 8,
Gennaro 9.
All. Zucco
Ancora una prova sontuosa della Ferroluce Romans, che a Grado aveva il
compito di confermare il ritrovato stato di forma e proseguire la
striscia vincente della nuova gestione Zucco.
Lo fa appunto in modo convincente in casa di una formazione ostica,
messa sotto da subito. Nel primo quarto è Rigonat a salire sugli
scudi con un 3 su 3 da tre e 13 punti parziali (alla fine ne
farà 19 con 4 su 6 da tre) che fanno scataresubito in avanti i
romanesi (16 a 29). Grado risponde con Canciani e Lugan, ma la
Ferroluce continua la sua marcia guidati dall'esperienza di Cabas
e Ilic e il divario raddoppia (36 a 54 al 20').
Nel terzo quarto il massimo vantaggio (+25), con un grande Valentinuz.
La giovane ala (il baby del gruppo) segna da ogni parte e con 21
punti risulterà il miglior marcatore. L'ultimo quarto è
pura gestione: Zucco ruota tutti e dodici i suoi per progredire nella
conoscenza della sua nuova squadra.
Ben poco da fare per Grado contro questa Ferroluce: perso Canciani per
5 falli e con un Braida a mezzo servizio, ha avuto forza di
reazione solo con il tenace Lugan, rosicchiando qualche punto nel
finale di gara.
Il campionato della Ferroluce ricomincia da tre: dalle
tre vittorie consecutive con coach Zucco in panchina. Ottimo il
lavoro dell'allenatore gorizano che ha avuto il merito di ritorvare la
verve di alcuni giocatri fondamentali e in ogni caso ridare
tranquillità ad una squadra dalle grandi potenzialità e
costruita con altre velleità di classifica. In arrivo gli esami
della verità contro San Vito e la rivelazione Sbrindella.
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15 novembre 2009
FERROLUCE Romans 86
NAB Monfalcone 60
(25-8, 52-25; 64-45, 86-60)
FERROLUCE: Dal Porto, Rigonat 6, Valentinuz 9, Cepellotti 2, Ravasin
Davide 5, Biasizzo 6, Ilic 14, Stanissa 9, Cabas 15, Zuttion 10,
Gennaro 10.
All. Zucco
La miglior Ferroluce vista sin qui non da speranza ai NAB, che a Romans
devono subitre la grande voglia di rivincita di Cabas e compagni. L'86 a 60 fnale non lascia dubbi. E' la
vittoria del gruppo e del nuovo allenatore, che dopo due settimane di
intenso lavoro ha dato alla formazione la tranquillità mentale e
la carica agonistica giusta per dimenticare il difficile inizio e
riparitire di slancio.
Cabas (15) e Ilic (14) trascinano i romanesi, ma la firma della
vittoria è plurima, fatta anche delle ottime prestazioni di
Zuttion e Gennaro, oltre che di Ravasin Jr. e Dal Porto, meno
visibili nei tabellini, ma importantissimi nella gestione di
palloni importanti.
Tutti, comunque, contribuiscono alla vittoria che arricchisce il clima già festaiolo della fiera di Santa Elisabetta.
Subito incisiva la Ferroluce che dopo il 2-2 iniziale, scappa subito
con i canestri di Cabas: 10-2, 18-5, 20-8 al primo quarto. Partita
chiusa: il 52-25 all'intervallo lungo non fa che confermare il netto
divario, con qualche leggera flessione solo nel terzo quarto, rovinato
soprattutto dall'infortunio di Dal Porto.
Poi con Ilic e Valentinuz a svettare a rimbalzo tutto torna a posto e
con Gennaro e Ravasin alternati in play i romanesi chiudono il match
avanti di 26.
Un'ottima iniezione di fiducia per prepararsi ad affrontare nell'ordine
Grado e Sbrindella, due formazioni ostiche e già in palla.
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10 novembre 2009
Il basket in fiera con il 18° Memorial Luca Miani.
La 176a edizione della Fiera di Santa
Elisabetta vedrà come ormai tradizione vuole anche la presenza
dell'ASAR Romans, attraverso il Troeno giovanile di basket e il ricco
chiosco enogastronomico in via XXV Maggio.
Due occasioni da non perdere per veniric a trovare e vedere all'opera i nostri giovanissimi atleti.
Quest'anno il toenro sarà dedicato alla categoria Aquilotti, di
fatto ripartendo da ben due gruppi che l'ASAr può mettere in
campo tra le sezioni Romans e Farra.
A sfidarli altre due società della provincia: Grado e UGG
Gorizia, per una due giorni di basket tra sabato 14 e domenica 15
novembre, nel pieno clou della storica fiera di origine asburgica, che
nel medesimo fine settimana richiamerà il grande pubblico
offrendo un calendario ricco di manifestazioni ed eventi.
Maggiori informazioni sulla fiera sono presenti sul sito del comune (www.comune.romans.go.it)
Per quanto riguarda il programma del torneo:
18° Toreno giovanile di Santa Elisabetta
Memorial Luca Miani
sabato 14 novembre 2009 -
semifinali
ore 15.00: A.S.A.R.
Sez. Farra – U.G.G. Gorizia
ore 17.30: A.S.A.R.
Sez. Romans – Pall. Grado
tra le due partite esibizione degli
Scoiattoli del Centro Minibasket
alle 20.45 incontro valido per la 7a giornata del campionato regionale di serie D (girone bianco):
FERROLUCE Romans - NAB Monfalcone
domenica 15 novembre 2009
- finali
ore 9.00:
finale 3°- 4° posto
ore 11.00: finale 1°-
2° posto
a seguire premiazioni
Il torneo gode del patrocinio del Comune di Romans d'isonzo e della FIP Gorizia.
Coppe offerte dal Comune di Romans d'Isonzo, alle filiali locali della
BCC di Staranzano e Villesse e della Cassa di Risparmio del friuli
Venezia Giulia, e dall'ASAR.
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8 novembre 2009
Ferma la Ferroluce i riflettori vanno su Varese; primi punti per Mian in A.
Ferma la serie
D per il turno di riposo, la romans cestistica festeggia i primi
punti in serie A di Fabio Mian, che alla sua seconda partita giocata,
mette il suo sigillo. Peccato che i due punti non siano concisi con la
gioia della vittoria per la sua Cimberio, che nonostante un buon gioco
sta pagando gli infortuni di alcuni uomini chiave.
La sconfitta con la Air Avellino di Pancotto, sorpresa del campionato,
è stata determinata anche da queste difficoltà.
Per noi comunque la gioia personale per il nostro Fabio resta, con l'augurio di una crescita costante.
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1 novembre 2009
FERROLUCE Romans 76
Don Bosco Trieste 57
FERROLUCE Romans: Dal Porto 5, Rigonat
19, Valentinuz, Cepellotti 3, Ravasin Davide 4, Biasizzo 5, Ilic 12,
Stanissa 6, Ravasin Matteo 4, Cabas 14, Zuttion 2, Gennaro 2.
Vincente l'esordio di coach Zucco, e ora la pausa per lavorare.
Ritorno
alla vittoria per la Ferroluce Romans, che comincia nel modo migliore
il nuovo corso in panchina con coach Luca Zucco, che ora avrà
due
settimane di tempo per poter approfondire il feeling con il team. La
prossima settimana infatti i romanesi sconteranno il turno di riposo,
che cade a pennello per far assimilare i dettami del nuovo coach.
Fondamentale, comunque, conquistarei due turni in una partita
apparentemente facile, ma comunque insidiosa proprio per le travagliate
vicende che avevano caratterizzato le ultime due settimane.
Zucco in partenza da fiducia a Dal Porto in play, con Rigonat,
Stanissa, Cabas e Zuttion. Dal Porto lo ripaga con una buona prova in
regia, mentre in fase realizzativa si distingue da subito Rigonat
(19 punti alla fine). Ilic entra e prende subito possesso dell'area
colorata (12 punti con 11 rimbalzi complessivi) e la Ferroluce allunga:
23 a 13 dopo i primi 10 minuti e 39 a 27 all'intervallo lungo. Nel
terzo quarto il gioco della Ferroluce si blocca: i romanesi cercano
troppo Ilic, rinunciando a sfruttare l'arma del contropiede, fino a
quel momento efficace, e il Don Bosco rientra in partita (49 a 47 dopo
la terza frazione).
Zucco chiede una rezione e prontamente arriva nell'ultima frazione,
nella quale la Ferroluce prende il largo fino al 76-57 finale. Alla
lunga esce anche la pericolosità offensiva di Cabas (14 punti) e
la panchina lunga dei romanesi che vanno tutti a segno ad eccezione di
Valentinuz, ma per luila buona notizia è il rientro dopo
l'infortunio.
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28 ottobre 2009
COMUNICATO ASAR ROMANS
La FERROLUCE ASAR Romans annuncia l'ingaggio del nuovo allenatore per la serie D: si tratta del goriziano Luca Zucco, allenatore
giovane (classe 1975) ma con esperienza già rodata nella
categoria, al quale la società ha affidato la panchina dopo il
forzato addio di Portelli.
L'entusiasmo e la serietà con cui Zucco ha iniziato il suo nuovo
impegno fanno ben sperare per un pronto riscatto dopo una prima parte
di campionato difficile.
L'esordio in campionato del nuovo coach è fissato per questo sabato alle 20.00 nella partita contro il Don Bosco.
Il Ds Gasparini
commenta:<<E' stata una ricerca molto complicata, visto il
periodo di inizio campionato. Alla fine però la scelta è
caduta su una persona preparata con voglia di far bene e che da subito
ha dimostrato di calarsi alla perfezione nel ruolo che gli abbiamo
richiesto. A lui rivolgo a nome della società il miglior
benvenuto e l'augurio di buon lavoro>>.
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25 ottobre 2009
Kontovel Trieste 60
FERROLUCE Romans 58
Oltre ai due punti Romans costretta a cercare un allenatore.
Soli due punti separano la Ferroluce Romans dal ritorno al successo e
dall'auspicato rilancio in campionato, mancato sul campo del Kontovel,
dopo una settimana a dir poco complicata.
La sconfitta di una settimana fa con Monfalcone è di quelle che
lasciano il segno, ma ad aggiungersi in settimana c'è stato
anche l'abbandono forzato alla panchina da parte di coach Portelli, al
quale la società aveva da subito confermato la fiducia.
L'allenatore, però, ha dovuto cedere di fronte a problemi di
natura personale che gli hanno tolto la possibilità di dedicarsi
a pieno all'impegno tecnico.
Un altro duro colpo ancor più difficile da digerire: a Portelli l'affetto e l'abbraccio di tutti i giocatori e dirigenti.
