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Diario da New York

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FABIO MIAN

Diario da New York

"Me lo sono visto davanti all'improvviso.
All’inizio non mi sembrava lui,
poi mi sono accorto che sì,
era proprio lui: Michael Jordan"

 

Alla fine il suo segno lo ha lasciato anche a New York: 10 punti in 39 minuti giocati.
L'esperienza nella grande mela per la partecipazione all'International Game, momento cruciale e conclusivo del "Michael Jordan Brand Classic", è sicuramente uno dei più importanti anche per la crescita sportiva di Fabio Mian.
Sicuramente resterà un ricordo indelebile nella carriera del giocatore, unico italiano selezionato tra i migliori 12 dell'Europa e i migliori 24 del Mondo.
Non male, se poi accade quello che qui sotto viene fotograficamente documentato:

Fabio Mian 08_2
Apertura per la foto che ogni cestista o appassionato di basket sogna di avere nel cassetto dei ricordi: il mitico "Air" Jordan a un passo e la possibilità di stringere la mano al più grande campione di tutti i tempi.

Fabio Mian 08_7
Entrata spettacolare  di Fabio, in puro stile NBA. Il Madison ispira...
Fabio Mian 08_9
Stessa azione, diversa angolazione dalla camera del tabellone per apprezzare l gesto atletico del nostro talento.
Fabio Mian 08_9
Contropiede solitario davanti all'immensa platea del Madison Square Garden, gremita di osservatori e "addetti ai lavori" (l'NBA osserva).

Articolo tratto da Messaggero Veneto

(Mitja Viola)

Dieci punti, una partenza in quintetto base e 39 minuti in campo. Si conclude così l’avventura a stelle e strisce di Fabio Mian, talentuosa guardia di Moraro in forza alla Cbu selezionata per partecipare agli ambiziosi Jordan classic 2008 che si sono giocati sabato al Madison square garden. Mian, unico italiano, assieme ad altri tredici 1992 e 1993 europei, a due africani e un australiano, ha preso parte all’International game, prima di tre partite in programma nell’arena più famosa del mondo. Per la cronaca la sua squadra ha vinto (70-67) dopo un tempo supplementare.
«A dire il vero ci vorrà tempo per capire che cosa sia in realtà successo – ha spiegato Fabio, con aria e tono fin troppo sciolto e rilassato, l’esperienza al Madison – qui ci stanno trattando come giocatori professionistici e non avrei mai immaginato di potere vivere un’esperienza del genere in vita mia».
Un pronti, via che è stato tutto in programma. A cominciare dal primo canestro della squadra di Mian (il gruppo dei giocatori internazionali è stato suddiviso in due squadre, una in maglia bianca e l’altra nera), che guarda caso è stato una tripla di marca Cbu.
Il tempo di girarsi e di accorgersi delle star presenti in tribuna quale il migliore rookie dell’anno Kevin Durant di quei Seattle Supersonic che da qualche giorno sono diventati Oklahoma city. «Prima della partita mi si è avvicinato un signore alto – ha continuato Fabio Mian –. All’inizio non mi sembrava lui, poi mi sono accorto che si trattava di Michael Jordan. Soltanto l’idea di tornare a casa con una fotografia assieme paga tutto il viaggio. Il sogno nel cassetto? Ritornare qui fra due anni con questa squadra. Se ci riuscirò, vorrà dire che sono nel gruppo dei migliori giovani d’Europa. Lo stesso che in passato ha portato alla ribalta nomi quali Tony Parker, Dirk Nowitzki o Andrea Bargnani».
«Quando mi hanno selezionato, di nulla mi sono mai accorto – ha concluso –: hanno fatto tutto in silenzio fino a quando mi hanno invitato ad andare a Roma per la selezione finale». In altre parole, se sono rose fioriranno, anche se già adesso la toccata e fuga al Madison square garden è qualcosa più di una storia da raccontare.



In precedenza a Roma Fabio partecipa alle selezioni del Jordan Brand Classic 2008, manifestazione della Nike patrocinata dal mitico MJ.
Fabio conquista il diritto di partecipare all'International Game a New York al Madison Square Garden.
Le foto si riferiscono alle selzioni romane: