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Nel 1990 la nascita della
società, che già dall'anno successivo inaugura il primo
settore minibasket e forma un primo gruppo di appassionati, per lo
più locali, per affrontare le prime avventure cestistiche.
Nel 1991-1992 il primo campionato dell'ASAR:
era la Prima Divisione della provincia di Gorizia. In
campo una squadra letteralmente inventata e "rubata"
al campetto, ma anche tanta passione e divertimento.
Poi il movimento è cresciuto sono nati il settore
minibasket e quello giovanile. sino ad arrivare alla realtà di oggi.
In questa sezione vi offriamo un viaggio a ritroso nella nostra storia.
Serie D 2009-2010
E alla fine arrivò la serie C a salvare una stagione comunque
straordinaria, giunta fino all'ultimo secondo dell'ultima partita
possibile, gara tre di finale play-off, ma che rischiava di essere
rovinata da una sciagurata gestione arbitrale.
Pallacanestro
Portogruaro-Ferroluce Romans sarà ricordata come una delle serie finali
più tirate della storia delle minors regionali, decisa solamente da un
fallo tecnico fischiato all'ultimo secondo. Vittoria al Portogruaro e
per Romans comunque la soddisfazione alla fine dell'ammissione in serie
C, in barba a tutto e tutti.
Il campionato si era chiuso con i
romanesi al secondo posto (dietro alla Geatti Basket Time di Udine)
dopo un percorso iniziato con qualche apprensione e il cambio di
allenatore forzato: coach uca Zucco a sostituire Portelli
impossibilitato a proseguire per problemi personali.
Il coach Goriziano entrava subito nel ruolo e riportava calma e
concentrazione in un gruppo costruito per fare bene, dopo gli arrivi
estivi del romanese Simone "babu" Cabas e del pivot serbo Srdan Ilic.
Partita dopo partita la Ferroluce manteneva le aspettative e dopo la
stagione regolare si presentava tra le favorite dei paly-off.
Il primo turno la opponeva a Pordenone, brava a soprpendere i romanesi
in gara uno a Romans. Gara due a Pordenone e gara tre di nuovo a Romans
però consegnavano il pass a Cabas e compagni per affrontare le
semifinali contro la soprendente Sbrindella Udine (neopormossa arrivata
fino ai play-off). Due a zero contro gli udinesi, ma al termine di
incontri tirati e agonisticamente intensi, che regalano la finalissima
alla Ferroluce.
La serie C se la giocano come detto Romans e Portogruaro in tre gare
emozionanti e combattutissime: vittoria di 1 per Portogruaro in casa
loro; risposta con gli interessi di Romans (+ 12); quindi la finale
delle finali a Udine, palasport "Primo Carnera". Quaranta minuti di
tensione e un finale che nessuno avrebbe immaginato.
L'arbitro decide che a vincere e ad essere promosso sarà il
Portogruaro,lla Federazione dirà che anche l'ASAR Ferroluce
Romans può valere la serie C Regionale.

da sinistra in piedi:
Ezio Drius (Dirigente), Claudio Gasparini (Direttore Sportivo) , Carlo
Biasizzo, Simone Cabas, Srdan Ilic, Pierpaolo Brandolin, Giulio
Valentinuz, Simone Stanissa, Luca Zucco (Allenatore), Daniele
Cumin (Vice Allenatore); accosciati da sinistra: Matteo Dal Porto,
Giacomo Calzolari, Davide Ravasin, Lorenzo Rigonat, Gabriele Gennaro.Manca nella foto Davide Zuttion.
Serie D 2008-2009

da sinistra in piedi:
Michele Calligaris (Presidente), Daniele Portelli (Alelnatore) , Carlo
Biasizzo, Giulio Valentinuz, Stefano Libralato, Gabriele Pieri,
Riccardo Stacul, Simone Stanissa, Sergio Battini (Vice Allenatore),
Claudio Gasparini (Direttore Sportivo); accosciati da sinistra: Matteo
Ravasin, Lorenzo Rigonat, Davide Ravasin, Alberto Prez, Mauro
Cepellotti.
Manca nella foto Davide Zuttion.
Serie D 2007-2008
Stagione del
rinnovamento. Allenatore nuovo, squadra quasi completamente nuova e
giovane. La media fa a mala pena 20 anni: spazio ai giovani dell'under
Rigonat e Ravasin (che già si erano fatti vedere in D la
stagione precedente), ai giovanissimi Valentinuz e Zuttion, ad alcuni
giocatori giunti da altre esperienze per maturare (è il caso
degli '88 dell' Ardita Gorizia, De Stasio e Corace), e ad altri per
trovare minuti da protagonisti (Pieri e Stanissa, quest'ultimo al
primo anno da senior). A loro si aggiungono gicatori come Stacul e
Matteo Ravasin per dare un tocco di esperienza in più. In
panchina Daniele Portelli, in uscita dopo la buona esperienza a Cormons
in C2, volenteroso di intrapprendere una stagione allaguida di una
formazione fresca come quella romanese.
I risultati del suo ottimo lavoro non sono tardati a venire.

da sinistra Gialuca De
Stasio, Lorenzo Rigonat, Davide Ravasin, Simone Corace, Giulio
Valentinuz, Gabriele Pieri, Davide Zuttion, Gianluca Petraglia, Simone
Stanissa, Riccardo Stacul, Matteo Ravasin. Accosciati: Daniele Portelli
(Allenatore), Sergio Battini (Vice Allenatore). Manca nella foto:
Alessandro Aschettino
Serie D 2006-2007
L'estate saluta Colmani e
porta sulla panchina romanese Simone Scarton. Con lui il ritorno
di Bressan e Medesani (già all'ASAR in precedenza) e l'arrivo di
Andrea Ambrosi (che ricuce la coppia ex Arte col fatello Daniele).
Sotto le plance arriva Signoretti (esperienze da C1 e C2 ne fanno un
crack per la categoria) e l'ASAR, per il primo anno sponsorizzata
Ferroluce anche in serie D. Alla coppia di lunghi più forte
del torneo (Signoretti-Baucon) l'ASAR aggiunge il recupero (dopo un
anno di inattività) del bombardiere Princic. I risultati
all'inizio
stentano a venire, ma poi al termine del giorne di andata arriva
l'aggancio alla vetta.
A segnare la stagione
è però la decimazione avvenuta nella seconda parte della
stagione. Con Cian, Baucon e Signoretti costretti a lasciare per motivi
di studio e professionali e Faganel incappato in un brutto
infortunio (rottura del tendine d'achille). Senza quattro titolari, la
Ferroluce si affida ai giovani dell'under: si mettono in luce gli ex "Gradiscani" Ravasin e
Rigonat, che contribuiscono a risollevare le sorti della stagione.
da sinistra in piedi: Michele Calligaris (Presidente),
Simone Scarton (Allenatore), Andrea Ambrosi, Davide Faganel,
Andrea Baucon, Alessandro Signoretti, Luca Leban, Davide
Princic, Claudio Gasparini (Direttore Sportivo), Valter
Valentinuz (Sponsor); seduti da sinistra: Paolo Medesani,
Cristian Stafuzza, Diego Bressan, Stefano Cian, Alex Arduini,
Vincenzo Villano, Alessandro Sapio, Daniele Ambrosi.
Mancano nella foto Massimo Vecchiet, Matteo Travagin e
Marco Pecorari.
Serie D 2005-2006
La riconferma di Colmani
in panchina è accompagnata da un accordo che la società
conclude con l'Itala San Marco di Gradisca per la valorizzazione di
alcuni giovani, quali Munarin, Ustulin e Vuolo. In maglia romanese
sempre via Gradisca il duttile Biasizzo e Barenghi, mentre via Arte
Gorizia (che dopo molti anni di attività chiude i battenti della
prima squadra) arrivano Travagin, Daniele Ambrosi e Vecchiet.
L'inizio stagionale è buono, ma alla fine la classifica non va oltre alla metà classifica.

Da sinistra in piedi: Claudio Gasparini (DS), Benito Colmani
(All.), Massimo Vecchiet, Daniele Ambrosi, Luca Leban,
Mirko Vuolo, Andrea Baucon, Cristiano Franco, Andrea Barenghi,
Michele Calligaris (Presidente);
seduti: Matteo Travagin, Marco Ustulin, Gabriele Munarin,
Carlo Biasizzo, Alessandro Sapio, Vincenzo Villano, Stefano
Cian, Alex Arduini.
Serie D 2004-2005
Il nuovo allenatore è Bento Colmani, chiamato
in prima squadra dopo la bella esperienza alla guida
degli juniores nazionali dell'Asar, nella stagione precedente.
Si riparte da una squadra rodata ed esperta e dall'inserimento
di alcuni giovani del vivaio. La stagione parte bene,
ma ben presto arrivano le prime difficoltà, rappresentate
da alcuni infortuni "importanti". Un live
motive che purtroppo dura a lungo e via via allontana
i romanesi dalle posizioni che contano.
L'orgoglio però è più forte della
sfortuna e nel finale distagione tornano anche i risultati,
che garantiscono una tranquilla salvezza.
Da sinistra in piedi: Colmani (Allenatore), Cristiano Franco, Mattiazzi, Andrea Baucon, Claudio Godeas, Luca Re, Fabio Maiolin,
Claudio Gasparini (DS);
seduti: Daniele Brumat, Tommaso Passoni, Alex Arduini, Vincenzo Villano, Alessandr Sapio, Stefano Cian.
Serie D 2003-2004
L'Asar rimane tra le favorite e in estate si rinforza
ulteriormente, ma anche le avversarie non sono rimaste
ferme. Cormons in particolare ha fatto le cose in grande,
non badando a spese, per centrare l'obiettivo C2 e i
risultati del campo gli danno ragione. L'Asar rimane
la principale rivale, ma è costretta ad inseguire
, approdando alla fase play-off.
Nella post season la rivale è sempre Latisana,
come l'anno precedente e purtroppo anche il rsultato
è lo stesso, con i romanesi in "ferie"
già dal primo turno. Gara due a Latisana coincide
anche con l'ultima partita in panchina per coach Munich,
dopo tre anni splendidi, caratterizzati da tante vittorie.
E'anche lultima partita di Gianmaria Visintin, grande
protagonista per due stagioni in maglia bianco-blu.
Per lui si apre la strada della C2.
In piedi da sinistra: Alessandro Munich (Allenatore), Claudio
Gasparini, Luca re, Fabio Maiolin, Claudio Godeas, Michele Calligaris
(Presidente), Andrea Baucon, Luca Leban, Giammaria Visintin, Corrado
Scropetta, Massimo Vidoz (Vice Allenatore);
seduti: Cristiano Franco, Ezio Drius (Cap.), Vincenzo Villano,
Stefano Cian, Tommaso Passoni, Alex Arduini, Alessandro Sapio.
Serie D 2002-2003
E' l'anno della sfida con l'Ardita di Gorizia, storica
società del capoluogo (fondata nel 1938) che dalla
B2 passa alla serie D. Un confronto impari, ma che fino
a metà stagione non pare proprio tale, con la formazione
romanese e quella goriziana a stretto contatto fino al
primo confronto diretto che vale il primato in classifica.
Si gioca in un fine settimana nel quale tutti gli altri
incontri sono stati sospesi per la neve caduta in abbondanza
su tutta la regione. In un palazzotto di Romans gremito
di gente, dopo 40 minuti di autentica "battaglia"
agonistica e un tempo supplementare, a spuntarla è
l'Ardita. L'Asar si deve accontentare dei complimenti
e a fine stagione del secondo posto in comproprietà
con l'InterMuggia, ma non senza la soddisfazione di andare
a vincere a Gorizia, sempre contro l'Ardita, vincitrice
annunciata del torneo, prendendosi perlomeno la rivincita
sugli ex B2. La stagione dell'Asar si conclude nei play-off
contro il Latisana, poi finalista sconfitto dall'Acli-Fanin
di Trieste.
In piedi da sinistra: Cristiano Franco, Giammaria Visintin, Luca leban, Claudio Godeas, Andrea Pajer, Luca Re;
seduti: Enrico Mitri, Ezio Drius (Cap.), Alessandro Munich
(Allenatore), Massimo Vidoz (Vice Allenatore), Alessandro Sapio, Paolo
Medesani.
L'obiettivo sono i play-off, ma da subito e per la prima
volta nella sua storia l'Asar, condotta sin dall'inizio
dal riconfermato coach Munich, lotta fino all'ultima giornata
per la promozione in C2. Quella romanese è una
formazione che strada facendo si scopre in grado di grandi
imprese, ma alla fine, paga l'inesperienza e probabilmente
la tensione, buttando letteralmente via il successo finale.
Il campionato è una sfida a tre, con Asar e le
triestine Acli Fanin e San Vito a giocarsi il tutto per
tutto nelle ultime due giornate. Alla penultima giornata
i romanesi potrebbero essere da soli in testa, ma complice
un inatteso scivolone, la classifica non cambia e tutte
e tre le formazioni chiudono a 44 punti. La classifica
avulsa dice, primo San Vito (promosso), seconda Acli e
terza Asar, che raggiunge l'obiettivo stagionale dei play-off
ma con il grande rammarico di aver sforato un meritato
balzo in C2.
Nella post-season l'Asar, spossata, esce di scena contro
lo Spilimbergo.
torna su
Stagione sfortunata per un Asar partita con buone speranze.
In panchina c'è sempre il giovane Olivo, coach di casa
che deve fare subito i conti con due infortuni pesantissimi
(quelli di Godeas e Martinis, due pedine fondamentali)
e con una situazione via via sempre più difficile
da gestire.
A tre quarti di campionato avviene pure l'avvicendamento
dell'allenatore, con Munich (proveniente dalle giovanili)
al posto di Olivo. Al termine la classifica è deficitaria,
ma si pongo le basi per quella successiva.
Sul piano societario il 2001 vede l'entrata in carica di un nuovo direttivo: presidente viene nominato Michele Calligaris.
In piedi da sinistra:
Paolo Medesani, Marco Pecorari, Damiano Martinis, Gianluca Gratton,
Claudio Godeas, Andrea Pajer, Luca Re, Claudio Gasparini; seduti:
Stefano Cian, Diego Bressan, Alberto Tonizzo, Ezio Drius, Alessandro
Munich (allenatore), Alex Arduini, Alessandro Sapio, Alberto, Denis
Zorzet.
torna su
I play-off restano un sogno proibito... da altri.
Ai nastri di partenza l'Asar Romans è indicata tra le favorite,
e i pronostici non sbagliano di molto, perchè con l'arrivo
del play Sapio e del pivot Godeas, la squadra sembra fatta a posta per
essere competitiva per i play-off.
I play-off infatti arrivano sul campo, ma un incredibile finale a sorpresa, complice
l'erroneo tesseramento di un giocatore da parte di un'altra
squadra e la conseguente vittoria a tavolino della diretta inseguitrice dell'ASAR, stravolgono
la classifica finale della prima fase. l'ASAR viene privata dai meritati play.off.
Scoppia il caso "Nonino": il giocatore che l'AB Pertole tessera
eroneamente dalla C2 e fa giocare per ben tre partite, senza
però subire conseguenze di sorta (due punti penalizzazione e
sconfitta a tavolino solo pe runa delle gare). A subirle come detto
è l'ASAR che si vede incredibilmente scavalcata in classifica.
Si grida allo scandalo, ma la realtà è una
sola: play-out per il terzo anno consecutivo, ovviamente stravinti
senza troppa fatica da una squadra creata per lottare per il salto di
categoria.
Unica consolazione: le successive elezioni federali del comitato
regionale mandano a casa i dirigenti che hanno permesso quel
brutto esito della stagione.
Eddi Simoni (dirigente), Simone Olivo (allenatore), Gianluca Gratton, Claudio Godeas, Alessandro Bolzan, Claudio Gasparini,
Stefano Corazza, Alberto Perco (dirigente), Michele Calligaris
(dirigente); seduti: Daniele Cumin (dirigente), Damiano Martinis,
Bonin, Alessandro Sapio, Ezio Drius, Luciano Castello.
torna su
La conferma della Serie D.
L'Asar si conferma a tutti gli effetti formazione di categoria e seppur
ancora una volta i play-off sfuggono per poco, la
permanenza è più che mai scontata e si concretizza
nel miglire dei modi con la vittoria del proprio girone salvezza.
I romanesi sono
guidati dal goriziano Eriberto Dellisanti. Dopo una vita
trascorsa all'Arte di Gorizia giunge a Romans Claudio Gasparini,
la cui esperienza è utilissima all'Asar
per aumentare solidità sotto le plance.
Sempre quest'anno viene acquistato il
romanese Ricky Spessot (ex juniores di Cervia nell'anno
della Serie A) da Gradisca.

Marco Giollo, Stefano Corazza, Alessandro Bolzan, Riccardo Spessot,
Claudio Gasparini, Alberto Perco; seduti: Roberto Brancati, Ezio Drius,
Costantinos Salappas, Eriberto Dellisanti (allenatore), Michele
Calligaris, Daminao Martinis, Germano Martellos.
torna su
Una matricola terribile in Serie D.
Nel primo anno di Serie D è suo il ruolo di rivelazione.
L'Asar fa la matricola terribile e sin dall'avvio da più
di qualche dispiacere agli avversari, sfiorando addirittura
da subito l'ingresso nei play-off, sfuggiti solo con la
sconfitta nell'ultimo incotro della prima fase. Alla guida
dei romaesi c'è Luca Stabile, poi sostituito dal
giovane Simone Olivo nei play-out. Sarà quest'ultimo,
alla sua primissima panchina a portare l'Asar alla sua
prima salvezza nella nuova categoria.
In piedi da sinistra:
Pensabene, Carlo Schipetto, Alberto Bolzan, Tommaso Tuni, Alberto
Perco, Stefano Corazza; seduti: Roberto Brancati, Daminao Martinis,
Marco Zumbo, Michele Calligaris, Ezio Drius.
torna su
E' l'anno del "quartetto di Palmanova", autentica
rivelazione del campionato, quello delle tante vittorie,
anche nel derby col Villesse(finalmente), ma anche della
grande delusione finale e quello che comunque porterà
l'Asar in serie D. Arrivano il play, con trascorsi in
serie B, Lorenzo Reyes, il roccioso Sax Saviantoni, Cressati
e coach Giorgio Reyes, che prende in mano un gruppo già
ben affiatato e forte della bel campionato precedente.
Purtroppo dopo aver dominato la stagione regolare e battuto
anche il Villesse nella serie di semifinale play-off,
l'Asar smetisce i pronostici e nelle finali si fa superare
dalla coriacea Poliaontina Pieris. A parziale consolazione
del 2° posto giunge comunque la chiamata per la Serie
D.
In piedi da sinistra:
Enzo Candussi (dirigente), Simone Olivo, Alberto Bolzan,
Giorgio Schipetto, Alessandro Saviantoni, Alberto Perco, Lorenzo
Reyes, Carlo Schiopetto, Daniele Cumin (dirigente); seduti:
Roberto brandolin (dirigente), Ezio Drius, Diego Pian, Michele
Calligaris, Giorgio Reyes (allenatore), Germano Martellos, Franco
Gasparin, Michele
Braida, Eddi Simoni (dirigente).
Se quella successivo avrebbe definitivamente lanciato
l'Asar, fu questa stagione a porre le basi per un notevole
salto di qualità dal punto di vista agonistico.
In panchina viene chiamato Davide Mauri, abile soprattutto
nel impostare una ferrea preparazione atletica, i cui
risultati si vedono soprattuttonella seconda parte della
stagione quando l'Asar viaggia a mille (il derby però
resta ancora stregato), facendo anche una vittima illustre
nella formazione juniores della Pallacanestro Gorizia,
allora Brescialat, sconfitta al palazzetto in riva all'Isonzo
con una bomba a fil di sirena del cormonese Franco Gasparin.
In piedi da sinistra:
Enzo Candussi (dirigente), Mauri (allenatore), Salvini, Simone Olivo,
Diego Pontel, Giorgio Schipetto, Tommaso Tuni, Alessandro Bolzan, Carlo
Schipetto, Diego Pian, Doriano De Martin (Presidente), Danile Cumin
(dirigente); seduti: Alberto Bolzan, Michele Calligaris, Franco
Gasparin, Roberto Camaur, Piasentier, Michele Braida, Ezio Drius.