Per Trieste, dunque, scelta obbigata l'affidamento
temporaneo della panchina romanese a Ales Bremec, allenatore
dell'Under 15, in attesa della definizione dell'improvviso rebus
allenatore.
Romans dovrà ripartire da una nuova guida e da due soli punti in
quattro partite: troppo pochi per il potenziale di squadra.
Lunedì l'annuncio del nuovo coach.
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20 ottobre 2009
COMUNICATO ASAR ROMANS
Motivi personali
hanno costretto Daniele Protelli, allenatore della Ferroluce Romans, a
rinunciare suo e nostro malgrado all'impegegno tecnico.
Dirigenti, giocatori, tecnici e partners dell'ASAR Romans rivolgono a
Portelli un sentito ringraziamento per le due stagioni di
collaborazione e per questi mesi di lavoro.
Confermano a lui tutto l'apprezzamento personale e tecnico ed esprimono
vivo dispiacere per la forzata separazione, rivolgendogli il più
sincero augurio perchè le vicende personali che lo impegnano
oggi si risolvano quanto prima.
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18 ottobre 2009
FERROLUCE Romans 58
Pall. Monfalcone 63
Pura follia a Romans, dove la Ferroluce butta letteralmente via due
punti quasi in tasca per tre quarti di gara con un'ottima prova che
fino al 30' gli aveva consentito di comandare il match. Ma nel basket i
minuti sono 40. E gli ultimi dieci sono stati di autentica follia.
L'ultima frazione inizia sul 58 a 42 per i padroni di casa.
Ma al rientro in campo Romans non segna più, ma non subisce
neanche più fallo, mentre dall'altra parte proprio dalla
lunetta Monfalcone recupera punto su punto. Libero su libero il
divario si assottiglia fino all'incredibile primo sorpasso degli ospiti
e la vittoria finale.
Avendo perso, ci lamentiamo dell'assurdo atteggiamento della
nostra formazione nell'ultimo quarto, che ha passivamente subito ogni
cosa, senza minimamente reagire sul campo, conquistando i due punti che
per buona parte dell'incontro parevano meritatissimi.
Monfalcone è stata brava a mantenere salda la concentrazione, a
far valere la difesa aggressiva e approfittare di tutto quanto
accandeva o non acadeva sul parquet, incredula ringrazia, con gli
omaggi della casa.
I risultati dagli altri campi non sono meno sorprendenti, con Dinamo e
Villesse, che nonostante le difficoltà di questo inizio di
campionato fanno fuori rispettivamente Fogliano e Grado; San Vito che
perde con Sbrindella e Don Bosco schiantato dal Kontovel (prossima
aversaria romanese). Unici a da approfittare proprio Basket Time e
Monfalcone, meritatamente in testa a punteggio pieno.
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12 ottobre 2009
FERROLUCE Romans 76
Basket Time Udine 86
Partita dai due
volti per la Ferroluce Romans che dimostra comunque di poter
competere anche con formazioni esperte e ben attrezzate come il Basket
Time, ma che incappa in 5 minuti di totale black out, compromettendo
l'incontro.
La partenza è buona: i romanesi puniscono gli avversari in
contropiede, mentre il Basket Time insegue con il gioco ragionato e la
partita sembra incanalarsi verso un sostanziale equilibrio. Invece, le
percentuali dai 6 e 25 degli udinesi e l'improvviso calo di
intensità dei padroni di casa fanno si che i primi prendano il
largo e mettano il match quasi al sicuro.
Quasi,
perchè la reazione degli uomini di Portelli, dopo l'intervallo
è quello giusto e dal -20 si passa al -3 nell'ultima
frazione, grazi alla ritrovata intensità difensiva e offensiva.
Fatali a quel punto i liberi che avrebbero potuto completare la
rimonta, vanificata anche da un mezzo pasticcio compiuto tra arbitri e
tavolo che non si coordinano nel sanzionare il superamento degli 8
secondi da parte degli udinesi, sulla forte pressione romanese.
L'episodio fa andare su tutte le furie i romanesi e la partita si
innervosisce con tecnico e espulsione comminata a coach Portelli. I
conseguenti liberi concessi a Michalich chiudono l'incontro e portano
il divario a -10. Bugiardo se rapportato alla seconda parte della gara
nella quale la Ferroluce ha mostrato il gioco migliore. Non sufficiente
per vincere, ma siamo solo alla seconda gara.
Sabato prossimo
sempre a Romans arriva la Pallacanestro Monfalcone: palasport di via
Atleti Azzurri d'Italia 7 alle 20.00, subito un' altra sfida importante.
Va meglio a Fabio Mian: la sua Varese vince contro Milano.
Per rinfrancarsi dalla sconfitta della sera prima, i dirigeti romanesi
si sono concessi all'indomani una gita a Varese per assistere
all'esordio casalingo della Comberio nel derbissimo lombardo contro la
Armani Jeans Milano.
Nelle fila varesine Fabio Mian, che, con i suoi 17 anni di bellissime
speranze, ha fatto solo da "spettatore" in pachina. Ma la panchina
è quella di una serie A e il giovanotto cresciuto nell'ASAR
Romans sebrava meno emozionato dei dirigenti romanesi e dei famigliari
accorsi per dargli supporto in questo importante momento.
Alla fine la presenza friulana ha portato bene alla Comberio, che sotto
i riflettori di SkySport, controvertendo tutti i pronostici, ha battuto
la più quotata Milano in un match avvincente in campo e
incandescente sulle tribune.
Uno spettacolo che anche i derby nostrani un tempo sapevano regalarci
sotto i riflettori delle massime serie nazionali. Respirarlo
nuovamente pur a 40 chilometri di distanza è stata senz'altro
un' emozione per il presidente Calligaris, il ds Gasparini (con erede)
e il dirigente Drius, così come per papà Remo. Alla
truppa tragata ASAr si sono poi aggiunti anche Davide Ravasin e il
mitico "Mizzi" Baucon, che dal suo ritiro milanese ha raggiunto Varese
per un simpatico ritrovo.
Il pranzo con il Gm
varsino "Cecco" Vescovi e il Ds Ferraiuolo ha completato la
gradevolissima spedizione nella cittadina lombarda.
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3 ottobre 2009
Basket Perteole 67
FERROLUCE Romans 80
(19-19, 39-39; 59-55, 67-80)
FERROLUCE Romans:
Dal Porto, Rigonat 14, Valentinuz, Ravasin D., Ilic 7, Stanissa 13,
Ravasin M. 7, Cabas 10, Biasizzo 7, Zuttion, Cepellotti 6, Gennaro 12.
80 voglia di
vincere. E' questo lo spirito che che ha spintola Ferroluce Romans a
iniziare subito bene il suo campionato, su uno dei campi più
difficili del torneo, piccolo al punto giusto da premiare le difese
più aggressive. Ed è proprio sulla difesa che i romanesi
hanno propiziato la vittoria nell'ultimo quarto, dopo due frazioni in
perfetto pareggio ed una terza con i padroni di casa di poco avanti.
Determinante nell'ultima frazione l'apporto di Matteo Ravasin, bravo a
ingabbiare un Rosman fino a quel momento trascinatore dei suoi, ma
anche in fase realizzativa (11 punti, 4/4 da due e 1/1 da tre). Nelle
file dei romanesi ottima la prova del collettivo, dove hanno brillato
in fase offensiva anche Rignonat (14), Stanissa (13), Gennaro (12) e
Cabas (10), con un Ilic, grande atteso, padrone dei tabelloni (13
rimbalzi).
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10 settembre 2009
CON IL PIVOT ILIC IL ROSTER DELLA FEROLUCE E' COMPELTO IN VISTA DELLA NUOVA STAGIONE. INIZIO IL 3 OTTOBRE A PERTEOLE.
E' Srdjan Ilic,
pivot di 198 cm di origine serba (è nato a Belgrado e le sue
origini cestistiche sono con la "Stella rossa" della capitale ex
jugoslava, oggi della Serbia) con trascorsi giovanili a Udine e,
quindi, in C2 a Grado, Ronchi, Ardita Gorizia e Cervignano, l'ultimo
tassello aggiunto al roster della Ferroluce Romans.
Dopo gli arrivi dell'ala Simone "Babu" Cabas (ex C2 Cervignano) e dei
play Matteo Dal Porto (ex C2 Perteole) e Gabriele Gennaro (lo scorso
anno alla Dinamo Gorizia in D) la formazione di coach Portelli
può dire di aver completato il puzzle, almeno nei tasselli
fondamentali e ancora mancanti, da affiancare al solido organico
già confermato dalla scorsa stagione.
Le partenze di Prez, Stacul (per problemi professionali) e Pieri
(passato al San Vito Trieste, avversari del girone di D) sono state ben
compensate con la costruzione di una formazione ben attrezzata da ogni
punto di vista, che potrà ben figurare nella nuova stagione.
L'asse play-pivot è garantita, così come la
duttilità di un giocaotre come Cabas, che si inserisce in un
paccheto guardie e ali già ben fornito e valido.
Questo il roster 2009/2010:
GENNARO Gabriele, play 1980 (NUOVO)
DAL PORTO Matteo, play 1984 (NUOVO)
RAVASIN Davide, guardia 1989 (confermato)
RIGONAT Lorenzo, guardia 1989 (confermato)
CEPELLOTTI Mauro, guardia 1989 (confermato)
RAVASIN Matteo, guardia 1984 (confermato)
STANISSA Simone, ala 1986 (confermato)
VALENTINUZ Giulio , ala 1991 (confermato)
BIASIZZO Carlo, ala 1981 (confermato)
CABAS Simone, ala 1975 (NUOVO)
ZUTTION Davide, pivot 1990 (confermato)
ILIC Srdjan, pivot 1980 (NUOVO)
Allenatore: PORTELLI Daniele (confermato)
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6 settembre 2009
SUCCESSO PER LA DUE GIORNI DI GRANDE BASKET A ROMANS
Grande pubblico e
grande spettacolo a Romans nella due giorni di basket ai massimi
livelli, organizzato dall'ASAR per festeggiare l'approdo in serie A del
talento locale Fabio Mian e, allo stesso tempo, per sensibilizzare il
pubblico attorno al progetto del basket unificato.
La manifestazione patrocinata da Provincia, CONI Gorizia, Comune di
Romans e FIP, ha riscosso il successo che meritava ed ha regalato
emozioni a tutti gli appassionati della palla a spicchi.
La possibilità di vedera all'opera la Cimberio Varese contro
Snaidero Udine, ha richiamato, nella prima giornata, a Romans numerosi
tifosi della formazione udinese e lo stesso presidente Edi Snaidero, che,
accompagnato dal GM Alibegovic, non si è voluto perdere la
prima uscita ufficiale della sua squadra contro una formazione di serie
A.