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Promozione 1994-1995
Stagione di ambientamento nella nuova categoria che, dopo
la rivoluzione dei gironi, a dire il vero non varia troppo
rispetto alla vecchia prima divisione, ma qualcosa di
diverso c'è: iniziano i primissimi derby di campionato
contro il Villesse. Quella contro la formazione del paese
confinante è una sfida nella sfida che caratterizzerà
l'intero triennio in promozione, ma l'Asar dovrà
attendere un bel po' prima di avere la meglio. Allenatore
è Marco Brasca, dai Tigers Gorizia arriva Drius,
una scommessa vincente quella del futuro capitano e dirigente, indiscusso
protagonista di questi ultimi anni, mentre in regia c'è
l'esperienza di Bruno Ballarini.

Marco Brasca (Allenatore), Alberto Bolzan, Simone Cocchi, Massimo Colucci, Alberto Perco, Gianni Stabile, Simone Olivo;
accosciati: Michele Cumin, Franco Gasparin, Diego Pian, Michele
Calligaris; mancano nella foto Germano Martellos e Bruno Ballarini.
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Prima Divisione 1993-1994
Ancora prima divisione per l'ultima stagione di coach
Ferri, forse la meno esaltante delle tre, ma che sarà
comunque prologo di importanti cambiamenti sia a livello
di squadra sia a querllo societario. Innanzitutto la seconda
metà del '94 segnerà la rivoluzione dei
campionati minori e l'ingresso dell'Asar in Promozione,
ma all'orizzonte c'è anche il cambio del direttivo,
l'uscita del primo presidente De Martin, con altre importanti
novità che in un modo o nell'altro segneranno il
futuro della formazione locale.
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Prima Divisione 1992-1993
La prima entusiasmante e incredibile stagione dell'Asar
basket era alle spalle. Si trattava di confermare quanto
di buono era stato impostato l'anno precedente. Per un
Versano che se ne va arrivano altri nuvi giocatori sempre
sotto la guida di Gianfranco Ferri, Colucci, Pian, Stabile.
Se ne vanno anche altri protagonisti locali dell'esordio,
in tutti loro resterà comunque il ricordo di un'avventura
particolarmente divertente e in un certo senso anche pionieristica,
ma anche la cosapevolezza di aver dato il via a qualcosa
di importante che negli anni successivi sarebbe diventata
l'ASAR odierna con tanto di settore giovanile e giocatori
di alto livello tecnico e agonistico.
Diego Bidasio, Franco
Gasparin, Gianni Stabile, Pontel Diego, Alessandro Bolzan, Massimo
Colucci, Michele Cumin, Roberto Camaur, Michele Calligaris, Diego Pian
(Cap.);Gianfranco Ferri (Allenatore)
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Prima Divisione 1991-1992
Il primo campionato di una squadra inventata dal campetto.
Una squadra inventata, è proprio il caso di dirlo.
Il basket a romans nasce dall'entusiasmo di alcuni giovani
che da un giorno all'altro sono passati dal campetto alla
palestra e trovando la collaborazione dell'Associazione
sportiva amatori Romans, presieduta allora da Doriano
Demartin, hanno formato la prima squadra di pallacanestro.
Una novità assoluta per un paese di lunga tradizione
calcistica, ma anche un' intuizione felice che radunò
attorno all'esperto Gianfranco Ferri, in qualità
di allenatore-giocatore, un gruppo di giocatori in molti
casi alle prime armi in un campionato vero e proprio che
riuscirono a portare a casa quattro sudatissime vittorie.
La prima formazione - in
piedi da sinistra: Doriano De Martin (Presidnete), Franco Gasparin,
Cristiano Marizza, Alessandro Bolzan, Pontel Diego, Ermes Cabas, Paolo
Benci;
Accosciati: Michele Cumin, Roberto Camaur, Cristian Lovisutti, Gilbero Aschi, Gianfranco Ferri (Allenatore-giocatore),
Stefano Versano; mancano nella foto Michele Calligaris, William Zonch e Alberto Bolzan.
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LE FORMAZIONI
ANNO DOPO ANNO
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