Nella seconda giornata poi il fascito internazionale della sfida ha
richiamato appassionati anche dalla vicina Slovenia: la sfida
varese-Olimpia Lubiana ha mantenuto le attese di una partita intensa e
combattuta.
Al di la dei risultati del campo, vittoria per la Snaidero
sulla Cimberio nella prima serata e rivalsa di Varese contro l'Olimpia
Luibiana nella seconda, resta la grande emozione di aver rivisto
all'opera nella nostra provincia i professionisti delle due massime
serie della pallacanestro nazionale e, grazie alla presenza di Lubiana,
anche europea.
DA ROMANS ERA INIZIATO TUTTO E SEMPRE DA ROMANS ORA E' INIZIATA LA PRIMA AVVENTURA DI FABIO MIAN DA PROFESSIONISTA.
Con 9 punti nella prima partita e 11 nella seconda, Fabio Mian
ha fatto il suo ingresso nel mondo del basket professionistico.
E non ci poteva essere avvio migliore. Primo perchè avvenuto a
casa sua, nella sua regine, a Romans, in quella stessa palestra che lo
ha visto muovere i primi passi cestistici. Secondo perchè
condito, per l'appunto, da due prestazioni convincenti, se rapportate a
minutaggio ed a una buona dose di emozione. Prestazioni che hanno
sicuramente soddisfatto Pillastrini, l'allenatore che lo ha fortemente
voluto in serie A con lui e che ha le doti e la pazienza giuste per
farlo lavorare senza troppe pressioni addosso.
Fabio, comunque, ha dimostrato sin dal debutto personalità e si è guadagnato gli applausi convinti del pubblico.
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21 Agosto 2009
IL 4 E 5 SETTEMBRE TUTTI FERMI PER IL GRANDE BASKET: VARESE, UDINE E
LUBIANA PER SALUTARE FABIO MIAN, ALLA SUA PRIMA STAGIONE
NEI PROFESSIONISTI, E PER SOSTENERE L'INTEGRAZIONE DEI DISABILI NELLO SPORT
Ecco la locandina dell'evento ( scarica il .pdf)
manifestazione organizzata da:
A.S.A.R. Romans
con la partecipazione di:
A.S.D. "Giuliano Schultz" di Medea
Istituto Comprensivo di Romans
con il patrocinio e la collaborazione di:
PROVINCIA DI GORIZIA - Assessorato allo Sport
C.O.N.I. - Comitato Provinciale di Gorizia
COMUNE DI ROMANS D'ISONZO - Assessorato allo Sport
e di:
FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO
F.I.P. - Comitato Regionale FVG
F.I.P. - Comitato Provinciale di Gorizia
C.I.A. - Comitato Italiano Arbitri - Comitato Regionale FVG
C.N.A. - Comitato Nazionale Allenatori - Comitato Regionale FVG
si ringraziano inoltre:
PROGETTO BASKET UNIFICATO: SCOPRI COS' E'.
L'ASAR,
assieme all'Istituto scolastico comprensivo di Romans hanno accolto la
proposta del Gruppo sportivo "Giuliano Schultz" di Medea per la
creazione di una squadra "speciale"...approfondisci.
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24 Agosto 2009
AL VIA LA STAGIONE DELLA FERROLUCE ROMANS
Iniziate le fatiche
per la Ferroluce ASAR
Romans, che dopo il raduno con saluto del presidente e brindisi del
venerdì precedente, lunedì 24 agosto si è
ritrovata per la
preparazione fisica, che proseguirà per due settimane
consecutive, tra gli impoianti esterni ed il palasport comuale.
Agli ordini di coach Portelli tante conferme, rispetto al pur giovane
gruppo che da due anni a questa parte sta lavorando assime a lui, e
qualche novità.
Iniziando da queste ultime, quelle già ufficializzate hanno il
nome del romanese Simone "Babu" Cabas (ala proveniente dalla C2 di
Cervignano) e di Matteo Dal Porto (play da Perteole).
Confermati Lorenzo Rigonat (guardia), Davide (play-guardia) e Matteo
Ravasin (guardia), Mauro cepellotti (guardia), Simone Stanissa (ala),
Giulio Valentinuz (ala), Carlo Biasizzo (ala) Davide Zuttion (pivot).
Rispetto allo scorso anno ci sono gli addii di Prez, Stacul e
Pieri, quest'ultimo passato al San Vito di Trieste, dopo aver cercato
invano un posto in C2.
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30 luglio 2009
IL GRANDE BASKET A ROMANS, CON VARESE, UDINE E LUBIANA.
A SETTEMBRE EVENTO PER SALUTARE FABIO E NON SOLO...
L'esordio di Fabio Mian con la maglia della Pallacanestro Varese sarà a Romans in un evento assolutamente inedito
per il paese, maturato nella mente del presidente Calligaris e dei dirigenti
dell’ASAR.
La formazione varesina sarà, infatti,
una delle ospiti d’eccezione per una doppia amichevole di lusso
da disputarsi
nell’impianto romanese di via Atleti Azzurri d’Italia. Tra
gli avversari: il 4 settembre la Sanidero Udine (Formazione diLega2 e
massima
espressione del basket regionale), mentre il 5 settembre la Union
Olimpia Lubiana, formazine di
Eurolega.
C’è l’ok di tutte e tre le protagoniste ed ora sono in fase
di reaizzazione tutti gli aspetti organizzativi dell’evento, che avrà una
finalità ed un valore aggiunto ancor più importante, visto l’abbinamento con la
presentazione della seconda stagione del progetto “basket unificato”, che ASAR,
Istituto Scolastico Comprensivo e l’Associzione sportiva “Giuliano Schultz” di
Medea (sport disabili) hanno promosso per l’allestimento di una formazione
mista di atleti disabili e non.
Un progetto importante che godrà di una cornice altrettanto
importante, fatta di grande basket, ed al sostegno del quale sarà destinato il
ricavato della manifestazione.
La manifestazione sportiva godrà del sostengo e del
patrocinio di CONI Gorizia, FIP Gorizia e FVG,
Provincia di Gorizia e Comune di Romans d’Isonzo.
Le partite si svolgeranno alle ore 19.30 e saranno
precedutre da esibizioni della formazione del basket unificato.
<<Siamo felici solo di aver
potuto pensare ad un evento simile –commenta il Presidente Calligaris-. Lo siamo
ancora di più nel momento in cui riusciamo a portarlo a compimento>>.
<<Di questi tempi non
capita tutti i giorni, purtroppo, di vedere il grande basket nella nostra
provincia –conclude ancora il Presidente
Calligaris- e soprattutto non capita spesso che un ragazzo di 17 anni
venga proiettato nel massimo campionato professionistico di basket. Sarà
un’occasione spendida per festeggiare nel miglore dei modi il suo approdo in
serie A e perché no, anche per iniziaire a festeggiare l’ASAR Romans che nel
2010 festeggerà il ventennale>>. Venti anni di storia, che si potranno
concludere con un grande evento sportivo e una festa che proseguirà attraverso
due stagioni cestistiche e molte altre iniziative.
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27 luglio 2009
SECONDO ARRIVO A ROMANS: SI TRATTA DI MATTEO DAL PORTO.
Dopo Simone Cabas, l'ASAR sistema la cabina di regia con l'arrivo di Matteo Dal Porto, playmaker classe 1984, proveniente da Perteole, dove ha disputato l'ultimo campionato in Serie C2.
Dal Porto va a coprire il buco nel ruolo di playmaker, lasciato libero
da Prez, ha esperienze in D e C2 e si presenta come un giocatore
ordinato e grintoso.
Contiuna, invece, la ricerca di un lungo anche se il migior acquisto
per la società romanese sarebbe in realtà una conferma:
quella di Gabriele Pieri, che non ha ancora sciolto la riserva sulle
possibilità di accedere alla serie superiore.
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15 giugno 2009
Fabio Mian alla Cimberio Varese: un sogno da serie A.
E' ufficiale: Fabio Mian il
prossimo anno giocherà nella Cimberio Varese, storica piazza del basket
italiano che lo integrerà nei dieci del roster di serie A, sotto la guida di
coach Pillastrini.
La società del presidente
Castiglioni e delgeneral manager Cecco Vescovi è stata la più convinta nel
credere alle potenzialità del talento cestistico diell'ASAR Romans, che così
può festeggiare la prima firma di un suo atleta nella massima serie del basket.
Mian è cresciuto cestisticamente
a Romans nelle fila dell’ASAR ed è espoloso definitivamente tra i giovani più
promettenti a livello nazionale a Udine, con la maglia della Cbu, dove ha
disputato in prestito i campionati giovanili (under 17 e under 19) e la C2.
Ma è a Romans che in questi
giorni si è deciso il suo destino, con la firma della cessione del giovane
talento da Romans a Varese, dove, con la storica società oggi marchiata
Cimberio, come detto, parteciperà al prossimo campionato di serie A.
Ieri Fabio ha svolto le visite
mediche a Varese. Quindi, dopo il loro esitopositivo la firma sul contratto da
professionista che lo legherà per i prossimi cinque anni alla società varesina.
E dopo la firma, nessuna vacanza:
subito partenza per gli impegni con la nazionale under 20 in Francia, giusto
per far intendere che ormai il suo futuro è con la pallacanestro
professionistica.
Il commento del Presidente Calligaris.
Da parte mia e di tutta la dirigenza di
Romans c’è grande soddisfazione, non solo per la grande
opportunità offerta a Fabio, ma anche per la convinzione di aver
sempre operato, in passato e ora, per il suo bene, valutando tutte le
prospettive con la giusta attenzione. Anche in questa occasione, a
convincere è stata l’opportunità di fargli fare da subito
un’esperienza di primo livello, con un allenatore che l’ha
fortemente voluto e in una società che ha dimostrato di voler
credere in lui fino in fondo. Vescovi, come lo era in campo così nel
ruolo di manager, si è dimostrato una persona molto concreta e
serie, il suo lavoro sta creando un forte entusiasmo a Varese,
condizioni ideali perché anche un giovane possa fare bene. E poi,
Varese è sempre una delle piazze storiche del basket italiano. Una
città dove (come succedeva a Gorizia ormai fino a una decina di anni
fa) la pallacanestro è vissuta in maniera coinvolgente da tutti.
Basta leggere il forum dei tifosi varesini per capire l’attenzione
con cui le vicende cestistiche vengono giornalmente seguite.
Non nascondo l’emozione, mia e anche degli altri
dirigenti della società, per questo passaggio storico della nostra
realtà. A livello sportivo e personale è la firma più importante,
quella che apre le porte del basket professionistico ad un ragazzo di
17 anni che abbiamo visto crescere e diventare un giocatore vero.
Per lui Varese ha preparato un contratto da
professionista di cinque anni, dimostrando da subito grande fiducia
nelle sue potenzialità.
Ora gli auguriamo di poter proseguire il suo e il
nostro sogno fino in fondo, se lo merita per la serietà e la
capacità con cui ha affrontato fino ad oggi tutte le sfide e le
opportunità che gli si sono poste davanti.
Dal canto nostro siamo felici di aver contribuito a
questo, supportandolo in ogni sua fase. Siamo felici per lui e per la sua famiglia.
In questi giorni molti, anche estranei al mondo del
basket, mi chiedono come mai un ragazzo debba andare a Varese e non
sia possibile trovare delle prospettive in zona.
Rispondo dicendo, innanzitutto, ribadendo quanto ho
detto sopra: che la Pallacanestro Varese ha fortemente voluto Fabio e
creduto in lui.
Per il resto la risposta è che la nostra provincia
in particolare, ma anche la regione in questo momento non possiede
realtà tali da poter garantire prospettive adeguate ad un talento
della pallacanestro o, almeno, lo può fare fino ad un certo livello.
Noi, ad esempio, per la crescita di Fabio abbiamo
dovuto individuare una società di Udine, la Cbu, che ha risposto
ottimamente alle nostre aspettative di fornire al giovane un
palcoscenico adeguato in una formazione di suoi pari età.
In questo caso l’ASAR è stata lungimirante nella
scelta di non frenare la sceleta del ragazzo tra le sue fila, ma di
fornirgli le maggiori prospettive possibili.
Oggi sappiamo di aver fatto la scelta giusta allora.
E’ comunque un vero peccato che certi ragionamenti
ti portino sempre all’esterno.
A livello di basket nazionale, forse qualcosa di
buono sta nascendo a Trieste, grazie al lavoro di Boniccioli, che tra
l’altro mi aveva contattato e avrebbe accolto a braccia aperte
Mian. Il suo progetto e le sue idee sono sicuramente valide, ma per
quanto riguarda Fabio stava passando il treno per la serie A e andava
preso.
Ciò comunque non toglie nulla al mio personale
apprezzamento per quanto Boniccioli aveva prospettato.
Resta la difficoltà di creare progetti attorno al
basket, anche in piazze storiche: a Trieste si sono mossi il Sindaco
e Acegas, altrimenti a livello imprenditoriale ci sarebbe stato ben
poco.
A Udine, per convincere Snaidero a non mollare hanno
scomodato anche Pozzo e l’Udinese, certamente un esempio
quest’ultima in campo di gestione e valorizzazione dei giovani
talenti sportivi.
A Gorizia, da questo punto di vista non si è più
mosso nulla e temo che ormai si sia perso quasi tutto.
In provincia, in tutti i campi, viviamo una costante
e assurda dicotomia tra Gorizia e Monfalcone: siamo piccoli e divisi,
quando invece dovremmo essere compatti per far valere le molte
peculiarità.
Le società che investono nelle giovanili e quindi
nel futuro sono sempre di meno. Nella nostra esperienza concreta di
oggi, possiamo citare l’Ardita a Gorizia e l’AIBI Fogliano, con
le quali cerchiamo di attuare una utile sinergia, oltre alla
Falconstar Monfalcone.
Anche le persone che si dedicano in maniera
volontaria all’interno delle società sono sempre di meno e ciò
rappresenta un altro problema di non poco conto che non vede la
nostra realtà esente.
Noi nel nostro piccolo, in venti anni di attività,
abbiamo cercato di ritagliare, pur in un bacino limitato come quello
in cui operiamo, uno spazio per il basket. Attualmente abbiamo un
settore giovanile (under 15 e under 14) con molti “buchi”, ma in compenso un minibasket
con 70 praticanti. E’ li che abbiamo puntato: una strada lunga ma
che può anche ripagare in termini di soddisfazioni e risultati.
Magari difficilmente uscirà un altro Mian, ma almeno per i tanti
piccoli atleti che frequentano i nostri corsi dobbiamo mantenere viva
questa speranza.
Speriamo di riuscire a farlo, potendo contare sempre
sull’appoggio di istituzioni e sponsor privati, che fino ad ora
hanno sostenuto la nostra attività.
Speriamo di poterlo fare anche assieme a persone
nuove che vogliano abbracciare la nostra realtà e sostenerla anche
dall’interno, al fianco di chi già ci opera.
Intanto ci godiamo questo momento molto importante
per la nostra società che ci introduce nel migliore dei modi verso
il ventennale.
Lo festeggeremo ricordando nel 2010 i venti anni di
nascita dell’ASAR (era il 1990) e nel 2011 il ventesimo
anniversario della prima iscrizione ad un campionato ufficiale di
basket (era il campionato di prima divisione della stagione
1991/1992).
Sarà l’occasione per ringraziare tutti coloro che
hanno contribuito alla nascita e alla crescita di questa
associazione.
Da allora molte cose sono cambiate, ma se in venti
anni siamo riusciti a portare un ragazzo di 17 anni in serie A, vuol
dire che qualcosa di buono è stato fatto.
Michele Calligaris
Presidente dell’ASAR Romans
Fabio sulle orme di Tonino Zorzi e di Michele Mian.
Il suo curriculum è già notevole,
sia in maglia azzurra sia con il club, ma così pure nelle esperienze internazionali
al Michael Jordan Brand Classic (unica scelta italiana per l’International Game
di New York) ed al Camp NBA su invito.
Ecco, dunque, che Fabio potrebbe
seguire le orme del mitico “Paron”, Tonino Zorzi, goriziano che da giocatore
nel 1954 vestì proprio la malia dell’allotra “Storm”, rimanendovi fino alla
stagione 1961/1962, dopo aver vinto uno scudetto nel 1961 e partecipato alla
prima stagione assoluta in Coppa Europa nel 1962. Tonino è ricordato ancora a
Varese per aver segnato al primo anno di presenza la bellezza di 54 punti in
una sola gara, quando non esisteva ancora il tiro da tre punti.
Ma per avvicinarsi più ai giorni
nostri Fabio ha la possibilità di seguire anche l’esempio di un altro Mian,
tale Michele da Aquileia, creciuto e maturato cestisticamente a Gorizia, fino a
esordire e diventare protagonista in serie A proprio con la maglia del
capoluogo isontino. Parlando di lui può essere certamente definita l’ultima
autentica scommesa giovanile vinta da un vivaio goriziano, capace di fare la
differenza tra i professionisti (oggi in Lega2), dopo una carriera esaltante
che lo ha portato anche alla Nazionale e alla conquista in maglia azzurra di un
titolo Europeo (Campionati Europei di Parigi 1999) e di un secondo posto
(medaglia d’argento) alla Olimpiadi di Atene 2004.
Le orme da seguire sono anche
quelle di altri illustri corregionali:
primo tra tutti quella del Poz,
Giammarco Pozzecco nato a Gorizia il 15 settembre del 1972, ma triestino
d’adozione (quando il padre Franco giocava nella squadra giuliana durante gli
anni ’70) e cestisticamente cresciuto nelle fila della Rex Udine. L’esordio in
serie A con la maglia di Livorno nella stagione 1993, ma l’anno successivo si
trasferisce a Varese dove gioca per 8 stagioni consecutive vincendo uno
scudetto e una supercoppa italiana, divenendo l’idolo dei tifosi.
Oggi il Poz, dopo aver giocato
anche a Bologna (sponda Fortitudo), oltre che in Nazionale, si diverte e
diverte il suo pubblico ai margini dei campi di basket in qualità di conduttore
televisivo per Sky. Proprio di recente il Poz tra gli ospiti della sua
trasmnissione ha avuto Fabio Mian al quale tra gas e battute ha augurato un
avvenire di successi.
C’è poi l’esempio di Jack
Galanda, udinese in maglia varesina, fautore nell’ultima stagione della promozione
e del ritorno in massima serie dopo un solo anno di purgatorio in Lega2,
ricordando anche le stagioni a Varese del triestino De Pol (oggi a Rimini in
Lega2).
Insomma, la lunga tradizione di
corregionali può essere proseguita dal giovane Mian, al quale va augurato tutto
il bene possibile per una ulteriore crescita sotto la guida di coach
Pillastrini. Il “Pilla”, anche con dichiarazioni molto esplicite sul sito della
tifosderia varesina, ha dimostrato di credere molto nelle potenzialità del
talento isontino e intende portarlo da subito nella rosa dei dieci di A, per
metterlo subito all’opera.
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13 giugno 2009
Si
tratta di Simone CABAS (classe 1975), ala forte, dotata anche di un
buon tiro dalla lunga distanza, proveneniente dall'ABC di Cervignano,
con la quale nelle ultime stagioni ha disputato il campionato di C2.
Chiusa
la sua esperienza in riva all'Aussa, Cabas ha trovato la pronta accoglienza della formazione
del suo paese, che con orgoglio lo accoglie a rinforzare il proprio
roster.
Si tratta senza
dubbio di un colpo importante da parte della dirigenza romanese che
basa la costruzione della prossima formazione sul giovane
nucleo cresciuto in questi ultimi tre anni assieme al tecnico
Portelli.
Un innesto di sicura esperienza che darà maggior centimetri e peso sia in attacco sia in difesa.
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4 giugno 2009
Serie A e Lega2 si contendono Mian.
Sono giorni particolaremnte importanti e delicati per il gioiellino dell'ASAR Romans, Fabio Mian.
Il suo talento in questi giorni ha contribuito a portare la formazione
Under 19 della CBU Udine alle finali nazionali, che si giocheranno in
Puglia a Barletta, a cominciare dal prossimo 15 giugno.
Ma la partita più importante per il suo futuro si gioca e si
giocherà a Romans in queste settimane, dove si stanno sussegnedo
gli interessamenti di importanti società delle massime serie di
basket.
Per lo staff
dirigenziale il compito di individuare la scelta migliore per
l'ulteriore crescita del loro campioncino, che il prossimo anno
potrebbe calcare i parquet più importanti.
Molte le voci che si riconcorrono in questi giorni anche sui giornali,
che parlano di diversi interessamenti e diverse possibili destinazioni.
La società, però, preferisce non sbilanciarsi fino
all'annuncio di un eventuale accordo, lasciando agli altri i commenti.
Certamente a Romans si vive con grande emozione la possibilitò
di vedere il proprio talento in una formazione della massima serie,
cosa che rappresenterebbe un assoluta prima volta nei 19 anni di storia
del basket romanese.
La scelta verrà fatta nel rispetto delle giuste aspettative del
giocatore e della sua famiglia, con un attenzione particolare alla
prosecuzione della carriera scolastica e di quella sportiva.
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